Politica-Amministrative. Laura Terrana per il Popolo della Famiglia

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Nella nostra panoramica concernente i candidati alle elezioni amministrative di Roma non potevamo fare a meno di incontrare la candidata per il Popolo della Famiglia, Laura Terrana alla quale abbiamo rivolto domande inerenti la sua candidatura e le necessità di Roma per tornare ad essere una città a misura di ‘famiglia’.

Laura perché hai scelto di scendere in campo e perché con il popolo della famiglia?

Premetto che non sarei mai scesa in campo senza la nascita del Popolo della Famiglia in quanto non mi fidavo più della politica di questi ultimi anni, politica corrotta e incapace di fare il bene e l’interesse dei cittadini. Con la nascita del PdF ho visto realizzarsi una politica che rispecchia tutti i valori che io ho sempre sostenuto, così ho deciso di fare il grande passo della candidatura. Credo che con il Popolo della Famiglia il cambiamento sia possibile, lo faccio per i miei figli e per tutti i giovani che altrimenti non avranno mai posto in questa società.

Quali sono i punti del tuo programma elettorale?

Uno dei primi interventi su cui sicuramente punterò sarà l’apertura di nuove scuole dell’infanzia pubbliche e asili nido comunali- convenzionati in quanto tutti i bambini hanno diritto ad accedere all’istruzione pubblica. Questo sarà un aiuto concreto per tutte le famiglie e ancor di più per tutte le donne che hanno il desiderio o la necessità di lavorare, ma allo stesso tempo di essere presenti e partecipi della crescita dei propri figli. Inoltre il mio Municipio (il VI) necessita di spazi aperti e sicuri per i bambini e per gli anziani, garantendo prima di tutto il diritto alla deambulazione contro ogni barriera architettonica.

Credi nei valori della famiglia?

Non solo credo nei valori della famiglia naturale, ma sono proprio questi che desidero difendere, perché tutti i bambini hanno diritti ad avere una mamma ed un papà.

Che cosa pensi del gender?

Il gender, che si ci voglia credere o meno, esiste e purtroppo ci sono ancora persone che ritengono che si tratti esclusivamente di una fantasia dei cosidetti “omofobi”. Io non ammetto e non permetterò mai che qualcuno possa deviare psicologicamente i nostri figli. Io sono un’educatrice che ha lavorato per diversi anni con i bambini dai 0-6 anni e con questo voglio dire che i bambini hanno quattro punti cardinali, mamma-papà femmina- maschio, fai cadere uno di questi punti e sconvolgi il loro mondo e la loro crescita.

In Italia comandano le lobby?

Si in Italia comandano le lobby. L’esempio è proprio l’approvazione della legge Cirinnà, legge oscena e incostituzionale, per ottenere la quale il presidente del Consiglio ha chiesto la fiducia della Camera, pur avendo la maggioranza, quindi prendendosi gioco di tutte quelle famiglie che hanno sostenuto le piazze del 20 giugno 2015 e del 30 gennaio 2016.

Che cosa pensi dei profughi e della questione della povertà in crescita nel nostro paese?

Quella dei profughi e una questione molto delicata. Ritengo che l’accoglienza sia possibile nel momento in cui in primis vengano valorizzati e rispettati i nostri valori, il nostro credo, la nostra cultura, i nostri costumi. Per quanto riguarda la povertà in crescita, ritengo che se lo Stato, le Regioni e i Comini non aiutano le famiglie nell’incremento demografico, allora la nostra società andrà ad estinguersi. I figli portano la ricchezza, i giovani portano il lavoro; lavorando si potranno pagare le pensioni. È tutto un giro che parte dalla cellula fondamentale della società: la famiglia.

Come si può cambiare Roma?

Roma si può cambiare solo votando il Popolo della Famiglia, Perché è l’unico partito che oggi opera senza appoggiarsi alle vecchie politiche che hanno distrutto questa splendida città. Roma si può cambiare solo lavorando con la massima legalità, con verità e giustizia, cercando di raggiungere il bene comune e non il bene proprio.

Per concludere la nostra intervista un aneddoto o una curiosità su di te

Ho fatto mia una delle tantissime frasi di un mio conterraneo, Paolo Borsellino “Il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale, con la matita in mano”. Qualcuno mi ha criticato per aver accostato un grande come Borsellino a Mario Adinolfi. Io invece li associo eccome, perché solo Mario Adinolfi oggi ci sta dando la possibilità di cambiare lo status quo di questa città e domani di tutta l’Italia. Grazie MARIO ADINOLFI SINDACO!!




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