Terrorismo in Francia – Francois Fillon : Siamo in guerra o noi o loro

epa05640326 Candidate for the right-wing Les Republicains (LR) party primaries ahead of the 2017 presidential election and former French prime minister, Francois Fillon reacts at his campaign headquarters after finishing first of the first round of the rightwing presidential primary, in Paris, France, 20 November 2016. Francois Fillon took a commanding lead in the two-round primary that is widely expected to decide the country’s next leader. The second round will be held on 27 November 2016. Voters are choosing between France’s seven centre-right presidential candidates. The next French Presidential elections will take place on 23 April and 07 May 2017. EPA/THOMAS SAMSON / POOL

Sul terrorismo è intervenuto anche il candidato alla presidenza francese Francois Fillon, primo ministro dal 17 maggio 2007 al 16 maggio 2012.
Il 20 novembre 2016 Fillon ha vinto il primo turno delle primarie del partito di centrodestra dei Repubblicani col 44,1%, nonostante i sondaggi lo dessero terzo con circa il 20% dei consensi. Ha vinto soprattutto nei piccoli centri urbani e nelle aree rurali, tradizionalmente più conservatrici rispetto alle città. Il 27 novembre , Fillon ha sconfitto col 66,5% Alain Juppé nel ballottaggio delle primarie. Fillon, candidato all’Eliseo per i Republicains, fa apparire nel paesaggio politico francese una destra “thatcheriana”, nuova e al tempo stesso antica. Liberista in economia, conservatrice su famiglia e società.

L’ex primo ministro è un pragmatico, convinto che gli elettori possano accettare un “linguaggio di verità”. “Preferisco le parole che salvano a quelle che seducono ” ripete Fillon, citando il suo maestro politico, Philippe Seguin, popolare dirigente della destra gollista morto nel 2010.

Ha pubblicato un libro dal titolo non equivoco: “Contro il totalitarismo islamico”. Propone di stabilire delle quote per l’immigrazione attraverso un referendum consultativo. Sui temi sociali è tradizionalista, se non reazionario. È lo specchio di una Francia profonda, radicata nelle campagne. Cattolico, sposato da 36 anni e padre di 5 figli, Fillon è contro l’aborto (“per ragioni di fede”), anche se ha promesso di non cambiare la legge se sarà eletto.
Durante i comizi, per convincere i suoi sostenitori a smentire sondaggi e previsioni, ha usato spesso la frase di Papa Wojtyla: “Non abbiate paura”.

“Il terrorismo ha di nuovo colpito al cuore di Parigi. Ho deciso di testimoniare la mia solidarietà verso la vittima e la sua famiglia ma anche ringraziare la professionalità delle forze dell’ordine. Gli agenti che ci difendono sono stanchi e vanno sostenuti e ringraziati perchè proteggono i francesi.

Dobbiamo restare lucidi e mostrare la Francia unità.

Dobbiamo restare lucidi, siamo in guerra contro un totalitarismo islamico ampio e forte e che vuole distruggere la nostra civiltà abbattendo tutti gli avversari. Voglio attaccare questo male, dobbiamo combatterli per la sicurezza dei francesi.
Servirà sangue freddo e determinazione, dobbiamo riarmarci perchè l’islam radicale sfida i nostri valori.
Va distrutto lo stato islamico e ciò potrà essere fatto nel migliore dei modi se tutti i Paesi saranno concordi e coesi.
Voglio dagli stati del golfo la rinuncia ad appoggiare i terroristi.

Più controlli alle frontiere e stato d’emergenza ai livelli massimi. Dobbiamo avere diecimila poliziotti in più, una risposta penale più forte bisogna essere implacabili. Necessario aumentare il budget per la difesa, tolleranza zero verso l’islam radicale ispiratore del totalitarismo islamico.

I francesi che combattono per i terroristi perderanno la loro nazionalità francese. Gli schedati non potranno avere compiti amministrativi, nessuna iman potrà dir nulla contro i valori della repubblica.

Il fanatismo fa breccia tra i nostri timori ed il nostro relativismo: bisogna rieducare i nostri studenti ad amare la propria nazione, una Francia unica ed indivisibile che deve avere una sola ossessione combattere il terrore.

Siamo in guerra o noi o loro”.




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