Movienerd – Cinema – Film – Successo per “L’uomo che comprò la Luna”

L’uomo che comprò la Luna – “Un pescatore sardo ha promesso la Luna alla donna che ama. E i Sardi le promesse le mantengono.” ‘L’uomo che comprò la Luna’ è il nuovo film di Paolo Zucca con Jacopo Cullin,  Stefano Fresi, Francesco Pannofino, Benito Urgu, Lazar Ristovski, con la partecipazione di Angela Molina.

La trama è certamente curiosa: una coppia di agenti segreti italiani (Stefano Fresi e Francesco Pannofino) riceve una soffiata dagli Stati Uniti: pare che qualcuno, in Sardegna, sia diventato proprietario della Luna. Il che, dal punto di vista degli americani, è inaccettabile, visto che i primi a metterci piede, e a piantarci la bandiera nazionale, sono stati loro. I due agenti reclutano dunque un soldato (Jacopo Cullin) che, dietro il falso nome di Kevin Pirelli e un marcato accento milanese, nasconde la propria identità sarda: si chiama infatti Gavino Zoccheddu e la Sardegna ce l’ha dentro anche se non lo sa. Per trasformarlo in un vero sardo viene ingaggiato un formatore culturale sui generis (Benito Urgu). A questo punto non rimane che risolvere il caso: chi ha comprato la Luna? E perché? Un road movie sardo per una commedia stralunata.

Il regista, Paolo Zucca, sulla pellicola si mostra soddisfatto.

L’Uomo che comprò la Luna, prima di tutto, è una commedia e prima di tutto vuole divertire. Il suo impianto drammaturgico è modulato sulle strutture archetipiche individuate da Chris Vogler nel suo intramontabile “Viaggio dell’Eroe”. Racconta infatti della crescita interiore di un eroe sui generis e del suo viaggio picaresco verso la scoperta e la riappropriazione di una cultura, di una storia e di un sistema di valori altri. Lo spunto drammaturgico di fondo nasce da un trafiletto di giornale che raccontava della vendita di lotti sulla Luna da parte di una società americana. A poche centinaia di metri dalla mia casa, sulla costa occidentale sarda, si adagia sul mare una grande distesa di roccia calcarea, bianchissima e piena di crateri, proprio come la Luna. Così ho immaginato che la Luna fosse anche mia. E di tutti i poeti, soprattutto. In un secondo momento, dopo aver scoperto quali sorprese si nascondono tra le pieghe del diritto internazionale in materia di spazio e corpi celesti, ho trovato la chiave di volta dell’intreccio, che ha così assunto, nella sua apparente assurdità, anche un fondamento di tipo legale e politico, oltre che metaforico. Se dovessi indicare dei modelli di ispirazione artistica, indicherei uno dei capitoli più divertenti della saga a fumetti creata da René Goscinny e Albert Uderzo: “Asterix in Corsica”, del 1973. Perché ho cercato di raccontare la Sardegna guardando alla sagacia, alla leggerezza e all’inventiva con cui la coppia di autori francesi ha saputo raccontare la Corsica.

L’Uomo che comprò la Luna si pone come una commedia d’autore, che vuole divertire e intrattenere, ma che non ha timore di toccare le corde del dramma, né di virare verso le atmosfere liriche e fantastiche che appartengono a pieno titolo alla dimensione della favola.

“Se il racconto tenta di dissacrare attraverso la chiave dell’autoironia stereotipi e luoghi comuni legati alla Sardegna – ha asserito il regista – finisce poi per consacrare, quale valore da tutelare e preservare, la sardità”. “E’ un percorso che in un certo senso ho fatto anch’io. A 18 anni anche io avevo in un certo modo rinnegato mie origini – ha confessato Jacopo Cullin – crescendo e andando fuori e confrontandomi col mondo, ma poi ho ritrovato quei valori a cui sono molto legato”.

Quindi il regista ha aggiunto: “Se dovessi indicare dei modelli di ispirazione artistica, indicherei uno dei capitoli più divertenti della saga a fumetti creata da René Goscinny e Albert Uderzo: “Asterix in Corsica”, del 1973. Perché ho cercato di raccontare la Sardegna guardando alla sagacia, alla leggerezza e all’inventiva con cui la coppia di autori francesi ha saputo raccontare la Corsica. Questo film si pone come una commedia d’autore, che vuole divertire e intrattenere, ma che non ha timore di toccare le corde del dramma, né di virare verso le atmosfere liriche e fantastiche che appartengono a pieno titolo alla dimensione della favola”.

Uscito durante la fine settimana appena trascorsa, la pellicola ha registrato un notevole apprezzamento da parte del pubblico cinematografico.

Infatti, l’Uomo che comprò la Luna ha realizzato il miglior risultato in termini di media copia al boxoffice italiano della fine settimana. Il film, prodotto da La Luna, Indigo Film e Rai Cinema e scritto dal regista insieme con Barbara Alberti e Geppi Cucciari, è uscito in anteprima in Sardegna e, anche grazie a un sostegno della Sardegna Film Commission, in una settimana ha incassato 69.903 euro con sole 13 copie, ottenendo la miglior media copia nazionale pari a 5.377 euro.

 




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