Calcio: due rigori salvano la Juve. Lazio sprofondo

Calcio – Una giornata positiva per la Juventus che ha portato il suo vantaggio ad 8 punti sulla seconda, la Lazio, alla terza sconfitta consecutiva viene raggiunta dall’Inter che ieri sera ha sconfitto il Torino per 3-1. Avanza l’Atalanta che sembra la maggiore candidata al secondo posto finale.  In coda punti importanti per Genoa, Sampdoria e Lecce.

Il calcio continua nella sua corsa senza sosta tra risultati a sorpresa e la solita pioggia di reti. La 32esima giornata ha donato soddisfazioni ai tifosi della Juventus che grazie al pareggio con l’Atalanta vedono lo scudetto più vicino, alla Roma che ha vinto, ritrovato Zaniolo ed ha guadagnato punti importanti sulle dirette concorrenti all’Europa, alla Sampdoria che ha ottenuto un’importantissima vittoria ad Udine e, sempre in chiave salvezza, punti pesantissimi sono quelli del Genoa sulla Spal ed il punto del Lecce a Cagliari. Male, anzi malissimo la Spal che con il Brescia appare ormai condannata alla serie B, la Lazio alla terza sconfitta consecutiva e questa volta senza polemiche arbitrali, e l’Udinese che ha perso una partita che sembrava poter quantomeno pareggiare senza patemi.
Per il resto pareggi 2-2 per il Bologna che si fa riprendere nei minuti di recupero dal Parma e del Napoli che si è fatto raggiungere nel finale da un caparbio Milan.
Fatto il punto da segnalare le polemiche provenienti da Napoli sulla ripresa del campionato per la stagione 2020-2021.
Il presidente De Laurentis non nasconde le sue critiche alla Lega: “C’era una indicazione folle della Lega di ricominciare il 12 settembre, ma se uno deve far riposare i calciatori e poi farli allenare per la nuova stagione, come si fa? Per me dovrebbe ripartire a fine settembre, o meglio il 4 ottobre”
Polemiche anche dalla Germania dove ancora una volta si vuole far entrare la politica nel calcio. I media hanno alzato un polverone perchè nel corso di una vacanza in Dalmazia, il portiere della nazionale Neuer è stato filmato mentre, insieme ad alcuni amici (compreso il preparatore dei portieri del Bayern Toni Tapalovic) canta, in riva all’Adriatico, Lijepa Li Si, inno alla bellezza della Croazia. I Thompson, nei loro concerti, suonano anche la canzone Ustascia, che celebra gli omicidi di ebrei e serbi nei campi di concentramento di Jasenovac e salutano il pubblico con il braccio teso, tanto che la band si è vista proibire le esibizioni in diversi paesi europei. In pochi però segnalano che Neuer non conosce il croato e che in vacanza anche un calciatore andrebbe lasciato in pace.
Anche in casa Inter non mancano i guai. Dopo l’infortunio di Lukaku le brutte notizie giungono dal caso Brozevic.
Centomila euro. Il massimo previsto dal codice disciplinare dell’Inter. È la multa che rischia di dovere pagare alla società nerazzurra Marcelo Brozovic, bloccato dai carabinieri alle 2:45 del mattino dell’11 luglio a Milano, dopo avere bruciato un semaforo rosso alla guida della sua Rolls Royce Cullinan, intestata a una società con sede a Monaco di Baviera. Al giocatore, che ha poi avuto un duro confronto con i vertici del club, i carabinieri hanno anche ritirato la patente: il suo tasso alcolemico è risultato di poco superiore agli 0,5 grammi per litro di sangue consentiti dal codice per chi si mette alla guida.
Ma torniamo al campionato. La Juventus respinge l’attacco dell’Atalanta che, dopo nove vittorie di fila, sfiora la decima. Allo Stadium due calci di rigore realizzati da Ronaldo riprendono i bergamaschi che così restano a -9 in classifica, mentre i bianconeri allungano a +8 sulla Lazio. Nel primo tempo gli ospiti fanno la partita e passano grazie a Zapata. Nella ripresa CR7 li riprende dagli undici metri, mentre Malinovskyi all’80esimo trova il raddoppio ospite ed il colpaccio appare ad un passo. Ma Ronaldo, sempre su rigore, ipoteca il nono scudetto consecutivo.. Partita bella che entrambe le contendenti avrebebro potuto vincere: peccato che an cora una volta “i falli di mano” abbiano avuto una parte importante nel risultato ed innescato le consuete polemiche dovute ad un regolamento sbagliato ed anche “impreciso”.
“Dopo le difficoltà del primo tempo, nella ripresa abbiamo fatto una partita diversa e abbiamo meritato il risultato. In un certo momento ho pensato di poter vincere. E’ comunque un punto importante. Quanto pesa? Come un punto: ora ne abbiamo otto di vantaggio sulla seconda e non sette”. Lo ha detto il tecnico della Juventus Maurizio Sarri. “Abbiamo affrontato una delle squadre più in forma d’Europa – ha aggiunto il tecnico bianconero ai microfoni di Dazn – E’ stata una partita con un livello di difficoltà enorme in questa fase. Abbiamo fatto l’errore di voler la palla addosso, col modo di difendere aggressivo che hanno è un rischio. Giocare contro l’Atalanta è difficilissimo”
“Il primo rigore era nettissimo… Il regolamento è questo in Italia, per me è un’eresia. Oggi ci è capitata contro e fine. C’è un’interpretazione uguale in un altro campionato? No. Cosa facciamo, gli tagliamo le braccia? Le braccia dietro la schiena si mettono ai bambini per farli imparare a dribblare… Deve cambiare l’interpretazione del regolamento”. Così l’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, dopo il pareggio con la Juventus per 2-2 allo Stadium arrivato nel finale per effetto del rigore concesso sul fallo di mani di De Roon, poi trasformato da Cristiano Ronaldo. “Abbiamo fatto molto bene – aggiunge ai microfoni di Dazn – al cospetto di una grande squadra, prima in classifica. Io esco da questa partita molto contento della prestazione, anche se c’erano tutte le condizioni per vincere questa gara e c’è il rammarico perché ci eravamo vicini fino al 90’”.
Brutta la situazione in casa Lazio dove è partita la caccia ai colpevoli e gli attacchi ai giocatori. Tra i maggiori accusati Ciro Immobile apparso sottotono dopo la sosta. L’attaccante partenopeo è stato bersagliato sui social e non ha gradito i toni e soprattutto gli attacchi ai suoi familiari. “Probabilmente c’è qualcuno che dimentica facilmente, quindi vi chiedo di lasciare in pace la mia famiglia – ha scritto sul proprio profilo Instagram – Se volete scrivere cattiverie e insulti fatelo a me direttamente, la mia famiglia non c’entra niente, grazie”.
A proposito delle difficoltà della Lazio impeccabili le parole di mister Inzaghi. “Dobbiamo fare ancora qualche punto e raggiungere il nostro scudetto che è la Champions.
Adesso siamo in difficoltà e parlare di titolo è azzardato, a differenza di prima dello stop quando dissi che ci avremmo creduto fino alla fine”. Simone Inzaghi mostra grande realismo e ammette senza cercare alibi il momento delicato dei suoi, al terzo ko consecutivo dopo la sconfitta casalinga con il Sassuolo: “Non ne abbiamo di più – spiega l’allenatore – La squadra ha dato tutto in campo. Purtroppo in questo momento non basta, è un periodo particolare. Dispiace aver fatto 3 sconfitte consecutive, ma non dobbiamo disunirci”.
“Guai a mollare, bisogna conquistare qualche punto in più – prosegue Inzaghi – Abbiamo fatto il copia-incolla di Lecce, il Sassuolo si è potuto permettere di cambiare 9 giocatori”. In merito agli infortuni e ai problemi della rosa, l’allenatore della Lazio non ha dubbi: “La rosa è questa, prima dello stop eravamo secondi in classifica e avevamo perso una sola partita. Per affrontare la Champions avremo bisogno di ampie rotazioni, delle quali in questo momento non dispongo”
Tra Napoli e Milan sorride la Roma. Il 2-2 del San Paolo, infatti, accontenta solo i giallorossi che restano da soli al 5° posto, staccando di 2 lunghezze gli azzurri, e rimettono a -4 i rossoneri nella corsa all’ultimo posto disponibile per approdare direttamente alla fase a gironi di Europa League.
Recrimina maggiormente il Napoli che con una prova brillante era riuscito a ribaltare il risultato dopo l’iniziale gol di Hernandez. Un contestato fallo di Maksmimovic (tanto per cambiare) a Bonaventura in area, invece, ha consentito a Kessié di pareggiare i conti e ha impedito a Gattuso di prendersi la rivincita contro la sua ex società.

