Storia – Anzio e Nettuno celebrano lo sbarco alleato e l’operazione Shingle

Shingle – Iniziato sul litorale romano il programma culturale del 76° Anniversario dello Sbarco di Anzio. Le commemorazioni sono iniziate  nello splendido contesto dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Porto di Anzio, con l’’inaugurazione dell’undicesima edizione della mostra “Bandiere sul Mare”, organizzata dall’Associazione Warriors at Anzio, che resterà aperta alle scuole, alla cittadinanza ed ai tanti turisti previsti fino a domenica 26 gennaio.

Nelle scorse ore, al Cinema Astoria, grande successo per l’evento dedicato agli studenti delle scuole superiori con la proiezione del film documentario “Scherza con i Fanti”, prodotto dall’Istituto Luce Rai, in uscita nelle sale cinematografiche, vincitore del premio Siae al Festival del Cinema di Venezia 2019 e del premio Cinema al Festival di Madrid 2019. Il film documentario sulla seconda guerra mondiale nel Lazio, con all’interno la canzone “Tempo” del Maestro Michele Zanoni, il testo di Andrea Camilleri e la voce  del co-regista Ambrogio Sparagna, è stato considerato dalla critica un vero e proprio Inno alla Pace.

Scherza con i fanti racconta il rapporto lungo, serio, spesso ironico e stretto tra gli italiani e l’esercito. Pannone parte dall’assunto che un popolo con 2000 anni di guerre, invasioni, imperi e cadute, possa ben essere maestro di pace nel mondo. Nel film il rapporto è raccontato dai diari di quattro soldati (scritti in un arco che va dall’Unità d’Italia ai giorni nostri), da magnifiche canzoni popolari scelte e interpretate da un genio musicale come Ambrogio Sparagna (e da Francesco De Gregori, Giovanni Lindo Ferretti, Francesco Di Giacomo…), dalle preziose e bellissime immagini dell’Istituto Luce.

Ad Anzio, per parlare del nuovo documentario con gli studenti, insieme al Maestro Michele Zanoni, cittadino anziate, che ha composto il brano “Tempo”, insieme ad Andrea Camilleri, sarà presente il grande Ambrogio Sparagna, tra i più importanti artisti della musica popolare europea, con all’attivo numerosi progetti realizzati in collaborazione con prestigiose Istituzioni nazionali ed internazionali e con artisti di tutto il mondo. Durante la mattinata, inoltre, sono previsti i toccanti interventi dei cittadini di Anzio, testimoni dello Sbarco.

Le cerimonie ufficiali di oggi, mercoledì  22 gennaio, organizzate in positiva e sinergica collaborazione con il Comune di Nettuno, con il Cimitero Americano, con i due Cimiteri del Commonwealth, con l’Ufficio Circondariale Marittimo e con le Istituzioni preposte, si terranno con il seguente programma:

ore 8.15: Beachhead War Cemetery (Falasche);

ore 9.00: Commonwealth Cemetery (Santa Teresa);

ore 9.15: Cimitero Civile Anzio;

ore 9.45: Nettuno, Piazza Cesare Battisti;

ore 10.45: Sicily Rome American Cemetery (Nettuno);

ed alle ore 12.00 l’evento conclusivo della giornata ad Anzio, al Monumento ai Caduti di Pazza Garibaldi, con a seguire il consueto appuntamento al Porto per la deposizione di omaggi floreali, insieme all’Ambasciata Britannica, ai piedi della targa dedicata all’incrociatore Spartan e della targa The Duke of Wellington.

Seguirà dalle ore 15.00, presso il Museo dello Sbarco di Anzio – Villa Adele, l’arrivo ufficiale della “Ciclopedalata nella Storia”, da Siracusa ad Anzio, passando per Salerno e Cassino, organizzata dall’Associazione Maurice Garin.

Le scuole di Anzio saranno protagoniste anche giovedì 23 gennaio con l’importante evento itinerante “Voci e Passi per la Pace”, nei luoghi dello Sbarco, promosso dall’Istituto Comprensivo Anzio I, con l’appuntamento conclusivo, intorno alle ore 11.00, in Piazza Garibaldi. Si tratta di un progetto di cittadinanza attiva e costituzione, coordinato dalla docente Paola Palomba, aperto a tutti gli alunni delle scuole del territorio, organizzato in collaborazione con la Banda Musicale, con la Corale Polifonica Città di Anzio e con l’Istituto Comprensivo Anzio V, coordinato dalla professoressa Maria Ausilia D’Antona, che concluderà l’evento con suggestive esibizioni in memoria dei Caduti.

“E’ un programma intenso, ottimamente coordinato dalla Segreteria del Sindaco e dall’Uffici Comunicazione Istituzionale, – afferma l’assessore alle politiche culturali e della scuola Laura Nolfi, che ha presieduto tutta una serie di riunioni per la buona riuscita degli eventi – che vedrà la partecipazione attiva delle scuole del territorio. Saranno loro, alunni e studenti di Anzio, i protagonisti delle Celebrazioni del 76°, in un confronto generazionale con i nostri Padri e con figure di grande spessore come Paolo Borrometi. Un sincero ringraziamento, per la positiva collaborazione, a Daria e Maura Cacciapuoti del Cinema Astoria, agli Istituti Scolastici ed agli amici Pino Tulli, Maria Ausilia D’Antona, Paola Palomba, Tina Bellobono, Michele Zanoni, autore della canzone protagonista nel film documentario ‘Scherza con i Fanti’ ed al grande Ambrogio Sparagna che sarà con noi nella mattinata di lunedì prossimo”.

