UE – Attacco al governo italiano: presa di posizione grave e faziosa

UE – La presa di posizione dell’Unione Europea è più grave di quanto si potesse pensare. A pochi mesi dalle elezioni europee un intervento di questa portata non era neppure immaginabile ed invece quando ci si mette la faziosità e la paura di una clamorosa sconfitta elettorale a fine Maggio ecco la reazione ‘violenta’ che non ti aspetti!

La nostra analisi di oggi – rapporto 126.3 – suggerisce che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato. Concludiamo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è quindi giustificata. La manovra italiana vede un “non rispetto particolarmente grave” delle regole di bilancio, in particolare della raccomandazione dell’Ecofin dello scorso 13 luglio.

Così scrive la Commissione Ue nel suo rapporto sul debito italiano, dichiarando che poiché le spese italiane per il 2019 non sono state rispettate, i commissari avrebbero aperto ora una “Procedura per i disavanzi eccessivi basata sul debito“. Ora la Commissione europea raccomanderà al Consiglio europeo di avviare una “Procedura per i disavanzi eccessivi” (PDE) contro l’Italia. Sostanzialmente, ” la PDE richiede che il paese in questione (l’Italia) fornisca un piano delle azioni correttive e delle politiche che seguirà, oltre alle scadenze per il loro raggiungimento “, afferma la Commissione europea, aggiungendo:
I paesi dell’area dell’euro che non seguono le raccomandazioni possono essere multati.

Non si sono fatte attendere le reazioni del governo italiano.
Questa mattina il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, appariva in viso stanco e forse amareggiato. Il suo sguardi era sicuramente meno sorridente e rilassato del solito.
Nessuna paura certo, ma questa sitiazione non può fare a meno di creare stress e malumori in chi governa il nostro paese.
Sulla’argomento è intervenuto il ministro degli Interni e vicepremier Matteo Salvini che a margine dell’audizione al Copasir ha dichiarato: “Ho sempre detto che, fatti salvi i principi guida su pensioni, reddito, lavoro, partite Iva, se si vuole mettere in manovra di più sugli investimenti io sono disponibile a ragionare con tutti. Il debito è aumentato di 300 miliardi di euro in 5 anni in base a manovre a cui qualcuno batteva le mani. Se il Paese non cresce il debito sale, se il Paese cresce il debito scende. Sono assolutamente disponibile a confrontarmi con Juncker, Moscovici o chiunque (…) “E’ arrivata la lettera Ue? Aspettavo anche quella di Babbo Natale.

Pro o contro governo che siate ci vorrebbe un po’ di elasticità mentale per appoggiare i Giuseppe Conte ed il suo governo contro chi ancora una volta vuole trattare l’Italia e gli italiani in modo discriminatorio e nel proprio interesse economico e politico.




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