Movinerd – Al Zavattini Live, Buongiorno Taranto

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Movienerd – Buongiorno Taranto – La rassegna Zavattini Live ha proposto ieri un incontro di approfondimento con Paolo Pisanelli e Michele Riondino in relazione al film Buongiorno Taranto di cui i due sono rispettivamente regista e special guest. Un’altra opera significativa realizzata con materiali audiovisivi d’archivio, nata come progetto per costruire una narrazione fatta di immagini, suoni e parole della bellissima città dei due mari, che pare sia anche la più avvelenata d’Europa.

SINOSSI

Buongiorno Taranto racconta tensioni e passioni di una città immersa in una nuvola di smog, una città intossicata ad un livello insostenibile. Aria, terra e acqua sono avvelenati dall’inquinamento industriale, all’ombra del più grande stabilimento siderurgico d’Europa, costruito in mezzo alle case e inaugurato quasi cinquant’anni fa. Le rabbie e i sogni degli abitanti sono raccontati dalla cronaca di una radio web nomade e coinvolgente, un cine-occhio digitale che scandisce il ritmo del film e insegue gli eventi che accadono ai confini della realtà, tra rumori alienanti, odori irrespirabili e improvvise rivelazioni delle bellezze del territorio.

Il film è un viaggio surreale ritmato da esplosioni di bellezza sommersa e ipnotici tramonti sul lungomare. Cosa pensano e cosa fanno le persone che vivono tra polveri rosse e nere in questa città pregiata e sfregiata della Magna Grecia, dimenticata per anni dalla politica e depredata da speculazioni criminali, costretta ora a rompere il silenzio tragico sulle proprie malattie per scegliere tra salute e lavoro? Taranto è lo specchio di un’Italia in crisi esistenziale, che dopo aver puntato sul processo di industrializzazione deve scegliere una linea politica per progettare il futuro. E’ una scelta cruciale, che potrebbe anche resuscitare la politica, intesa come res publica: cosa di tutti.

PAOLO PISANELLI

Il regista Paolo Pisanelli racconta; le storie di questa città bellissima e disperata è una sfida che non riguarda solo il mio percorso cinematografico, ma il tentativo di attivare una comunicazione più profonda attraverso un  videoblog e una radioweb che sono luoghi di narrazione e di confronto sociale aperti alla città come spazi da abitare. Qui siamo costretti a  metterci in scena perché quella di Taranto è una storia che riguarda tutti: è lo specchio del degrado di un’Italia in crisi esistenziale che dopo aver puntato sul processo di industrializzazione di un Mezzogiorno prevalentemente rurale, ora si trova incagliata nei conflitti aperti tra industria e ambiente, tra identità e alienazione, tra salute e lavoro. Taranto oggi è chiamata a scegliere quale strada seguire, superando quel “Ce m n futt a me!” (che me ne importa a me?) che ha accompagnato il processo di degrado della città e dell’Italia tutta.

Per contribuire alla rinascita di questo territorio ai confini della realtà è necessario conoscere la sua storia e considerarsi tutti tarantini.

Buongiorno Taranto è un saluto a una città che si risveglia dal torpore di un’allucinazione collettiva in cui è caduta nella ricerca di un benessere illusorio. È un sole che si fa spazio tra le nuvole di fumo per esorcizzare la paura e sfidare l’immobilismo, l’indifferenza e la rassegnazione.

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IL REGISTA

Paolo Pisanelli  è laureato in Architettura e diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia (Corso di Fotografia diretto da Giuseppe Rotunno). Dopo aver lavorato come fotoreporter e fotografo di scena, dal 1996 si dedica alla regia di film-documentari. Ha ricevuto  premi e riconoscimenti in festival nazionali ed internazionali.

Nel 1998 è tra i soci fondatori di Big Sur, società di produzioni cinematografiche & laboratorio di comunicazione. Svolge dal 1995 attività didattica e di formazione audiovisiva. Collabora con la Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volontè di Roma. E’ ideatore e conduttore di RadioUèb, la radio in pillole, presso il Centro Diurno di via Montesanto a Roma,  E’ direttore artistico di Cinema del reale, festa di autori e opere audiovisive che si svolge ogni anno nel Salento (Puglia). Collabora dalla prima edizione allo Sponz Fest diretto da Vinicio Capossela.

Filmografia principale:
Nella prospettiva della chiusura lampo (1997); Io calcoli infiniti (1998); Il magnifico sette (1998); n (1999); Where we go (2000); Roma A.D 999 (2000); Roma A.D 000 (2001); Don Vitaliano (2002); Tunza Tunza – Italian djs electronic productions (2002); Enrico Berlinguer – conversazioni in Campania (2004); Il sibilo lungo della taranta (2006); Il teatro e il professore (2007); Un inverno di guerra (2009); Ju Tarramutu (2010); Il terremoto delle donne (cine-teatro 2011); Aquilane (cine-teatro 2013); Buongiorno Taranto (2014).




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