“Mantenere viva la memoria”: con questo claim, presso la Sala della Storia dell’Ufficio del Cittadino e del Turista, in Piazza Pia 19, è in bella mostra il plastico del centro cittadino “Lo Sbarco di Anzio, 22/01/1944. La guerra ha rotto le scatole. Io c’ero!”, realizzato con materiale riciclato dal cittadino anziate Renzo Mattioli, testimone dell’Operazione Shingle.

Il programma del 76° Anniversario dello Sbarco di Anzio si concluderà ufficialmente lunedì 27 gennaio, al Cinema Astoria, con il progetto dedicato al Giorno della Memoria, che prevede l’importante intervento del reduce della deportazione, nei campi di sterminio di Auschwitz, Vittorio Polacco. All’evento, promosso dal Liceo Innocenzo XII in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, che prevede la proiezione di filmati storici, interverranno gli studenti delle scuole superiori (Progetto curato dal Dirigente Scolastico, Antonella Femminò. Professori Elena Izzi, Alda Annichiarico, Eugenio Bartolini).

“L’intero programma delle celebrazioni – afferma il sindaco Candido De Angelis – ruota intorno a tre parole, che abbiamo voluto evidenziare sull’immagine ufficiale del 76° dello Sbarco: memoria, pace e giovani, che saranno protagonisti al cinema, nei luoghi dello Sbarco, nelle scuole, nelle mostre, negli incontri con i Veterani e nel conferimento del Premio per la Pace Città di Anzio al giornalista Paolo Borrometi. Come Amministrazione avvertiamo l’esigenza di trasferire, alle giovani generazioni, la memoria di ciò che è stato e che non dovrà mai ripetersi, attraverso la costante ricerca di come poter restituire, dagli orrori e dall’irrazionalità della violenza, un messaggio di riscatto e di pace. Siamo onorati – conclude il sindaco De Angelis – di accogliere ad Anzio Paolo Borrometi, esempio di dedizione, coraggio ed impegno civile”.

Qualche cenno storico sull’operazione, denominata “Shingle”. Il 22 gennaio iniziarono ad Anzio e Nettuno e nelle prime dodici ore furono sbarcati 50 mila uomini con tutto il loro equipaggiamento.

Lo sbarco tatticamente riuscì: nella prima giornata furono sbarcati oltre 36.000 uomini e 18.000 autoveicoli ruotati e cingolati.

La sorpresa per i tedeschi fu totale. Ma la decisione del generale. Lucas di attendere rinforzi e trincerarsi sulle spiagge permise ai tedeschi di reagire e bloccare gli alleati in una testa di ponte profonda solo 11 km e larga 24 fu un gravissimo errore.

Lucas anziché puntare all’interno si trincerò sulle spiagge (si impose la sindrome di Salerno). Non si arrischiò neppure di tentare una ricognizione in forze. I tedeschi colti completamente di sorpresa reagirono con estremo vigore. Misero in piedi una 14ª Armata, posta al Comando di Hans Georg von Mackensen. Inizialmente riuscì a contenere le forze di Lucas, poi, organizzatisi riuscì ad incapsulare le forze sulla testa di ponte. Il 3 febbraio i tedeschi sferrarono un primo contrattacco, a cui seguirono altri attacchi per tutto il mese di febbraio. Il 16 febbraio 1944 (il giorno prima gli Alleati bombardarono l’Abbazia di Montecassino) von Mackensen addirittura riuscì a lanciare un contrattacco che si protrasse fino al 19 febbraio e fu sul punto di ricacciare le forze alleate in mare.

Il 23 febbraio Lucas veniva rimpiazzato dal gen. Truscott. Ma ormai la situazione operativa era compromessa e non più risolvibile in breve tempo. Fino a maggio, le forze contrapposte, in stallo, si fronteggiarono senza incidere sul quadro strategico. Occorrerà conquistare Cassino, per sbloccare la situazione, assurda dal punto di vista tattico per gli Alleati, di Anzio, e aprirsi la strada verso la Liberazione di Roma.

Lo sbarco ad Anzio rappresentava la soluzione strategica per sbloccare l’impasse di Cassino e raggiungere al più presto Roma. La manovra strategica doveva essere condotta dal Gruppo di Armate. L’ottava Armata Britannica doveva attaccare ed avanzare sul versante adriatico; la Quinta Armata doveva attaccare il fronte di Cassino per fissare le forze tedesche in linea ed impegnare le riserve. In contemporanea il VI Corpo d’Armata USA, posto al Comando del gen. John Lucas, doveva sbarcare ad Anzio. Preso terra, sfruttando la sorpresa, doveva avanzare rapidamente verso l’interno e doveva tagliare le linee di alimentazione tedesche tra Roma e Cassino, isolando e quindi costringendo alla resa o alla ritirata la 10ª Armata Tedesca. Qualsiasi risultato fosse stato conseguito sicuramente gli Alleati si sarebbero trovati a sud di Roma e soprattutto sganciati dalle posizioni di Cassino, e quindi abbandonare la guerra di posizione ed iniziare quella di movimento, dove la loro superiorità logistica avrebbe fatto sentire tutto il suo peso. L’operazione, denominata “Shingle” fu un totale fallimento.




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