Il mercantile dirottato dai migranti è a Malta – La El Hiblu 1 è attraccata al Boiler Wharf de La Valletta

El Hiblu  – Il Mercantile dirottato da migranti è a Malta. L’imbarcazione è stata presa in consegna dalle forze armate ed il capo della polizia è salito a bordo. Almeno tre gli arrestati ma l’indagine è in corso.

Secondo fonti delle autorità maltesi, si ritiene che in cinque abbiano guidato  il dirottamento.

La El Hiblu 1 è attraccata alle 8:30 al Boiler Wharf de La Valletta (con 77 uomini e 31 donne), lo stesso molo dove sbarcarono i migranti della nave Aquarius a settembre dell’anno scorso.

Il capitano del merantile, prima dell’approdo, ha più volte ribadito di non avere il controllo della nave e di essere stato costretto e minacciato da un certo numero di migranti a procedere verso Malta.

Alle 10.07 è stata issata nuovamente la bandiera maltese sulla nave e alle 10.10 le forze speciali hanno abbandonato l’imbarcazione che è tornata sotto la responsabilità del suo comandante. “Non ci sottraiamo alle responsabilità nonostante le nostre dimensioni. Ora seguiremo tutte le regole internazionali di conseguenza”, ha scritto su Twitter il premier maltese Joseph Muscat.

Le prime ricostruzioni della vicenda

La nave El Hiblu 1 – battente bandiere delle isole Palau e partita dalla Turchia – è intervenuta il 27 marzo a supporto della Guardia costiera libica durante l’intervento di salvataggio dei migranti e si è poi diretta verso Tripoli. Ma, a circa 6 miglia dal porto, ha invertito la rotta. I media maltesi hanno parlato di un ultimo messaggio inviato dal capitano che diceva che la nave era “in mano ai pirati”. Non è la prima volta che migranti soccorsi in mare si oppongono al ritorno in Libia. La domanda è: perchè partire se sono perfettamente a conoscenza di cosa li aspetta?

L’intento è chiaramente quello di disinteressarsi dei porti chiusi e di esigere ciò che non è un dovere!

La vicenda

Le problematiche hanno avuto inizio con un intervento di salvataggio coordinato dalla Guardia costiera libica (che nella notte tra il 26 e il 27 marzo ha soccorso e riportato a terra altri 117 migranti) a beneficio di un’imbarcazione con un centinaio di persone a bordo. Impossibilitato a intervenire con una delle sue motovedette, il Centro di coordinamento libico ha contattato il mercantile El Hiblu 1 – battente bandiere delle isole Palau e partito dalla Turchia – che si trovava in zona. La nave ha effettuato il soccorso e si è diretta verso Tripoli, come indicato dalla locale Guardia costiera, per scaricare i naufraghi. Poi però accade un vero e proprio atto di pirateria! Arrivati a circa 6 miglia dal porto della capitale libica, il mercantile ha invertito la rotta dirigendosi verso nord.

Ricostruzione degli eventi avvenuti sulla nave

I media maltesi parlano di un ultimo messaggio inviato dal capitano che diceva che la nave era “in mano ai pirati”. E’ accaduto anche in passato che migranti soccorsi in mare si siano opposti al ritorno in Libia, ma si tratta di un pericoloso primo caso quello in cui  i migranti sono riusciti a prendere il controllo di una nave.

A Malta, a conferma di tutto questo, un portavoce militare ha definito il mercantile “nave pirata”.

Matteo Salvini: immigrazione gestita da criminali

Plaude all’intervento delle forze militari maltesi il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

L’immigrazione  è gestita da criminali e va bloccata con ogni mezzo lecito necessario“.

 

 




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