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Libro – La vicenda di Sigonella è nota a chiunque si sia interessato di geopolitica. Gli avvenimenti in tervenuti nella base aerea siciliana tra il 10 e il 12 ottobre 1985 aprirono una crisi diplomatica tra italia e Stati Uniti destinata a produrre rilevanti ripercussioni sulla politica interna italiana.
Quella grave tensione influì non solo nei rapporti fra il governo italiano presieduto da Bettino Craxi e quello statunitense guidato dal Presidente Ronald Reagan, ma rappresentò uno spartiacque anche riguardo ai vincoli tra la politica estera italiana ed il Medio oriente.
Il saggio analizza l’intero spettro delle relazioni internazionali della Destra italiana – dal suo atlantismo allo speculare antiatlantismo – a partire dal primo dopoguerra fino agli anni Ottanta del secolo scorso, focalizzando l’attenzione sul comportamento da essa tenuto in quel cruciale caso storico-politico.
Ne emerge un quadro nel quale il dibattito fra le componenti interne al partito ufficiale (il Movimento Sociale Italiano), i gruppi ad esso esterni e le frastagliate sensibilità culturali di area fu acceso, profondo e nel cui svolgersi le due anime si confrontarono con vigore e deter minazione.
Filippo Giardini (2000) è laureato in Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Milano. Lavora nel settore librario, coltivando parallelamente l’interesse per la ricerca storica, in particolare quella inerente al Movimento Sociale italiano e, più in generale, alla storia dei partiti politici italiani.
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