Migranti – Gregoretti completato lo sbarco dei 116 dalla nave della Guardia Costiera

Migranti – Continua la telenovela dei migranti che provvedimenti più restrittivi potrebbero arginare seriamente.

Un nuovo tira e molla che si è concluso con la soddisfazione di  (quasi) tutte le parti. Lo Stato italiano contento di averli ‘sistemati’ i buonisti soddisfatti di averli fatti sbarcare, gli scafisti ben felici, di aver fatto giungere (in un modo o nell’altro conta il risultato) la loro ‘preziosa’ fonte di guadagno sul suolo italico.

Meno felici tanti italiani che a breve li vedranno circolare per le strade a domandar soldi davanti ad esercizi commerciali e bar senza che nessuno intervenga a metter fine a questa indecenza ormai quotidiana.

Ma andiamo con ordine e rivisitiamo uanto accaduto nelle ultime ore.

Durante le operazioni di sbarco sono stati fermati i due presunti scafisti che avrebbero “guidato” il viaggio verso le nostre coste. La polizia di Ragusa infatti ha sottoposto a fermo due ventenni originari del Senegal e del Gambia. I due adesso sono indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Per tutta la notte la Squadra Mobile di Ragusa e quella di Siracusa hanno lavorato per raccogliere tutti gli indizi a carico dei due scafisti accusati di aver organizzato la traversata nel Mediterraneo. E in questo momento sono ancora in corso le indagini per individuare altri scafisti che farebbero parte del secondo gruppo di migranti soccorsi dalla guardia costiera italiana e poi trasbordati sulla nave Gregoretti. Nelle prossime ore, dopo la convalida dell’attività della Polizia Giudiziaria, la procura di Ragusa trasmetterà gli atti alla procura di Siracusa. I migranti sono sbarcati ad Augusta e sono stati trasportati nell’hotspot di Pozzallo.

I migranti a bordo della nave della Guardia costiera Gregoretti ormeggiata ad Augusta hanno avuto il permesso di sbarcare. “Cinque paesi europei e alcune strutture dei vescovi italiani si faranno carico dei migranti ancora a bordo – ha annunciato, durante una diretta Facebook, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini – Problema risolto perché cinque paesi europei, Germania, Portogallo, Francia, Lussemburgo, Irlanda, e alcune strutture dei vescovi in Italia si faranno carico dei 116 migranti a bordo. Avevo chiesto qualche giorno per risvegliare le coscienze, perché sono tutti bravi e buoni coi porti degli altri. Non siamo il campo profughi d’Europa. Non so se mi costerà un altro tentato processo, ma ho le spalle grosse” ha chiarito il leader della Lega.

C’è però anche un timore per la salute degli italiani. In un paese dove si litiga sui vaccini o non vaccini si prendono troppo alla leggera le malattie che i migranti continuano ad introdurre in Italia ed in Europa.

Infatti tra i migranti soccorsi dalla nave Gregoretti della Guardia Costiera (ricordiamo accorsa su richiamo di un peschereccio italiano) si contano 29 malati tra cui 25 affetti da scabbia. A spiegarlo è il Procuratore di Siracusa Fabio Scavone che coordina l’inchiesta sulla nave. “A bordo della Gregoretti abbiamo nel complesso 29 persone affette da patologie patologie diverse, tra cui 25 casi di scabbia, uno di tubercolosi più altri casi di cellulite infettiva”. I dati sono emersi dopo l’ispezione dei medici e dei carabinieri del Nas a bordo della Gregoretti.

E proprio in queste ore, in relazione al caso specifico di questa nave, è arrivato anche il commento del ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, che ieri avrebbe rinnovato la disponibilità della Germania a dare un aiuto e avrebbe rivelato anche una frase detta a Salvini durante un vertice a Helsinki: “Matteo, che senso ha mettere in atto sempre la stessa procedura se finisce sempre che i migranti scendono a terra?“.

Secca la risposta del Vicepremier: “No amico mio, non apriamo niente, i porti restano chiusi. Non siamo il campo profughi d’Europa”.

Migranti, Macron: soluzione europea 
«Una soluzione europea è stata trovata per le donne e per gli uomini bloccati sulla nave Gregoretti. Sbarcheranno in Italia, poi verranno accolti in sei Paesi, tra cui la Francia. Il nostro Paese è fedele ai suoi principi: responsabilità, solidarietà e cooperazione europea”. A scriverlo in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron.

Il comunicato della CEI

“In tal modo la Conferenza Episcopale Italiana, tramite Caritas Italiana, – si legge nel comunicato – si è impegnata con proprie risorse professionali ed economiche a corrispondere a una richiesta del Ministero dell’Interno alla Chiesa Italiana di farsi carico dell’ospitalità, dell’accoglienza e dell’assistenza – anche legale – di queste persone. L’iniziativa, in coerenza con analoghe misure assicurate dalla CEI in supporto sussidiario al sistema di accoglienza italiano, si colloca in un orizzonte di collaborazione che vede lo Stato Italiano e la Chiesa Cattolica compartecipi nell’assistenza e accoglienza dei migranti”.

Quindi dall’8 Agosto vi sarà il trasferimrnto a Rocca di Papa: la speranza è che non accada come nel caso precedente nel quale i migranti sono spariti nel nulla, a zonzo per l’Italia e senza lasciare alcuna traccia.

Il vicepremier, Luigi Di Maio, chiede intanto «rispetto» per i nostri militari della Gregoretti. «L’Italia non può sopportare nuovi arrivi di migranti, noi abbiamo dato come Paese e quei migranti devono andare in Europa, però non si trattino i nostri militari su quella nave come dei pirati», dice. «Pieno rispetto per le forze dell’ordine, pieno rispetto per i poliziotti, pieno rispetto per i nostri militari».




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