Eventi – Scienza al servizio del territorio e del cittadino

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Politici, scienziati, ricercatori, medici, tecnici, giornalisti ma anche cittadini e curiosi hanno partecipato con interesse all’evento ‘La scienza al servizio del territorio e del cittadino’ realizzato su iniziativa del senatore Francesco Giro e con un moderatore d’eccezione quale Diego Righini, manager nel campo delle energie rinnovabili.

L’appuntamento, celebrato presso Il Senato della Repubblica nella sala dell’istituto di Santa Maria in Aquiro di Piazza Capranica, si è avvalso della partecipazione di competenti politici ed amministratori locali quali Antonello Aurigemma e Antonio Gazzellone.

L’introduzione è stata curata dal senatore Francesco Giro, da sempre particolarmente coinvolto nel settore scientifico e molto preparato su tutto ciò che concerne l’aiuto che la scienza stessa può offrire al territorio ed ai cittadini . Il senatore, membro della 7ª Commissione permanente -Istruzione pubblica, beni culturali – e vicepresidente della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa, ha voluto mettere l’accento sull’importanza di tale evento ed ha rivelato ai presenti che si tratta di un lavoro già importante ma soltanto nella sua fase iniziale. Infatti ha annunciato altri due convegni nel prossimo mese di maggio: il giorno 11 sulle necessità dei municipi capitolini ed il 25 maggio sull’impiantistica sportiva che avrà come relatore di punta l’ex presidente del CONI, Carraro.

Il primo ad intervenire è stato il professor Ettore Ruberti, ricercatore dell’ENEA dal 9 aprile 1990, ed esperto in molte branche delle scienze naturali, oltre ad essere uno specialista nell’elaborazione e gestione dell’informazione, sia a livello divulgativo che scientifico. Ruberti ha approfondito il discorso concernente l’energia in Italia; lo scienziato ha esposto delle interessanti valutazioni sull’energia nucleare sottolineando quale grossa perdita abbia provocato all’Italia l’abbandono del progetto. Ha poi analizzato i fatti di Chernobyl e Fukushima, due tragedie causate non dalla pericolosità intrinseca della produzione di energia nucleare ma da gravi errori umani.
All’epoca dell’incidente infatti in Ucraina si stavano svolgendo esperimenti senza adottare le dovute precauzioni di sicurezza mentre in Giappone la causa fondamentale dell’accaduto è stata il maremoto: entrambi i disastri sono stati causati dalle carenze delle strutture dovute all’incuria dell’uomo. Lo studioso inoltre afferma che in Italia e’ stato fatto un referendum contro il nucleare che non poteva essere proposto, secondo le regole della Costituzione. Per Ruberti nucleare e’ sinonimo di risparmio e l’Italia sta perdendo una grande occasione.

Sergio Bartalucci ricercatore e fisico INFM ci ha parlato di obiettivi, ricerca e innovazione nel Lazio, regione che ha necessità di accrescere l’innovazione.
Bartalucci ha voluto puntualizzare quanto sia difficile passare dalla ricerca all’innovazione sino a raggiungere il mercato. INFN ed Enea hanno due vite parallele che si incontrano a Frascati dove l’attività di fisica nucleare si è sviluppata con buoni risultati già nel 1990 con il progetto Dafne. Nel 2007 era stato avviato anche il processo ‘Super B’ chiuso, in seguito, per i costi eccessivi . Così i ricercatori ed i progetti di ricerca si sono dovuti spostare all’estero dove si stanno raggiungendo i risultati migliori. Successi che vedono in prima linea studiosi italiani che meriterebbero fondi per poter lavorare nel nostro Paese. La buona notizia è che il reparto ricerca e’ in continuo mutamento e può crescere velocemente.

