Coronavirus : come controllare lo stress psicologico da lockdown

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Coronavirus: in questi giorni oltre alle problematiche economiche  sanitarie dirette vi sono anche difficoltà psicologiche tutte da tenere sotto controllo.

Il neurologo austriaco Viktor Frankl nel lontano 1942 scrisse che “Fra uno stimolo e una risposta c’è uno iato», scrisse, ed è lì che si colloca il potere di scegliere il “come” reagire a ciò che capita”.

In molti reagiscono bene, sapendosi adattare alla situazione e pieni di fiducia per il futuro, molti altri non hanno lo stesso atteggiamento ed allora che cosa fare?

Nelle fasi in cui le limitazioni sono più forti il livello di stress può dunque facilmente superare i limiti di guardia. Gli esseri umani hanno tuttavia le risorse per affrontare periodi anche prolungati di difficoltà.

Nei giorni difficili che abbiamo avanti è utile partire dall’interno e riformulare positivamente la situazione nella propria mente. «Come diceva il grande campione di calcio Johann Cryuff, ogni svantaggio ha il suo vantaggio. Trovarsi a passare molto tempo dentro casa può rappresentare una rara opportunità per focalizzare l’attenzione su cose per le quali spesso non si trova tempo, il che talora include anche se stessi. Il pensiero di essere bloccati e di non poter uscire può essere utilmente riformulato nel pensiero di potersi finalmente occupare di sé e della propria casa». Un lockdown può costituire l’occasione per rispolverare vecchi hobby, o imparare qualcosa di nuovo, dedicarsi a qualcosa cui ci si sarebbe voluti accostare senza però che ve ne fosse mai il tempo.

Per le persone più sfortunate che in questo momento sono sole oppure si trovano in una situazione economica o lavorativa difficile è di estrema importanza coltivare la speranza, non lasciandosi sopraffare da sentimenti negativi che aggraverebbero ulteriormente lo stress senza portare alcun giovamento, come la paura, la rabbia, o il sospetto e il rancore verso ipotetici “colpevoli” della situazione».

L’Iss ha istituito uno specifico gruppo di lavoro che ha dato delle risposte. Dai dati preliminari risultano sintomi di ansia in circa la metà di un campione di persone iscritte al Registro Nazionale Gemelli dell’Iss. Tra le azioni praticabili c’è dunque di  conservare quanto più possibile un buon grado di struttura alla giornata mantenere la propria routine quotidiana aiuta a sentirsi più sicuri e protetti, contribuisce a mantenere un senso di ordine e familiarità all’esistenza. Conviene conservare la regolarità nei ritmi e negli aspetti di base della vita: alzarsi, vestirsi normalmente, mangiare, e andare a dormire all’ora abituale. Fondamentale anche avere cura della casa e mantenerla pulita e ordinata, in quanto un ambiente domestico sporco e caotico può generare sensazioni di costrizione e di intrappolamento, o incrementarle se già presenti.

Cruciale è poi dedicare un certo tempo ad attività che possano promuovere calma, tranquillità, rilassamento. Pregare e  meditare su tutte!

Effetti benefici si possono avere anche focalizzandosi sulla respirazione. Una tecnica semplice cui fa riferimento Picardi è quella di inspirare lentamente con il naso espandendo il diaframma, trattenere brevemente il respiro, e poi espirare lentamente dalla bocca.

Non dimenticate di leggere un libro, guardare un bel film, fare della ginnastica in casa e soprattutto pensare positivo!




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