Sanremo – I Maneskin con il brano Zitti e buoni vincono il 71/o Festival di Sanremo. Al secondo posto Francesca Michielin e Fedez con Chiamami per nome, al terzo Ermal Meta con Un milione di cose da dirti.
Non avremmo voluto parlarvi di questo festival che continua a lanciare messaggi deleteri per i giovani a vantaggio di alcune lobby e contro la religione cattolica (ma questi personaggi avrebbero il coraggio di usare tali atteggiamenti contro religioni con fedeli molto meno pazienti?), ma il diritto di cronaca ed il lavoro del buon giornalista professionista ce lo autoimpone.
VINCITORI
I Maneskin, ancora euforici per la vittoria al Festival di Sanremo con il brano Zitti e buoni, rivendicano il loro meritato successo “ma non c’è nessun senso di rivincita o di rivalsa rispetto al secondo posto di X Factor. L’abbiamo ampiamento superato, in quattro anni siamo soddisfatti del nostro percorso”. I giovani duri del rock ieri hanno mostrato un lato tenero, liberando la loro gioia in pianti liberatori, Damiano in particolare.
“Spesso si pensa che siamo degli automi che suonano e basta, ma siamo esseri umani come gli altri, che provano emozioni. Erano lacrime di gioia: in quel momento ci siamo resi conto che avevamo fatto qualcosa di importante”.
Consideravano il loro brano l’ultimo dei papabili alla vittoria, anti-Sanremo, “ma era la perfetta rappresentazione del nostro progetto attuale, apripista per il disco che sta per arrivare, Abbiamo portato qualcosa di diverso da quello che si è abituati a vedere sul palco dell’Ariston e siamo rimasti stupiti da come sia stata capita”. La dedica è “per chi lavora con noi e vive con noi”, anche considerando il momento difficile.
FEDEZ
“Mi hanno sempre insegnato che una famiglia si sostiene sempre ha detto invece Fedez, al secolo Federico Lucia, commentando la polemica sull’endorsment di suo moglie Chiara Ferragni e sul suo piazzamento al secondo posto. “Mi reputo fortunato che mia moglie sia Chiara Ferragni”. Il rapper difende, perciò, il gradimento del brano scelto da Amadeus per la 71esima edizione del festival: “La canzone è stata prima in classifica dappertutto prima che intervenisse mia moglie, c’è stato uno riscontro oggettivo da parte del pubblico”. I risultati parlano chiaro: Fedez e Michielin hanno debuttato alla numero uno di Spotify Italia, Apple Music, iTunes ed Amazon Music. E sulla questione Fedez chiosa: “Cosa volevate aspettarvi da mia moglie? È mia moglie”.
ERMAL META
“E’ stato un festival molto bello. Mi sono divertito molto. E’ un podio inaspettato, è una canzone senza effetti speciali”. Così ha commentato invece Ermal Meta, piazzatosi al terzo posto al Festival di Sanremo. E ai vincitori, i Mansekin, dice: “Non ho un consiglio da dare ma andate li, spaccategli il c… E potate l’Eurovision in Italia, per favore”.
AMADEUS
Sono felicissimo di tutta la settimana. Questo era un Sanremo diverso dagli altri, così come era una semplificazione parlare di ascolti il primo giorno, sarebbe banale parlarne oggi. Realizzarlo è stato un fatto incredibile”. Così Amadeus, nel bilancio conclusivo del Festival di Sanremo. “Sono certo che molti degli artisti saranno i superbig di domani – ha aggiunto – è stato fatto un passaggio musicalmente epocale, voltare pagina e prendere l’occasione al volo per cambiare qualcosa. Sono felicissimo”.
Quindi un ringraziamento speciale a Fiorello: “E’ il più grande showman di tutti i tempi”, ha detto Amadeus, sottolineando la grandissima difficoltà nel fare spettacolo senza pubblico in sala per cinque serate. “Non auguro a nessuno di stare su un palco e vedere il nulla davanti a sé. La prima sera ho avuto un attimo di smarrimento, pur sapendo cosa ci aspettava. Poi siamo andati avanti”.
SALINI
L’amministratore delegato della Rai Salini ha invitato Amadeus e Fiorello a pensare al triplete (termine scelto non a caso, sono tutti interisti): «Si meritano l’applauso di quella sala che quest’anno è stata vuota. Amadeus come Fiorello fanno parte del patrimonio di questa azienda. Quindi il patrimonio va valorizzato ancora di più».
Il conduttore aveva escluso la possibilità, oggi non risponde subito di «no» (forse anche per cortesia), ma l’intenzione è quella: «Abbiamo fatto due anni insieme di Sanremo che non dimenticheremo più. Sabato ho detto no all’Ama Ter in maniera consapevole, l’avevamo già valutato con Fiorello. Pensiamo che sia un grande evento, non un programma tv. Quindi ci vogliono energia, forza, idee per rendergli merito. Ringrazio Salini per la proposta, ma in questo momento l’idea è di fermarci un attimo. Poi se la Rai e il pubblico desidereranno e si ritroveranno l’energia, la voglia, la forza e l’idea ne riparleremo».
ASCOLTI IN RIBASSO
Il bilancio della serata finale è in risalita: l’ascolto medio è stato di 10 milioni e 715 mila spettatori (53,5% di share). Rispetto allo scorso anno è però evidente un calo nel numero di spettatori che nel 2020 furono 11 milioni e 477 mila, e nello share, che fu di 60,6%.
A consuntivo delle cinque serate, secondo le elaborazioni dello Studio Frasi su dati Auditel, il gap è di -1,4 milioni di ascoltatori e otto punti in meno di share.
Sebbene nella prima parte i dati di audience media siano sempre stati abbondantemente sopra i dieci milioni, nella media delle cinque serate, e per prima e seconda parte insieme, il dato di audience si è attestato a quota 8.433.199 con share del 47,72 per cento.
Quel che è successo è stato però un cambiamento abbastanza spinto nella composizione degli aficionados, con crescita nella fascia d’età 15-19 (+6 punti di share a 61,8%) e nei 20-24enni (+2 punti a 60,9% di share). Forti i cali invece nelle fasce 55-64 (-9 punti); 45-54 (-8 punti) e over 65 (- 7 punti a 50,59% di share)





