Massimo Sepielli direttore Ricerca dell’Enea è intervenuto sull’utilizzo delle tecniche innovative per il trattamento dei RSU – Residui solidi Urbani. Dal Luglio 2000 è stato nominato Delegato Ufficiale Italiano presso OECD Halden Reactor Project, per il Programma Sale Controllo e Fattori Umani. In tali veste sta promuovendo e seguendo diverse attività di collaborazione per la progettazione avanzata di sale controllo per processi complessi, tecniche basate su Reti neurali per la diagnostica precoce di anomalie negli impianti industriali, tecniche basate su Realtà Virtuale per la simulazione di procedure complesse, ed in particolare delle operazioni di decommissioning di installazioni nucleari, con prima applicazione all’Impianto Plutonio dell’ENEA Casaccia. Inoltre lavora su sistemi informativi di supporto all’operatore in emergenze industriali, ambientali, e in infrastrutture pubbliche come i tunnel autostradali, sicurezza e affidabilità dei sistemi di controllo e dell’interazione operatore umano – macchina e la diffusione delle conoscenze energetiche e nucleari con tecnologie WEB e di Intelligenza Artificiale.
Nel convegno ha espresso la sua opinione soprattutto su ciò che concerne il delicato settore dei rifiuti solidi urbani. Dopo aver sottolineato la sua esperienza primaria legata alettore nucleare ha iniziato il suo intervento dallo smaltimento del rifiuto radioattivo per poi giungere a quello del rifiuto solido urbano.
Con le sue parole ha messo in rilievo l’importanza dell’utilizzo del plasma illustrandone le sue funzioni con i vari stati della materia. Ci sono varie tipologie di plasmi anche in natura. Un’idea che va per la maggiore è quella di utilizzare i fulmini per creare plasmi e calore con i quali si può giungere a numerose applicazioni.
Alla base del trattamento dei rifiuti c’è l’economia circolare ma soprattutto è necessario ridurre ai minimi termini la tossicità che si provoca bruciando i rifiuti. Gravi sono infatti i danni provocati anche dalle ceneri nelle discariche. In Svezia il rifiuto solido urbano e’ quasi totalmente distrutto in Italia siano in ritardo: incenerimento, gassificazione e dissociazione molecolare non bastano. Si tratta di processi che emettono sostanze tossiche con le conseguenti e gravi problematiche sulla salute dei cittadini. Il plasma è una valida soluzione contro tutto ciò perché riesce a dissociare il rifiuto interagendo con le molecole del rifiuto stesso. Il processo di gassificazione avviene senza la raccolta differenziata e questo e’ un punto di grande interesse. Le emissioni sono inferiori e si possono trattare molti tipi di rifiuti. Il plasma può e deve essere il futuro. Da qui la necessità di realizzare impianti per il trattamento con risparmio economico e vantaggi per lo stesso sviluppo della tecnologia nazionale. Dal rifiuto si potrà arrivare ad una civiltà al plasma? Per raggiungere tale obiettivo sarà fondamentale l’unione di intenti e la formazione di progetti validi.

Emilia Costa, di professione medico, ha illustrato l’importanza del bio-elettromagnetismo sulla salute ed il benessere. Tra i tanti suoi studi e convegni segnaliamo che dal 2013 ha costituito insieme ad un team di biofisici e medici il Gruppo Internazionale di Ricerca sull’Elettromagnetismo, MIRT: Mediterranean Research Institut of Technology, organizzando un primo Corso di Alta Formazione il 22 Giugno a Roma, presso il Circolo Ufficiali dell’Aereonautica Militare. Biofisica dell’informazione cellulare, ha presentato la relazione “Il campo elettromagnetico del cuore e del cervello”. Il 20 Settembre 2014, con l’Ordine Provinciale dei Medici di Roma ha organizzato il II Corso di Formazione ed aggiornamento di Biofisica in Medicina “L’Influenza dell’Elettromagnetismo sulla salute Umana” presentando il lavoro: Lo sviluppo della Coscienza nell’ottica della Teoria Quantistica.
La dottoressa Costa ha sottolineato come l’elettromagnetismo sia argomento di antica data ed oggi i risultati vengono raccolti da studi decennali. Determinante la scoperta degli impulsi che partono dal cuore che collabora fattivamente con il cervello. Da quest’ultimo sono state raccolte nuove ed importanti informazioni grazie al campo EM. Con un casco tecnologico si possono fare diagnosi importanti sul cervello. Si sta dunque sviluppando la neuro cardiologia: il cuore non e’ soltanto una semplice pompa ma raccoglie informazioni e le invia a tutto il cervello. Questo per specificare che il nostro corpo comunica tra i vari organi ma non soltanto tramite i nervi ma mediante l’elettromagnetismo . Gli impulsi del cuore arrivano al cervello grazie alla sincronizzazione del cuore, ecco dunque la comunicazione biochimica. Ecco la nascita di apparecchiature non invasive che ci danno i parametri sull’organismo ed aiutano ad attuare la prevenzione. Impedimenti? La paura di diminuire i guadagni effettuando meno esami grazie ai nuovi strumenti, una problematica di non poco conto!

