Johnson & Johnson: il nostro vaccino è efficace al 100% dopo il richiamo

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Vaccino – Mentre i governi di tutto il mondo preparano il piano per la somministrazione del richiamo del vaccino, Johnson & Johnson rende noti i dati sull’efficacia del richiamo del proprio vaccino. Trattandosi di un siero che prevede solo una dose, a differenza degli altri vaccini che prevedevano la doppia somministrazione e distanza di pochi mesi, per Johnson & Johnson il richiamo sarebbe solo per la seconda. Nella seduta di ieri a Wall Street il titolo della società ha perso lo 0,52% e negli ultimi tre mesi è in rosso di circa 8 punti percentuali.

EFFICACIA AL 100%

Secondo gli ultimi studi condotti dall’azienda, il vaccino contro il Covid-19 protegge al 75% contro le forme gravi e critiche di Covid-19 con una singola dose, e del 100% dopo una seconda dose. Si tratta di dati, come ricorda l’azienda, che emergono dallo studio di Fase 3 Ensemble 2, che ha rilevato come una seconda dose somministrata 56 giorni dopo la prima dose ha fornito il 100% di protezione contro le forme gravi/critiche almeno 14 giorni dopo l’ultima vaccinazione.

FARE CHIAREZZA

“Il nostro studio di Real World Evidence – sottolineano da J&J – ha rilevato che il vaccino a dose singola ha fornito un’efficacia dell’81% contro le ospedalizzazioni correlate a Covid-19. Inoltre, le stime di efficacia sono rimaste stabili. Siamo consapevoli che stanno circolando dati che possono generare confusione. Vogliamo essere sicuri che la serie di dati più affidabile e completa sull’efficacia del nostro vaccino sia compresa”.

PROTEZIONE AUMENTATA

“Evidenze sempre più robuste – spiegano dall’azienda – supportano un programma di vaccinazione con un vaccino autorizzato che fornisce benefici alle persone in base ai rischi associati al Covid 19. I dati dimostrano che il vaccino di Johnson & Johnson fornisce protezione quando viene somministrato come dose singola per una risposta efficace in tempi di emergenza pandemica. Quando si somministra una dose di richiamo del vaccino J&J, la forza della protezione aumenta ulteriormente, soprattutto contro i positivi sintomatici”.




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