Anna Mouglalis: buon compleanno!

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Anna Mouglalis – Un attrice francese dotata di un raffinato fascino magnetico che la rende perfetta per i film d’autore, Anna Mouglalis nasce a Nantes, nella Loira, il 26 aprile 1978 da un medico greco e una massaggiatrice francese. Trascorre l’infanzia nel Var, prima che i suoi genitori tornino a stabilirsi a Nantes, dove Anna frequenta il liceo. Ma, ancor prima di terminare la scuola, scoperta la passione per il cinema, la ragazza si trasferisce a Parigi per provare a sfondare nel mondo dello spettacolo. Prima fa esperienza come aiuto regista di un amico che sta realizzando un cortometraggio e poi viene ammessa al Conservatorio Nazionale Superiore di Arte Drammatica di Parigi, dove studia fino al 2001 sotto la direzione di Daniel Mesguich. Assistente del regista teatrale Michel Pascal, nel 1997 la Mouglalis debutta a teatro, ottenendo un importante ruolo nella pièce “L’Eveil du printemps” di Franz Wedekind, che la porta in tournée per oltre un anno.

L’attrice francese esordisce sul grande schermo nel 1998 nel drammatico Terminale di Francis Girod, che ruota attorno al misterioso suicidio di una liceale. La ventenne Mouglalis incarna Claire, una delle giovani protagoniste, studentessa depositaria del segreto che dà origine alla vicenda. Dopo un’apparizione ne La captive (2000) di Chantal Akerman, il fascino e il talento di quest’attrice bruna, dagli intensi occhi marroni, si rivelano al grande pubblico nell’intrigante dramma dalle venature thriller Grazie per la cioccolata (2000) di Claude Chabrol, in cui la Mouglalis interpreta la giovane e ambiziosa pianista Jeanne, che irrompe nella vita della famiglia Polonski, entrando in competizione con una donna matura ma altrettanto affascinante, incarnata da Isabelle Huppert. Nel 2001 indossa i panni di un’infermiera nel film drammatico De l’histoire ancienne di Orso Miret e nel frattempo diventa la nuova testimonial del profumo Chanel, nonché la musa della nuova generazione di scrittori francesi. Ottiene il suo primo ruolo da protagonista nel 2002 in Novo di Jean-Pierre Limosin, in cui incarna Irene, sensuale fidanzata di un uomo che, in seguito a uno choc, è incapace di ricordare qualsiasi avvenimento accaduto in un tempo anteriore agli ultimi dieci minuti. È la prostituta Melania ne La vie nouvelle (2002) di Philippe Grandrieux, progetto quasi sperimentale. Prende parte a Léo en jouant dans la compagnie des hommes (2003) di Arnaud Desplechin, commedia umana ambientata nel sordido mondo dell’alta finanza. È la protagonista del cortometraggio in bianco e nero La maladie de la mort (2003) dell’esordiente Asa Mader, presentato al Festival del Cinema di Venezia e ispirato al romanzo di Marguerite Duras.

Il successo all’estero
Considerato il successo e gli apprezzamenti dei critici in patria, arriva presto anche il debutto nelle produzioni internazionali. La Mouglalis affianca Daniel Auteuil in Sotto falso nome (2004) di Roberto Andò, in cui interpreta la giovane donna con cui il protagonista ha una relazione, scoprendo che si tratta della moglie del figlio che ha sempre trascurato. Il regista italiano le offre un trampolino di lancio nel nostro paese, dove trova largo consenso in Romanzo criminale (2005) di Michele Placido, in cui incarna la sensuale femme fatale Patrizia, maîtresse del boss della banda della Magliana, il Dandi. Sempre in Italia, interpreta l’agente immobiliare Veronica nel thriller Mare nero (2005) di Roberta Torre, con Luigi Lo Cascio nei panni di un ispettore che indaga sull’uccisione di una giovane studentessa, massacrata in seguito a una pratica sessuale estrema. Nel 2006 torna in patria per incarnare Simone de Beauvoir da giovane, ai tempi del suo incontro con Jean-Paul Sartre, nel film tv Les Amants du Flore di Ilan Duran Cohen. È una cameriera in I Always Wanted To Be a Gangster (2008) di Samuel Benchetrit, regista con cui ha una relazione e da cui nel 2007 ha avuto una figlia. Dopo essere stata scelta dallo stilista Karl Lagerfeld per rappresentare il brand Chanel, viene selezionata dal regista Jan Kounen per interpretare la celebre stilista che ha rivoluzionato il concetto di femminilità nel XX secolo, nel film Coco Chanel & Igor Stravinsky (2009), che ruota intorno a un’ipotetica relazione sentimentale fra Coco Chanel e il compositore russo Igor Stravinsky. È poi la volta della celebre cantante e attrice francese Juliette Gréco, incarnata dalla Mouglalis in Serge Gainsbourg – Vie héroïque (2010) di Joann Sfar, sulla vita del celebre cantautore Serge Gainsbourg. Dopo essere comparsa in Mammuth (2010) di Gustave de Kervern e Benoît Delépine, con Gérard Depardieu, è Elisa, la protagonista di Photo (2012) del portoghese Carlos Saboga, storia di una donna che cerca di ricostruire il proprio passato, dopo la morte della madre. È diretta dall’autore francese Philippe Garrel ne La gelosia (2013), in cui incarna Claudia, un’attrice di teatro che ha abbandonato le scene e ha una relazione di grande passione e tormenti con il più giovane Louis, trentenne interpretato dal figlio del regista Louis Garrel. È Xenia in Kiss of the Damned (2013) di Xan Cassavetes, film vampiresco vicino ai B movies anni ’70. La Mouglalis interpreta Fanny Targioni Tozzetti, la Aspasia amata da Giacomo Leopardi (non corrisposto), ne Il giovane favoloso (2014) di Mario Martone, biopic sul grande poeta italiano, incarnato da Elio Germano. Nel 2018 è la protagonista di La donna più assassinata del mondo (La femme la plus assassinée du monde), regia di Franck Ribière (2018)




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