PIZZA – SUCCESSO PER LA GIORNATA DEL WORLD PIZZA DAY

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Pizza – E’ stata celebrata ieri con successo la giornata della pizza il world pizza day. La Giornata Mondiale della Pizza è stata istituita nel 1984 da un gruppo di pizzaioli napoletani con lo scopo di promuovere la pizza come simbolo della cultura e della cucina italiana in tutto il mondo. Da allora, la festa è diventata sempre più popolare e ogni anno vengono organizzate numerose attività per celebrare questa occasione, come degustazioni di pizza, corsi di cucina, mostre e concorsi di pizza.

Un giorno, dunque, da dedicare interamente a questo prodotto gastronomico simbolo della tradizione culinaria italiana, alla sua storia, alle sue declinazioni, alla sua immensa bontà, in grado di mettere sempre d’accordo tutti.

Secondo la Coldiretti, la pizza, con un fatturato di oltre 15 miliardi di euro all’anno, si conferma tesoro del Made in Italy e simbolo del successo della dieta mediterranea nel mondo.

A tranci, sottile, spessa, croccante o soffice, la pizza è uno dei piatti storici più versatili della cucina italiana nonché colonna portante di un sistema economico costituto da 121mila locali in Italia dove si prepara e si serve, grazie ad una occupazione stimata dalla Coldiretti in 100.000 addetti a tempo pieno e a di altrettanti 100.000 nel weekend.

In Italia, stima la Coldiretti, si sfornano 2,7 miliardi di pizze all’anno che in termini di ingredienti significano durante tutto l’anno 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.

Un lavoro quotidiano sul quale, sottolinea Coldiretti, “pesano però gli effetti dei cambiamenti climatici con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo in Italia che hanno tagliato le produzioni degli alimenti base della dieta mediterranea con il crollo del 30% per l’extravergine di oliva, del 10% per passate, polpe e salse di pomodoro fino al -15% per il grano tenero da cui si ricava la farina”.

Ma la passione per la pizza è globale. Gli statunitensi sono (sempre secondo Coldiretti) i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre gli italiani guidano la classifica in Europa, seguiti da spagnoli, francesi, tedeschi e britannici.