TUNISIA – SPARI IN SINAGOGA

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TUNISIA – Sull’isola di Djerba, un militare della marina ha compiuto una sparatoria davanti alla sinagoga della Ghriba, uccidendo un collega della sicurezza e due fedeli, riuniti per un pellegrinaggio, prima di essere colpito dagli altri agenti. Dieci i feriti.

L’attentatore della sinagoga di Djerba è stato ucciso dalle forze di sicurezza tunisine, che presidiavano il tempio ebraico, affollato da centinaia di fedeli che partecipavano all’annuale pellegrinaggio di Lag B’Omer, una celebrazione che cade nel 34esimo giorno a partire dalla prima sera di Pesach, la Pasqua ebraicaPuntava a raggiungere l’interno della sinagoga, già colpita nel 2002 da un attentato di Al Qaeda: l’esplosione di un camion bomba aveva ucciso 21 persone, e nel 1985, un’altra azione terroristica aveva provocato tre vittime.

La polizia tunisina ha ricostruito la dinamica dell’azione del militare, anche se il ministero dell’interno al momento si rifiuta di ipotizzare un attentato terroristico, dichiarando solo che le autorità sono impegnate a scoprire “le ragioni di questo attacco codardo”. L’uomo, dopo aver ucciso il collega, ha preso le sue munizioni, ed ha cercato di raggiungere il tempio, iniziando a sparare contro le unità di sicurezza e uccidendo due civili, un trentenne tunisino e un francese di 42 anni, ferendo anche sei poliziotti e 4 fedeli. Gli agenti hanno risposto al fuoco e anche l’assalitore è morto.




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