Da segnalare la furia di Zlatan: Pioli lo sostituisce, Ibra non la prende bene e scalcia una bottiglietta.
I fatti hanno dato poi ragione a Pioli, che ha poi raggiunto il pari al San Paolo contro il Napoli. Ma la prima mossa dopo il 2-1 di Mertens a mezzora dalla fine di Napoli-Milan non era stata banale: fuori Zlatan Ibrahimovic e dentro Rafael Leao. E Ibra non l’aveva presa bene.
Minimizza l’allenatore: ““A parte che è normale che si arrabbi, non si è arrabbiato per il cambio”, ha risposto sull’argomento Stefano Pioli in conferenza stampa a fine partita. “Si è arrabbiato perché potevamo fare meglio in alcune situazioni, potevamo giocare meglio e anche lui può fare di più. A fine partita era serenissimo, ci vuole dare una mano fino alla fine come tutti vogliamo fare”.
Gennaro Gattuso, intervistato nel post partita da Sky Sport: “Non commento il rigore di questa sera. In generale, dico che per giocare a calcio le mani sono importanti, non si può pensare di tenerle sistematicamente dietro la schiena perchè così è un altro sport. Bisogna rivedere la regola dei falli di mano perchè chi ha giocato sa che così non si può continuare. Se ne parla due o tre volte all’anno nelle riunioni, ma non è cambiato nulla”.




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