Calcio – Champions League: Italiane con il vento in poppa

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Calcio – Risultati positivi seppur noin definitivi pezr le italiane impegnate in Champione League. Dopo le vittorie di Atalanta ed Inter che abbiamo analizzato ieri, oggi andiamo a rivisitare i risultati di Juventus e Lazio, senza tralasciare il punto generale della Champions League.


La Juventus sbriga la pratica Dinamo Kiev con una netta vittoria per 3-0. I bianconeri però restano al secondo posto nel girone perché anche il Barcellona vince 0-3 sul campo del Ferencvaros: sono sempre quindi 3 i punti di vantaggio dei catalani sui campioni d’Italia che dovranno vincere in Spagna con 2 gol di scarto e segnandone almeno 3 per passare il turno come primi.
Alloallo Stadium apre Chiesa, al suo primo gol in Champions. Nel tempo la chiudono Ronaldo, alla rete numero 750 in carriera, e Alvaro Morata. “Non si può sempre avere la palla, ogni tanto si può anche soffrire. Loro hanno cercato di tornare al pareggio dopo l’1-0, ma in una squadra non ho mai visto un predominio per 90 minuti. Sono soddisfatto dell’approccio mentale dei ragazzi”. Sono le parole del tecnico della Juventus, Andrea Pirlo.


“Io vado avanti con il mio lavoro, nessun problema, devo migliorare e dobbiamo lavorare giorno dopo giorno”. E sulla voglia di vincere ha spiegato: “Non dobbiamo accontentarci di giocare solo le partite, non tanto per la classifica, ma per la nostra crescita. Ora penseremo al derby e poi al Barcellona. Era un segnale positivo che dovevamo avere dentro noi stessi”. Elogi ancora una volta per Morata, tra i migliori in questo momento: “Noi lo conosciamo bene, è arrivato alla Juventus molto giovane e ha avuto un percorso di crescita che è servito molto a lui. Un po’ quello che stanno facendo tanti ragazzi giovani. Dopo Londra e Madrid è cresciuto molto, qua si sente a casa e libero e quando ti senti libero le qualità escono. Lo volevamo a tutti i costi e siamo contenti di averlo qui. “Se mi sento pronto? Sì, lo sono. Da calciatore erano le partite più facili da preparare e lo spero che lo siano anche ora. Andremo là per vincere la partita e per fare il nostro gioco però ricordiamoci che abbiamo un derby da giocare e da vincere”.


Dal canto suo la Lazio non riesce nell’impresa di approdare agli ottavi di Champions con un turno d’anticipo ma sorride lo stesso. Riprende il Borussia Dortmund con un rigore del solito Immobile (1-1) e mantiene l’imbattibilità stagionale in Europa
Beffata nell’unica disattenzione avuta nel primo tempo, la formazione biancoceleste ha giocato con personalità nella ripresa e ha meritatamente raddrizzato la situazione, sfiorando anche il colpaccio nel finale. Per proseguire l’avventura in Champions servirà ora non perdere all’Olimpico la prossima settimana contro il Bruges. Se la Lazio, però, avrà lo stesso atteggiamento messo in mostra in tutte le gare di coppa l’obiettivo non le sfuggirà davvero. Per i capitolini sarà importante non subire il peso della partita ed avere un arbitro all’altezza. Partite come quella con l’Inter che costò ai ragazzi di Inzaghi il quarto posto in campionato e la Champions League contro l’Inter, di due anni fa, sono nitide negli occhi dei tifosi biancazzurri e del mister.

