MIGRANTI – SALVINI HA INCONTRATO IL COMANDANTE DELLA GUARDIA COSTIERA

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Migranti – Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, ha incontrato l’Ammiraglio Nicola Carlone, comandante generale della Guardia Costiera.

Il Corpo vanta un personale con 10.800 donne e uomini e centinaia di uffici e comandi in tutta Italia. Per Salvini “è stato un lungo e proficuo incontro” per fare il punto della situazione, anche a proposito di immigrazione. Attualmente in area Sar libica ci sono due imbarcazioni ong.

Un modo per Salvini per poter portare avanti quelle politiche per contrastare i flussi di migranti irregolari che avevano caratterizzato la sua permanenza al Viminale. La conferma di questa intenzione viene anche dal primo incontro pubblico di Salvini in qualità di neoministro delle Infrastrutture, il quale è stato per l’appunto un colloquio con l’ammiraglio Nicola Carlone, comandante generale della Guardia Costiera.

Anche se negli equilibri del nuovo governo Meloni il dicastero degli Interni è andato ad una figura meno politica e più istituzionale come l’ex prefetto Matteo Piantedosi, il leader leghista dovrebbe essere in grado di portare avanti alcune delle sue battaglie storiche, come quelle sui “porti chiusi”, anche nella nuova veste di ministro delle Infrastrutture. Non va nemmeno dimenticato che Piantedosi è stato capo di gabinetto proprio di Salvini quando quest’ultimo ricopriva la carica di ministro degli Interni durante il primo governo Conte.

“Una nuova guerra con le Ong”, per La Repubblica

L’indirizzo del nuovo governo in materia di immigrazione sembra abbastanza chiaro, ma fin dalla campagna elettorale Giorgia Meloni aveva annunciato un “blocco navale”. Una cambio di passo che sicuramente a sinistra faticano a digerire con in testa la redazione de La Repubblica che, in un articolo sull’incontro di oggi, parla di “una nuova guerra con le Ong” e di Salvini “pronto a scatenare una battaglia navale contro le navi umanitarie”.