Siria-Russia. Putin: i terroristi li ferma lui!

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putin ed obama different

“L’aviazione russa in Siria sta fornendo sostegno alle forze armate siriane, che stanno combattendo contro l’Isis e altri gruppi terroristici ed estremisti”, ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin, rispondendo alla domanda se Mosca classifica alcuni movimenti di opposizione siriana come “terroristi”. Il presidente della Federazione russa: “L’unico modo per combattere i terroristi in Siria era di agire preventivamente. Se i terroristi hanno successo in Siria andranno in Russia e Mosca non aspetterà che questo succeda”, ha detto Putin. Il quale ora sia aspetta che il presidente siriano avvii un colloquio con l’opposizione siriana: Assad deve assumere una “posizione attiva e flessibile” e deve essere pronto “per i compromessi nel nome del suo Paese e del suo popolo”, spiegava ancora il leader del Cremlino.

La Russia è “l’unico Paese” a intervenire militarmente in Siria contro l’Isis “nel rispetto del diritto internazionale“, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, perché la decisione di avviare i raid arriva in seguito alla richiesta di “assistenza militare” ricevuta dal presidente siriano Assad. Circostanza confermata anche da Damasco: l’ufficio stampa della presidenza siriana ha confermato che Assad ha avanzato la richiesta in una lettera inviata a Putin. In base al diritto internazionale, tali operazioni sono possibili solo sulla base di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu o su richiesta delle autorità legittime di un Paese interessato.

Mosca si muove anche sul fronte diplomatico: il Cremlino ha presentato al Consiglio di Sicurezza Onu una bozza di risoluzione per costruire una coalizione anti-Is che includa Assad e l’Iran. Il testo esorta a lottare contro i gruppi estremisti “in coordinamento.




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