Terrorismo – La Francia ed i difficili rapporti con i servizi segreti siriani

Dalla rete ecco delle interessanti notizie documentative sui possibili motivi degli attentati in Francia. In queste situazione il lavoro dei servizi segreti per oreperire informazioni e segnalare in anticipo tali atti può risultare fondamentale. A tale proposito della passata cooperazione franco-siriana, l’ex ufficiale francese dice: “La politica di escalation tra la Francia e la Siria non è un problema in sé, fra gli Stati non c’è amicizia o animosità eterna, solo gli interessi decidono la natura dei rapporti. La Grande perdita della Francia è la fine della sua cooperazione per la sicurezza con la Siria.” Aggiungendo: “I servizi di sicurezza siriani hanno salvato la Francia più volte dai terribili disastri che i terroristi di origini arabe si apprestavano a causare. Solo le informazioni fornite dai servizi siriani ci hanno permesso di sconfiggerli e di salvare delle vite innocenti.”
Parla sempre l’ex-ufficiale: “Fino all’inizio della crisi attuale, la cooperazione continuava e i funzionari di entrambe le parti collaboravano strettamente contro il terrorismo internazionale. Ma la stupidità dei politici francesi ha messo con le spalle al muro i servizi antiterrorismo siriani, ponendo fine a tale cooperazione. Io non li biasimo! Come possiamo mettere sotto sanzioni francesi ed europee degli ufficiali (come Hafiz Maqlouf) feriti durante un’operazione contro dei terroristi che volevano attaccare le ambasciate statunitense e francese a Damasco?! Immaginate qualcuno che salva i nostri figli da morte certa, e invece di ringraziarlo la nostra diplomazia lo tratta da terrorista e l’inserisce come un criminale nell’arrogante lista delle sanzioni.” Continuava: “Hafiz Maqlouf e altri ufficiali siriani hanno compiuto missioni i cui benefici non erano limitati solo alla Siria, ma che hanno beneficiato il popolo francese e gli altri popoli d’oriente e d’occidente. Non divulgo un segreto, dicendo che quest’uomo ha ricevuto i ringraziamenti di grandi aziende farmaceutiche per avere smantellato fabbriche clandestine di farmaci contraffatti, e arrestato i trafficanti di droga più importanti che utilizzavano una rete siriano-libanese per vendere i loro veleni in Europa e soprattutto in Francia. Invece di ringraziarli, li abbiamo messi sulla lista delle sanzioni!”
La fonte francese continua: “Attraverso la cooperazione con la Siria, abbiamo avuto informazioni preziose che ci aiutarono a sventare un complotto terroristico nel 2008, che avrebbe provocato migliaia di morti nella metropolitana di Parigi. I servizi di intelligence siriani diedero le loro preziose informazioni dopo che il colonnello Maqlouf aveva smantellato un gruppo dei più pericolosi terroristi di al-Qaida, tra cui Aymen al-Daher alias Khaled al-Qashef, Abdullah Azzam (che non ha nulla a che fare con la teorico palestinese famoso, ora defunto, e che era il mentore di Osama bin Ladin, di cui è omonimo), Ghassan Abu Qassab, Abdelhakim Qassem, Naaman al-Mandou, Layth Badran, e il più pericoloso di tutti, Asaad Houriah, responsabile dell’operazione fallita ‘della Metropolitana di Parigi’, che avrebbe ucciso migliaia di persone, se non fosse stata sventata in tempo. Questa operazione, al-Qaida ha impiegato anni per svilupparla, e il gruppo è stato arrestato sulla via per la Francia, attraverso la Siria, Libano e Beirut. Si stavano muovendo per attuare il loro piano terroristico.”
Gli ufficiali dei servizi antiterrorismo francesi erano quasi di casa a Damasco. Parlavano con i capi dei servizi di sicurezza siriani. “Questi leader continuano a collaborare con noi contro il terrorismo che punta ai nostri civili in Francia, mentre li abbiamo messi sulla lista nera e gli abbiamo vietato l’ingresso nel nostro paese?!” Si chiede l’ex ufficiale francese che conosce a memoria il problema: “I politici francesi sono ragionevoli, quando credono di fare un servizio alle legittime aspirazioni del popolo siriano sostenendo i terroristi, anche quelli che abbiamo combattuto fianco a fianco con i nostri omologhi siriani? Il governo siriano ci ha salvato dagli attacchi terroristici e lo stiamo ringraziando sostenendo gli attacchi terroristici sul suo territorio! É una politica ragionevole?!” Bisognerebbe riflettere prima di agire in modo sconsiderato per la sicurezza dei suoi cittadini.




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