Inzaghi non nasconde il rammarico per non aver chiuso la pratica qualificazione oggi: “C’è rammarico, di solito con 9 punti sei già qualificato con una giornata d’anticipo. Ci teniamo la prestazione, l’aver giocato una prestazione di personalità e carattere contro una grande squadra. Ai punti probabilmente meritavamo qualcosa in più, ma siamo soddisfatti della prestazione”. Un percorso, quello dei biancocelesti in Champions, che li vede ancora imbattuti dopo 5 partite: “I due pareggi a San Pietroburgo e Bruges in grandissima emergenza sono stati molto importanti. Avendo fatto 4 punti con il Dortmund, pensavamo probabilmente di essere già qualificati agli ottavi. Siamo a un passo da un traguardo che manca da 20 anni e consapevoli che contro il Bruges ci giocheremo una partita molto importante”.
“Sono 4 anni e mezzo che lavoriamo per entrare in Champions e ora che ci siamo abbiamo avuto qualche problematica legata a Covid e infortuni. In campionato anche altre squadre hanno qualche problemino, il salto di qualità sta nel riuscire a fare bene in tutti impegni. Una grande squadra lascia da parte la Champions per 4 giorni e va a fare una grande partita contro lo Spezia”.


Ciro Immobile è soddisfatto a metà: “Abbiamo fatto un primo tempo non alla nostra altezza, ma non disastroso. Abbiamo subito gol su un disimpegno sbagliato, ma siamo stati bravi a reagire e nel finale abbiamo cercato di vincerla in tutti i modi. Volevamo stare più tranquilli in vista dell’ultima partita, ma ci teniamo la prestazione. Sono contento, anche se la squadra meritava di più del mio gol. La sconfitta ci avrebbe dato grande rammarico per come abbiamo giocato nel secondo tempo. Nel finale ci siamo catapultati in avanti perchè la mentalità è da grande squadra, vogliamo vincere sempre. Questa competizione è un sogno. La stiamo giocando al massimo, facendo anche degli errori causati dall’inesperienza, ma ci sta portando avanti il nostro entusiasmo. La voglia ci ha fatto anche nascondere qualche lacuna e siamo stati molto bravi a non perdere finora neanche una partita. Il girone non è difficilissimo per la Champions, ma nemmeno semplice”.


Prosegue senza scossoni il cammino del Barcellona nel Girone G, lo stesso della Juventus: quinta vittoria consecutiva per i blaugrana, che superano nettamente il Ferencvaros: finisce 0-3 in Ungheria, con Griezmann che di tacco inventa il gol del vantaggio e Braithwaite e Dembele che blindano il risultato già nella prima mezz’ora di gioco. Stesso risultato, anche se casalingo, per il Bruges, che si regala l’opportunità di andarsi a giocare la qualificazione in casa della Lazio all’ultimo turno: de Ketelaere, Vanaken (su rigore) e Lang chiudono l’esperienza europea dello Zenit San Pietroburgo, fuori anche dalla contesa per l’Europa League. Dopo aver perso la prima gara del girone contro il Manchester United, il Paris Saint-Germain si vendica ed espugna Old Trafford ribaltando anche il doppio confronto. In Inghilterra finisce infatti 1-3, con Neymar subito a segno e il pari di Rashford alla mezz’ora. Marquinhos riporta avanti i vicecampioni d’Europa, l’espulsione di Fred mette ulteriormente in discesa il match per i parigini che in pieno recupero calano il tris ancora con Neymar. In testa al Gruppo H c’è però un terzetto di squadre: il Lipsia batte con l’affanno il Basaksehir (3-4) e si porta a quota 9 come le altre due. Tedeschi avanti di due gol con Poulsen e Mukiele, Kahveci accorcia a fine primo tempo con un sinistro da fuori area, Dani Olmo sembra chiudere i conti ma Kahveci è scatenato, segna altri due gol e all’85’ il match è sul 3-3, grazie a due strabilianti mancini, il primo a giro, il secondo su calcio di punizione. Con un altro sinistro da fuori, però, il Lipsia guadagna i tre punti al 92’: Sorioth trafigge il portiere. Il Chelsea si prende la vetta del Gruppo E battendo nettamente il Siviglia: Olivier Giroud si iscrive nel gruppo di giocatori in grado di segnare quattro gol in una partita (0-4 il finale). Nella “sfida per il terzo posto”, il Krasnodar ha superato di misura il Rennes.




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