La legge elettorale vista da Stefano Bertollini

Francamente non capisco i timori del centrodestra nell’affidarsi ad una legge elettorale in senso maggioritario.

Non esiste la legge elettorale perfetta ma almeno sperare nella menopeggio non è peccato!

L’ultima tornata elettorale delle amministrative, indipendentemente dal risultato definitivo, ha dato la dimostrazione che se scegli dei rappresentanti credibili, autorevoli e capaci la competizione elettorale è assolutamente aperta.

Abdicare a questo sistema pregiudizialmente , significa rinunciare alla ricerca di candidati che possano garantirti qualità .

Rinunciare ,fa passare il segnale che preferisci perdere purché entrino in Parlamento i soliti noti che francamente meriti non mi sembra ne abbiano.

Rinunciare significa mandare un segnale negativo a quel mondo che si è allontanato proprio perché non si sentiva rappresentato.

Negli ultimi anni il popolo del centrodestra si è allontanato perché non si è sentito rappresentato autorevolmente perché persone nelle quali riponevi fiducia hanno tradito ogni aspettativa.

Quei giovani che affollavano le piazze e gli incontri politici , si sono dileguati perché hanno perso le speranze di vedere rappresentate le loro istanze e aspettative .

Le scelte operate hanno negato loro di sognare una patria migliore perché è stato negato loro di scegliere da chi essere rappresentati.

Non si tratta di scegliere un sistema per paralizzare l’avversario ma per cercare di attrarre la fiducia dell’elettorato , per affermare principi e ideali.

Ma se mettiamo a rappresentarci dei mediocri perché il ricercatore universitario dovrebbe andare a votare?

Perché il manager d’industria dovrebbe votare per quella lista composta da persone a cui non affideresti neanche la conduzione di un condominio.

Cosa potrà mai spingere un capofamiglia la Domenica elettorale a recarsi alle urne se chi dovrebbe rappresentarlo non suscita speranza ed emozioni.

A cosa serve la politica se non a dare speranze e cercare di risolvere i problemi della gente offrendo loro soluzioni.

Pensate veramente che presentando liste di mediocri si possa finalmente sconfiggere l’astensione ?

Pensate realmente di essere credibili per il vostro elettorato di riferimento.

Dalle discussioni a cui si assiste traspare l’unico vero obiettivo, quello di vedersi assicurato il seggio per il turno successivo.

Ma se ci si deve spendere e se si devono spendere energie perché dovrei mai spenderle per coloro i quali non hanno dato grande prova fino ad ora?

Perché dovremmo credere alle solite lusinghe e andare a votare con lo stesso sistema e per le solite persone quando questi sono coloro ai quali dobbiamo la situazione in cui siamo.

Sembra qualunquismo ma non lo è.

Sperare in un futuro migliore è legittimo ed è la molla che ci spinge ma se chi ci dovrebbe rassicurare, chi ci dovrebbe dare speranze sono quei signori che parlano nelle trasmissioni televisive, radiofoniche , che rilasciano interviste ai blasonati giornalisti delle grandi testate allora non credo che abbiate capito.

Vi rendete conto che il sentimento diffuso è diverso da quello che viene rappresentato dai mass media?

Vi rendete conto che coloro i quali venivano considerarti campioni dai giornali ,all’esame elettorale sono stati bocciati?

Vi rendete conto che la realtà è ben diversa da quella che viene rappresentata frequentemente dai mezzi d’informazione?

Mi auguro che il senso del bene comune prevalga e finalmente si possa arrivare ad una legge elettorale che costringa le forze politiche ad essere adeguatamente rappresentate e a fornire all’elettore opzioni di qualità e non scelte al ribasso.




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