Renzi: niente Costituzione e niente Vangelo

Renzi continua a volersi mostrare forte e sicuro. Sulle unioni civili ha anche detto di aver giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo. Ecco la perfetta considerazionevsill’accaduto di Mario Adinolfi e credetemi non e’ piaggeria a noi piace raccontare sempre e soltanto Verità! Matteo, nel salotto comodo di Bruno Vespa hai dichiarato tutto orgoglioso di aver imposto la legge sulle unioni omosessuali in spregio alla Chiesa cattolica di cui ti sei affrettato a dichiararti figlio, aggiungendo contemporaneamente: “Ho giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo”. Ti è subito spuntato sul muso quel sorrisetto soddisfatto che non sai controllare quando capisci d’aver spacciato il titolo utile all’apertura dei giornali dell’indomani, che tutti ancora una volta riprenderanno acriticamente e spareranno in prima pagina, a maggior gloria del nuovo temporaneo potente, senza approfondire, senza capire. Mettiamo in fila le dichiarazioni: ti proclami cattolico e contemporaneamente sostieni che la Costituzione per te vale più del Vangelo. Uhm. Discutibile, molto discutibile. Aldo Moro non l’avrebbe mai pensato e meno che mai detto, Alcide De Gasperi poi figuriamoci. E poi: il Vangelo l’hai certamente tradito e la tua tronfia dichiarazione certifica che l’hai fatto consapevolmente. La Costituzione, invece, l’hai rispettata? Quella Costituzione che prevede che nessun testo di legge può andare in aula senza essere prima discusso in commissione? Quella Costituzione che definisce la famiglia con precisione all’articolo 29 e tu hai provato ad aggirare con il sofisma del riferimento all’articolo 2? Quella Costituzione indisponibile all’accoglimento del “matrimonio” omosessuale che tu hai fatto varare con l’imbroglio del cambiargli nome? Non hai rispettato né il Vangelo (e lo sai e lo dici pure) né la Costituzione. Sai anche questo e sai mentire. (Mario Adinolfi)




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