Basilio Caruso ha parlato di tecnologie mediche occupandosi di telemedicina, l’applicazione della telematica alla medicina, per diagnosi e terapie a distanza. L’intento e’ sviluppare prodotti per la telemedicina mediante l’azienda Ihealth. La telemedicina ha molti vantaggi sia in termini di benessere e salute che sulla riduzione dei costi della sanità! Si offrono misuratori ad uso personale e non solo: il servizio consente infatti un monitoraggio continuo del paziente da parte del medico curante. Molto utile ad esempio in caso di diabete. Un sistema all’avanguardia in grado di ridurre la spesa sanitaria ed aumentare il buono stato di saluto dei pazienti. Problemi? Non esistono compensazioni per chi fa telemedicina e quindi non conviene ai medici curanti che non avranno rimborso per i loro interventi.

Giuseppe Quartieri, fisico elettronico è intervenuto su un argomento delicato che sta molto a cuore ai cittadini: “soluzioni ecologiche per il trasporto urbano”. Il professore è attualmente coordinatore del Comitato Scientifico della rivista scientifica e tecnologica “Ricerca Aerospaziale” (di cui è stato fondatore con l’editore stesso), che impiega il criterio del “peer review”.
Il professor Quartieri ha specificato il suo pensiero sulle soluzioni ecologiche per il trasporto urbano. Roma, come molte città, ha un tasso d’inquinamento alto. I costi per la collettività sono elevati e mancano collegamenti di trasporto intelligenti. Ecco il programma del prof. Quartieri: è necessario utilizzare le energie pulite, trovando sorgenti non inquinanti; è necessario riconvertire bus ed auto all’elettricità. L’inquinamento è un problema serissimo tenuto ai margini della considerazione: se ne parla tanto ma si fa ben poco per combatterlo.

Antonello Aurigemma Consigliere Regione Lazio, nella lista del PdL – con il ruolo tra gli altri di Vice Presidente: VII Commissione – Politiche sociali e salute – ed in precedenza Assessore Mobilità del Comune di Roma, ha avuto parole chiare.
Aurigemma ha puntato l’indice sulle problematiche della ricerca in Italia: la ricerca si fa all’estero. Ha evidenziato che meeting come questo servono non solo a evidenziare le problematiche ma a chiudere il cerchio e mantenere le nostre professionalità e capacità all’interno del nostro territorio. Roma e’ quasi ferma, la città necessita di maggiore organizzazione. Ci sono appalti bloccati e danni da pagare perché le amministrazioni cambiano e si ricomincia ogni volta quasi da zero. E’ necessario che da questi incontri parta il progetto di una nuova classe dirigente che sappia proporsi in modo adeguato e con progetti validi che restituisca il desiderio alla gente di interessarsi alla politica e di partecipare e votare per cambiare ciò che non va.

