Cinema – “Tutti lo sanno”: Cruz e Bardem conquistano gli spettatori cinematografici

9

Cinema – Tutti lo Sanno – Con oltre 106.000 spettatori, un incasso di € 703.000 e la seconda media copia più alta (€ 2.442) Tutti lo sanno, film diretto dal due volte Premio OscarAsghar Farhadi (Una separazione, Il cliente) con protagonisti gli attori Premio Oscar Penelope Cruz e Javier Bardem, distribuito in Italia da Lucky Red in associazione con 3 Marys, ha conquistato il box office italiano piazzandosi come nuova uscita più vista del weekend.

Tutti lo sanno è un thriller familiare che porta sul grande schermo la consolidata e amata coppia Cruz-Bardem: “I due personaggi principali sono stati scritti per Penélope e Javier” – ha dichiarato il regista Ashgar Farhadi – “Erano quattro anni che parlavamo della sceneggiatura e avevano già accettato di fare il film. Ho scritto il copione pensando a loro.” E proprio Penelope Cruz ha definito Farhadi “Uno dei più grandi registi viventi”.

In occasione del matrimonio della sorella, Laura torna con i figli nel proprio paese natale, nel cuore di un vigneto spagnolo. Ma alcuni avvenimenti inaspettati turberanno il suo soggiorno facendo riaffiorare un passato rimasto troppo a lungo sepolto.

Tutto questo e molto altro lo troviamo in “Everybody Knows” il titolo originale della pellicola per 130 minuti di film tutti da seguire.

Del film ecco le parole, gli aneddoti e le curiosità direttamente dal regista Asghar Farhadi.

Come è nato questo progetto?
“Quindici anni fa, sono stato nel sud della Spagna. Durante questo viaggio, in una città ho visto diverse foto di un bambino affisse ai muri. Quando ho chiesto chi fosse, ho saputo che era un bambino scomparso e che la sua famiglia lo stava cercando: lì è nata la prima idea del film. Quella storia mi è rimasta sempre impressa e quando ho finito di girare Il passato ne ho tratto un piccolo racconto. Ci ho messo quattro anni, poi, a svilupparlo e a trasformarlo in una sceneggiatura. Ma in realtà il progetto è nato all’epoca di quel viaggio in Spagna. Ad attrarmi sono state soprattutto due cose: il paesaggio e la cultura locale, e il fatto di cronaca al centro della storia. Da allora ho continuato a pensare alla Spagna”.

Come ha scelto i suoi attori?
“Per prima cosa cerco una storia da cui possa emergere la sceneggiatura iniziale, poi penso ai personaggi e li sviluppo cercando di metterne a fuoco i diversi aspetti. Così, quando il momento delle riprese si avvicina, ho già un’immagine precisa in testa e so cosa voglio. Appena arrivato in Spagna ho visto molti film spagnoli, alcuni per intero altri solo in parte. Ho scelto alcuni attori per ognuno dei ruoli e ho proceduto per esclusione finché non ho trovato quelli giusti. Uno dei punti di forza del cinema spagnolo, secondo me, è che è pieno di attori straordinari e questo mi ha aiutato a trovare quelli più adatti ai loro ruoli, principali e secondari”.

Ha scritto qualcuno dei personaggi pensando a un attore in particolare?
“I due personaggi principali sono stati scritti per Penélope e Javier. Erano quattro anni che parlavamo della sceneggiatura e avevano già accettato di fare il film. Quindi ho scritto il copione pensando a loro. Ma gli altri li ho scelti tutti dopo aver scritto il copione”.

Come mai ha scelto Penélope Cruz e Javier Bardem?
“Quando ero in Francia per girare Il passato, una delle candidate per il ruolo della protagonista era Penélope, che purtroppo in quel momento era già impegnata… O meglio, aveva appena partorito. Così, non abbiamo potuto lavorare insieme, ma siamo diventati amici. Ho parlato di questo progetto prima con lei e poi con Javier, quando l’ho incontrato a Los Angeles. Nei quattro anni successivi siamo rimasti in contatto e hanno seguito gli sviluppi del progetto. Ma dopo Il passato ho deciso di tornare in Iran e di girare un altro film, e questo ha rimandato il nostro progetto di altri due anni. Non ci siamo mai persi di vista, però. Al di là delle loro interpretazioni, questi due attori hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione del film. In tutti questi anni hanno sempre risposto con grande generosità alle mie domande su qualsiasi argomento potesse riguardare il progetto. Oltre ad essere due attori straordinari, sono anche persone di grande umanità, e il rapporto che c’è tra noi va oltre la collaborazione professionale”.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *