La nuova legge elettorale commentata da Stefano Bertollini

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Carissimi ,

elettrici ed elettori , stiamo per assistere all’ennesimo pasticcio Italico con la nuova legge elettorale.

Per consentire a pochi di avere la garanzia di sedere nel Parlamento abbiamo mutuato un sistema lontano da noi e dalle nostre reali necessità.

Basta poco per capire quale sarà lo scenario futuro.

Chi governa i partiti politici non ha l’obiettivo di far entrare in Parlamento chi è vera espressione del territorio bensì chi garantisce loro obbedienza .

Abbiamo ormai perduto la presenza capillare dei partiti sul territorio che garantivano e rappresentavano la cinghia di trasmissione con le istituzioni a tutti i livelli, ci saremmo augurati(e ancora speriamo)che gli eletti potessero essere espressione del consenso sul territorio.

Invece sembra che dovremmo sorbirci i nomi che ci verranno propinati dai partiti che verranno quindi catapultati nelle circoscrizioni sicure , personaggi che con il territorio nulla hanno a che fare e che del territorio nulla conoscono e vogliono conoscere.

Insomma il perfetto sconosciuto .

Ricordo ancora quando venne modificato il sistema elettorale e tolto di mezzo il sistema ideato dall’attuale Presidente della Repubblica.

I partiti dovevano aggregarsi pena la sconfitta sul Collegio e per prevalere indicare un nome che fosse più gradito possibile al territorio .

Insomma un maggioritario con un correttivo proporzionale (molto vicino al sistema britannico) ma che rappresentava e consentiva agli elettori di avere un interlocutore attento alle esigenze portate dal territorio.

Un interlocutore che doveva garantire la sua presenza sul Collegio di espressione, pena la sconfitta nella tornata elettorale successiva.

Invece no, abbiamo modificato il sistema per mandare in Parlamento una pletora di amici (spesso con la speranza che i guai giudiziari che li inseguivano si stoppassero grazie alla relativa immunità parlamentare) che nulla avevano mai prodotto politicamente e che nella loro esperienza parlamentare hanno vissuto nel più totale anonimato salvo poi scoprire che hanno sfruttato la posizione solo per i loro interessi personali.

Ora ci avviciniamo ad una altra stagione di nominati con i soliti nomi piazzati qua e là per avere “nani e ballerine” pronte ad ossequiare il capo senza nulla produrre a favore di chi li ha eletti.

Una stagione non per vincere e governare , ma per perdere e condizionare.

Sarà facile capire come le forze politiche vorranno effettivamente affrontare la partita elettorale, sarà sufficiente leggere i nomi piazzati nella lista proporzionale per capire l’intenzione vera .

Basterà leggere i nomi per capire se gli elettori andranno in massa alle urne ovvero seguiranno il trend di disinteresse alla vita politica nazionale .

La disaffezione non è data dal sistema ma da chi viene indicato per rappresentarci.

La disaffezione è conseguente alle scelte dei partiti non certo dalla volontà dei cittadini , ben lieti di andare a votare per persone che possano contribuire positivamente alla politica nazionale.

Non servono solo sistemi ma donne e uomini capaci e di questi ce ne sono tantissimi .

Tantissimi vorrebbero dare il loro contributo ma si vedono scavalcati e preferiti da persone mediocri e incapaci.

Vogliono tutti andare a votare , ma di grazi , ci possono anche dire per andare a fare cosa e in particolare come?

Tutti invocano la crescita economica , parlano di disoccupazione giovanile , di fisco e di immigrazione.

I quattro grandi temi che gli Italiani vivono sulla loro pelle ma nessuno che indica una strada che intenderebbero seguire.

Le elezioni si vincono con le idee non certo con le chiacchiere , poi si governa sempre con le idee ma se in parlamento ci mandi degli inetti certo le idee saranno latitanti e saremo destinati al fallimento.

Stefano Bertollini

P.S. Ciacolano tanto ma ancora non ci hanno detto chi ha determinato il sostanziale fallimento del Monte dei Paschi di Siena e degli altri istituti bancari salvati poi con i soldi nostri , ricchezza sottratta ai Cittadini Italiani per tappare i buchi causati da qualche ignoto amico dei potenti. Aspettiamo fiduciosi.




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