Paola Tassone, esperta biologa in patti ambientali, è intervenuta per illustrare soluzioni biologiche per il controllo della vegetazione infestante. La scienziata è molto conosciuta anche in veste ideatrice del Festival “Tulipani di seta nera: un Sorriso Diverso.
Riguardo il tema del suo intervento al convegno la dottoressa Tassone ha evidenziato l’importanza della manutenzione del verde pubblico, campo in cui si rivelano essenziali la scienza e la sperimentazione. Il Piano di azione nazionale ha creato un sistema normativo che obbliga le Regioni a definire i protocolli. In questo campo devono essere privilegiate le misure di controllo biologico con prodotti contenenti sostanze attive ammesse dall’agricoltura biologica. A Roma un esempio di campo di intervento è l’ostruzione dei canali di smaltimento idrico. Il controllo delle malerbe deve essere sostenibile, efficace e continuo ed una attenzione particolare deve essere posta nella sostituzione di piante esotiche al posto di quelle endemiche. E’ necessario un continuo monitoraggio: le malerbe vanno controllate agendo, studiandone le dinamiche perché senza informazioni biologiche serie si rischiano fallimenti. Si deve puntare ad un’innovazione di processo.

Maria Spena dell’Associazione Forza Fare ci ha evidenziato l’importanza di fermare la burocrazia spesso rea di fermare le soluzioni migliori. Conosciute le sue battaglie da ex assessore alla mobilità per Roma Capitale inerenti l’incremento della rete metropolitana del 50% e la modernizzazione delle infrastrutture. La Dottoressa Spena cura attualmente le attività dell’Associazione Forza Fare, associazione cittadina per il contatto con il territorio ed il confronto con i cittadini.

Piero Quercia, biologo esperto di bioenergetica e da sempre impegnato nella lotta per la salute della Terra è intervenuto su “soluzioni naturali per inquinamento e bonifiche”.
Quercia ha sottolineato l’inganno del petrolio, argomento sul quale ha scritto un libro. Ha fatto dichiarazioni importanti quali: “l’energia nucleare e’ un bene” e “non abbiamo voluto sedi di rifiuti tossici ed ora gli ospedali ce li mettono sotto casa”. Per Quercia alcune scelte “scellerate”, portate avanti da “bande di affaristi” ci porteranno allo distruzione; la Terra già ne soffre. La morte avverrà sempre più al 60 per cento per malattie cardiache ed il 33 per cento a causa dell’inquinamento. Quercia evidenzia la contraddizione tutta italiana di utilizzare energia nucleare al 40 per cento comprandola dalla Francia. Per lo studioso l’Italia è ferma e non fa nulla per combattere l’inquinamento: ci sono molteplici progetti ma nessuno ne fa uso.

Antonio Gazzellone, consigliere Comunale a Roma tra il 2008 e il 2013 nelle liste del PdL, la cui personalità è tutta da scoprire sul suo sito personale //www.antoniogazzellone.it, ha portato alla luce dei dati molto interessanti concernenti turismo e sostenibilità. Gazzellone è fortemente convinto che sia necessario puntare sul turismo come volano per il rilancio delle città.
A Roma vivono 3.106.318 abitanti censiti. I primi sono laziali a seguire, a poca distanza i napoletani, molti gli stranieri. Roma ha due volte la popolazione di Milano e tutto il comune di Milano entra nel municipio 14 di Roma. Inoltre la città di Roma ha un flusso di 50 Mila persone in più l’anno, abbiamo 36 mila turisti che dormono giornalmente in città e 15 mila escursionisti di passaggio. Solo il 30 per cento della superficie della città di Roma e’ dentro il raccordo anulare: la sua superficie totale è di 1290 chilometri quadrati, ciò significa che Roma e’ grande come 9 capoluoghi regionali italiani o come 9 capitali europee. Per fare un esempio la capitale d’Italia e’ grande 12 volte la municipalità di Parigi. Infine Roma ha 20 chilometri di costa senza essere una destinazione turistica balneare. Dati chiari che evidenziano quanto sia difficile amministrare la capitale ma anche quante possibilità vi siano per incrementare e valorizzare un turismo che potrebbe essere canalizzato ed accresciuto valorizzando alcune aree poco conosciute o comunque tenute lontane dall’interesse dei turisti.

Per tirare le fila degli argomenti trattati è possibile affermare che il convegno è stato appuntamento di grande interesse che ha evidenziato tante verità nascoste o semplicemente non conosciute dai cittadini. L’intento dei presenti è quello di riuscire a cambiare le cose, in ognuno di loro è emersa la volontà di fare con forza e decisione, per migliora Roma e l’Italia.

Raffaele Dicembrino




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