Spettacolo – Golden Globe 2019: i vincitori e le curiosità

Golden Globe – Il cinema ha appena concluso uno dei suoi eventi più attesi e lo ha fatto, come di consuetudine, nei primi giorni del nuovo anno. Infatti sono stati annunciati i vincitori dei Golden Globe, considerati i premi più importanti del cinema americano dopo gli Oscar. I Golden Globe sono assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, di cui fanno parte i giornalisti internazionali esperti di cinema e tv: i vincitori vengono decisi in base al voto di circa 90 tra di loro. Bohemian Rhapsody ha vinto il premio per il miglior film drammatico e Rami Malek, che interpreta Freddie Mercury, ha vinto il premio come miglior attore in un film drammatico. Il Golden Globe per il miglior film comedy o musical è invece andato a Green Book, che ha vinto anche altri due premi. I premi per le migliori serie tv comedy e drama sono andati a Il metodo Kominsky e a The Americans.
Sorprese dunque ve ne sono state ed anche clamorose bocciature!

Più prevedibili i premi televisivi. Rachel Brosnahan vince di nuovo come protagonista di “La meravigliosa signora Maisel” nella categoria serie tv, commedia o musical. Sandra Oh, anche presentatrice della serata insieme ad Adam Sanders, vince come migliore protagonista per una serie tv dramma grazie a “Killing Eve”, piaciuto e critica e pubblico. La miniserie “L’assassinio di Gianni Versace” vince ben due premi, miglior protagonista Darren Criss e migliore miniserie televisiva. Migliore serie drammatica vince “The Americans”, grazie alla sua stagione conclusiva, la sesta, mentre nessun Golden Globes per i due protagonisti Matthew Rhys e Keri Russell, snobbati fino all’ultimo. Migliore serie televisiva commedia o musical vice “Il Metodo Kominsky” con Alan Arkin e Michael Douglas: quest’ultimo vince anche come migliore attore in una serie televisiva commedia o musical. Per l’attore ultra settantenne è il secondo Golden Globe dopo quello vinto nel 2013 per “Dietro ai candelabra”.
Patricia Arquette vince un po’ a sorpresa il Globe per la sua interpretazione nella miniserie “Escape at Dannemora” battendo le favorite Amy Adams e Laura Dern. Patricia Clarkson vince come migliore non protagonista in una miniserie grazie all’interpretazione della mamma di Amy Adams in “Sharp Objects”. Ben Wishaw vince a sorpresa come non protagonista in una miniserie grazie a “Uno scandalo molto inglese”, dove interpreta Norman Scott, amante dell’uomo politico Jereny Thorpe (Hugh Grant, anche lui candidato). Il premo alla carriera Cecil B. deMille Award va come anticipato a Jeff Bridges.
Per chi non ne fosse a conoscenza il Golden Globe (Golden Globe Award), è un riconoscimento statunitense assegnato annualmente ai migliori film ed ai programmi televisivi della stagione. Insieme al premio Oscar (per il cinema) ed al premio Emmy (per la televisione), è il maggiore riconoscimento nel settore cinematografico e televisivo.
La consegna dei Golden Globe avviene solitamente con poco meno di due mesi di anticipo rispetto a quella degli Oscar, dei quali ha così, in un certo senso, una funzione anticipatrice. Istituiti nel 1944 per il cinema ed estesasi dal 1956 alla televisione, i Golden Globe sono assegnati da una giuria di circa novanta giornalisti della stampa estera iscritti all’HFPA (Hollywood Foreign Press Association).
I membri della HFPA provengono da oltre 50 paesi diversi e hanno un bacino di lettori complessivo di oltre 250 milioni. L’organizzazione è stata fondata nei primi anni ’40 da un manipolo di reporter stranieri di stanza a Los Angeles, allo scopo di farsi conoscere dagli studios e di ottenere più facilmente accesso alle star: da allora le cose non sono molto cambiate.
Dal 1944 la HFPA ha istituito il suo premio cinematografico, che è stato poi esteso alla TV nel 1955. I primissimi “globi” erano in forma di pergamena, e andarono a Bernadette di Henry King, alla sua interprete Jennifer Jones, e all’attore Paul Lukas per la sua interpretazione di Quando il giorno verrà.
Ad oggi, i Golden Globes constano di 25 categorie, delle quali 14 sono dedicate al cinema e 11 alla televisione.
Soltanto due volte nella storia del premio i vincitori rifiutarono il Globo: i produttori di Z, l’orgia del potere perché pur avendo vinto come Miglior film straniero scelsero di protestare per la non inclusione nella categoria Miglior Film; e Marlon Brando per Il padrino che, così come poi fece per gli Oscar, protestò per l'”imperialismo e il razzismo” degli USA.

Il primo vincitore del premio alla carriera dei Golden Globe, il Cecil B. DeMille Award, nel 1952, fu, Cecil B. DeMille mentre il secondo fu Walt Disney.
Meryl Streep è il personaggio con il maggior numero di nomination ai Golden Globe: sono ben 27. La seguono il leggendario compositore John Williams con 25 nomination e Jack Lemmon, con 22 candidature.
L’attrice USA Streep è anche la vincitrice più frequente ai Golden Globe, con otto premi più il Cecil DeMille alla carriera ricevuto nel 2017. Con sei vittorie seguono Jack Nicholson, Shirley MacLaine, Alan Alda e Angela Lansbury mentre a quota cinque ci sono Francis Ford Coppola, , Rosalind Russell e Oliver Stone.
A Rosalind Russell spetta anche un buffo record: è stata nominata ai Globes per cinque volte ed ha sempre vinto, ma non ha mai vinto un Oscar, nonostante quattro nomination.
Il più giovane vincitore di un Golden Globe è Rick Schroder, che aveva solo nove anni quando vinse il premio come miglior attore non protagonista per Il campione. Il trionfatore più anziano è invece la venerata Jessica Tandy, ottantenne quando vinse per A spasso con Daisy.
Nella storia dei Globes c’è un ex-aequo a tre: fu la vittoria di Jodie Foster (Sotto accusa), Shirley MacLaine (Madame Sousatzka) e Sigourney Weaver (Gorilla nella nebbia) come migliori attrici nel 1989.
Il film che ha ottenuto più Golden Globes in totale è La La Land, con sette premi. Seguono, con cinque premi: Il dottor Zivago, Love Story, Il padrino, È nata una stella e Qualcuno volò sul nido del cuculo. Quest’ultimo è anche l’unico ad aver vinto i cinque globi più ambiti, quelli per miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura, e migliori attrice e attore protagonisti.
A detenere il primato per il maggior numero di candidature per un singolo titolo è Nashville di Robert Altman, che ne ottenne nove ma ne vinse solo uno, con la canzone I’m Easy. Con otto nomination seguono Cabaret, Bugsy e Titanic.
Chi ha paura di Virgina Woolf? e Il padrino – parte terza sono i film maggiormente delusi, non avendo vinto nessun Golden Globe pur partendo con ben sette candidature.
Per concludere una curiosità sull’edizione appena conclusa: da quest’anno i Golden Globe hanno istituito un premio alla carriera per una carriera televisiva. Sarà intitolato a Carol Burnett, nota soprattutto per il The Carol Burnett Show. Grazie al Carol Burnett Show, Carol Burnett ha quindi vinto il premio Carol Burnett.

Raffaele Dicembrino




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