Avanguardia evolutiva: Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi

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Mondo – Il 5 per cento degli esseri umani appartiene a una minoranza che risulta piuttosto difficile da definire. In maniera generica, potremmo dire che si distinguono dagli altri e che per alcune caratteristiche possiamo considerarli superiori alla folla. Per darvi un’idea più precisa, sono gli artisti, i filosofi, gli imprenditori, gli scienziati, i cantanti, i politici, i presentatori televisivi, i giornalisti, gli sportivi… tutti coloro che in qualche modo non si accontentano di transitare passivamente dalla nascita alla morte, ma vogliono ottenere un risultato.

Possiedono un senso più marcato della missione da svolgere. Sentono, cioè, di non essere venuti sulla Terra a caso, unicamente per riprodursi come i topi, aspettando le ferie e la pensione, ma di essere qui per un COMPITO, per qualcosa che non può essere ridotto alla mera sopravvivenza, anche se spesso non sanno di cosa si tratta e non riescono a realizzarlo, perché si perdono per strada. E di questo voglio parlarvi.

La società – quella occidentale in maggior misura – è costruita affinché questo 5 per cento abbia la vita difficile, si senta frustrato e non emerga. Dall’artista all’imprenditore, dal filosofo al politico, la società fa di tutto affinché realizzare ciò che vuoi diventi estremamente penoso, se ciò che vuoi si discosta dal semplice “tentare di sopravvivere il più a lungo possibile senza dare fastidio a nessuno”. In ogni caso, è giusto che sia così, in quanto se fosse semplice realizzarsi nella vita, nel tentativo di ottenere la realizzazione non sarebbe possibile sviluppare certe qualità.

All’interno di questo 5 per cento esiste un 5 per cento del 5 per cento, cioè lo 0,0025 per cento, di esseri umani che sentono non solo di non potere e di non volere appartenere alla mediocrità della folla, ma di avere anche il COMPITO di opporsi al sistema sociale vigente (politica, religione, economia, educazione).

Riassumendo. Nel 5 per cento troviamo chiunque abbia un desiderio di emergere e distinguersi, anche utilizzando le regole del sistema stesso con lo scopo di scalarlo e avere successo nella vita, ma nello 0,0025 troviamo coloro che possono realizzarsi unicamente nel cambiare radicalmente il pianeta dove si sono incarnati. Per esempio, nel 5 per cento troviamo il politico comune – che in ogni caso è capace di distinguersi dalla folla e di occupare una posizione di potere – mentre nello 0,0025 troviamo il politico idealista e onesto, che probabilmente farà una brutta fine. Nel 5 per cento troviamo il filosofo, nello 0,0025 troviamo chi lavora su di sé. Nel 5 per cento troviamo la band famosa, nello 0,0025 troviamo Battiato e Branduardi. Lo stesso vale per ognuna delle categorie succitate, dal calciatore allo scienziato.

In questo 5 per cento – e in particolare nel 5 per cento del 5 per cento – il numero di alcolisti, drogati e più in generale di persone con problemi di adattamento è decisamente più alto rispetto al resto della società. L’uomo medio si adatta maggiormente alla medio-crità, mentre chi rappresenta l’avanguardia evolutiva della specie si sente frustrato dalle regole del sistema e dall’assenza di scopo e di sacro presenti in questa società.

Se possiedi un minimo di anzianità evolutiva, dopo una quindicina d’anni che abiti su questo pianeta ti prende un’irresistibile voglia di drogarti. È normale. Come fai a non drogarti dopo aver ascoltato anche solo per una settimana un qualsiasi telegiornale terrestre? Se appartieni al 95% dell’umanità ti sembra tutto normale, ma se sei un minimo sveglio… ti droghi! A meno che tu non appartenga a quella ristretta cerchia di fortunati che si focalizzano rapidamente sul proprio COMPITO e non devono vivere la frustrazione.

La frustrazione deriva in primo luogo dal non riuscire capire cosa si è venuti a fare e, in secondo luogo, dal non riuscire a realizzare quello che si è venuti a fare, qualora lo si fosse capito. Ma se hai FAME DI TRASCENDENZA non ti sentirai realizzato né come cantante famoso né come politico, quindi sentirai comunque il “male di vivere”.

Se appartieni allo 0,0025 per cento, questo pianeta ti sta decisamente stretto, già a partire dagli anni dell’educazione scolastica, perché hai fame di trascendenza, di sacro, di spirito… mentre la società ti educa nella direzione opposta, verso il materialismo, la competizione, il capitalismo. Per qualche anno farai l’attivista politico, il pacifista oppure difenderai l’ambiente (come se una coscienza in possesso di un corpo di 510 milioni di kmq avesse bisogno di essere difesa da te!), ma se sarai fortunato… a un certo punto ti sentirai comunque frustrato e comprenderai che sei tu che devi cambiare, non la società, né il pianeta.

 

Fonte: www.salvatorebrizzi.com