Politica e sicurezza – La legittima difesa è legge

Legittima difesa –  Con 201 voti a favore, 38 contro e sei astenuti il Senato ha, infatti, approvato la riforma che, modificando il comma due dell’articolo 52 del codice penale, allarga le maglie per poter usare “un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo” per la difesa della “propria o altrui incolumità” o dei “beni propri o altrui”.

Con il via libera del Senato, è stato reso meno vincolante il principio di proporzionalità tra offesa e difesa. E, pur non venendo meno le indagini e l’obbligo di dimostrare che la difesa è stata appunto legittima, viene drasticamente ristretta la discrezionalità del giudice.

Sussistenza della proporzionalità tra offesa e difesa

La nuova legge riconosce “sempre” la sussistenza della proporzionalità tra offesa e difesa. Affinché scatti la legittima difesa non è, dunque, necessario che il ladro abbia un’arma in mano ma è sufficiente la sola minaccia di utilizzarla e non è necessario che la minaccia sia espressamente rivolta alla persona. Con il nuovo testo viene, infatti, esclusa anche la punibilità di chi si è difeso in “stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”

Articolo 55

La legge interviene poi sull’articolo 55 del codice penale relativamente alla disciplina dell’eccesso colposo, escludendo, nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità. Viene poi modificato l’articolo 624 bis del codice penale, prevedendo che nei casi di condanna per furto in appartamento e scippo, la sospensione condizionale della pena sia subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

Vengono inoltre rese più severe le sanzioni per una serie di reati contro il patrimonio: furto in abitazione, scippo e condotte aggravate; rapina e ipotesi aggravate e pluriaggravate; e in caso di violazione di domicilio si considera aggravata quando è commessa con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato.

La nuova legge estende innanzitutto il concetto di legittima difesa, spiegando che “agisce sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone”. In secondo luogo, parallelamente, si riducono gli ambiti di applicazione dell’”eccesso di legittima difesa”, che non potrà essere applicato se il rapinato durante l’assalto sia “in stato di grave turbamento”.

A tal proposito come non ricordare il caso di Ermes Mattielli, Il rigattiere di Vicenza che nel 2015 aveva sparato ad alcuni rom entrati nella sua proprietà per rubare del rame e per questo si era beccato una condanna a 5 anni e una richiesta di risarcimento per i ladri di 135mila euro.  Sapete come fini?  Il malcapitato, dopo aver appreso queste notizie, era morto per un infarto.

Matteo Salvini entusiasta

“Un bellissimo giorno per gli italiani in cui viene sancito il sacrosanto diritto alla legittima difesa”, esulta Matteo Salvini che in campagna elettorale aveva fatto di questa norma uno dei propri cavalli di battaglia. Esulta il ministro dell’Interno:“Oggi 28 marzo 2019 è una giornata bellissima non per la Lega, non per un partito, non per Salvini, ma per gli italiani – assicura il ministro -. Finalmente dopo anni di chiacchiere è sancito dal parlamento italiano il diritto alla legittima difesa di chi è aggredito in casa propria”.

Giulia Bongiorno esulta

“Finalmente la difesa è legittima davvero”, esulta il ministro Giulia Bongiorno sottolineando come la nuova legge cancelli una volta per tutte gli “ingiusti calvari giudiziari” a cui una certa magistratura sottopone le vittime di furti e rapine. Ed è proprio l’Anm ad alzare le prime barricate contro la riforma lamentando “pericolosi automatismi” e, soprattutto, la restrizione degli “spazi di valutazione dei magistrati”“Tutto ciò – chiosa il sindacato delle toghe – significa che tutti saranno meno garantiti”. In realtà è vero l’esatto contrario. “Non si distribuiscono armi, non si legittima il Far West ma si sta coi cittadini per bene – fa notare Salvini – da oggi i delinquenti sanno che fare i rapinatori in Italia è più difficile: è un mestiere ancora più pericoloso”.

Francesco Minisci ANM

Dal canto suo il Presidente dell’Associazione Nazionale magistrati Francesco Minisci ha avuto modo di specificare la sua posizione più volte negli ultimi mesi:  “L’istituto della legittima difesa è sufficientemente regolamentato”. La tutela rafforzata della legittima difesa nel domicilio e nel negozio è già stata introdotta nel 2006″. Oltretutto con questa riforma, ha aggiunto, “si lancia il messaggio sbagliato che se succede un fatto astrattamente riconducibile alla legittima difesa non si deve fare nessun accertamento. Questo non è possibile perché se un soggetto muore le indagini il PM le deve fare”. I profili di incostituzionalità sono invece legati al fatto che la riforma “fa differenza tra la legittima difesa e le altre scriminanti, che hanno invece tutte la stessa dignità”.

INCOSITUZIONALITA’?

Dunque avanza dubbi di incostituzionalità, invece, l’associazione nazionale magistrati. “La nuova legge – rileva nuovamente oggi il presidente dell’Anm Francesco Minisci – non tutelerà i cittadini più di quanto erano già tutelati fino ad oggi; al contrario introduce concetti che poco hanno a che fare con il diritto, prevede pericolosi automatismi e restringe gli spazi di valutazione dei magistrati, oltre a portare con sè grandi difficoltà di interpretazione: tutto ciò significa che tutti saranno meno garantiti”. Per non parlare – aggiunge commentando il via libera – “dei numerosi dubbi di incostituzionalità che la nuova legge comporta.




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