Micam – Italia: stop alle sanzioni contro la Russia perchè siamo filoitaliani

Micam – “Contro le famose sanzioni alla Russia ci battiamo e ci batteremo, non perché siamo filorussi o filoamericani, ma perché siamo filoitaliani”, ha detto Di Maio durante l’inaugurazione del Micam.

Ha anche affermato che “se ci sono imprese che stanno avendo enormi danni dalle sanzioni contro la Russia è giusto che si riveda lo strumento, non il principio”.


Lega e Movimento 5 Stelle ritengono necessaria l’abolizione delle sanzioni contro Mosca, sostenendo che la Russia non è una minaccia ma un mercato sempre più importante per l’Italia.

Il primo ministro Giuseppe Conte in precedenza ha sottolineato che il governo lavorerà all’abolizione delle sanzioni contro la Russia. Intervenendo in una conferenza stampa a margine del G7 in Canada, Conte ha osservato che Mosca svolge un ruolo chiave nella risoluzione di molte crisi internazionali e agisce come uno dei principali attori nell’attuale contesto geopolitico.

Nel 2014, sullo sfondo del conflitto in Ucraina, l’Unione Europea ha imposto sanzioni contro la Russia. In seguito queste restrizioni sono state prorogate, e la loro abolizione è stata collegata al rispetto degli accordi di Minsk da parte della Russia. Mosca ha risposto alle sanzioni adottando l’embargo sui generi alimentari, dichiarando ripetutamente controproducente la politica delle sanzioni e sottolineando di non essere soggetta agli accordi di Minsk, in quanto non è parte del conflitto in Ucraina.

Luigi Di Maio, vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del lavoro ha inaugurato alla Fiera di Milano a Rho, l’87esima edizione di MICAM, il salone internazionale della calzatura, che con Mipel, rassegna delle borse e accessori, apre ufficialmente il 2019 del fashion italiano. Di Maio ha annunciato sempre maggiori investimenti nel piano per l’export. “E’ questo uno dei settori più importanti del Made in Italy, una produzione di grande capacità artigianale dove le macchine e l’intelligenza artificiale non potranno mai sostituire l’uomo”, ed ha annunciato un impulso deciso alla lotta alla contraffazione dei marchi. “Useremo la tecnologia blockchain – ha sottolineato Di Maio – per tracciare l’autenticità dei prodotti del tessile, delle calzature e dell’alimentare”. A questa edizione di Micam sono presenti 1304 espositori, di cui 716 italiani e 588 stranieri. Il comparto delle calzature vale oltre 14 miliardi di euro, occupa 76.600 addetti ed esporta l’85% della produzione.




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