Calcio – Gli stipendi degli allenatori di Serie A

Calcio – Che il pallone faccia girare cifre da capogiro non è certo una novità, ma quello che veramente incuriosisce è cercare di capire il significato di tale operazione. Siamo in un mondo nel quale, per dare calci ad un pallone (quindi giocare e divertirsi) si pagano cifre che sono un pugno nello stomaco alla fame ed alla povertà.

A tel proposito oggi andiamo ad analizzare i guadagni degli allenatori della Serie A italiana di calcio.

Indovinate chi è l’allenatore più pagato? Facile vero?

La risposta è Antonio Conte dell’Inter con 11 milioni di Euro a stagione? Ed il tecnico meno dispendioso per le tasche della società? Si tratta di Tudor uomo guida dell’Udinese.

Ma la curiosità nella curiosità giunge dagli “esonerati”! Infatti Inter e Juventus hanno in carico due allenatori con stipendi di rilievo Spalletti (con un contratto sino al 2022) ed Allegri (con un contratto sino al giugno 2020).

Detto questo andiamo a fare i conti in tasca alla categoria degli allenatori di serie A (nelle serie minori i conti sono decisamente diversi).

Dunque, come vi ho anticipato, è Antonio Conte l’allenatore più pagato della Serie A 2019-2020. Gli 11 milioni di euro netti che l’Inter gli ha riconosciuto per strapparlo al suo esilio londinese e portarlo sulla panchina nerazzurra a caccia della Juventus, rappresentano la cifra più alta mai spesa dal club per un tecnico e quella top nel nostro campionato.

Mourinho nella stagione del Triplete aveva uno stipendio da 9 milioni netti (più bonus) e tutte le altre società si sono fermate almeno un gradino sotto, compresa la Juventus tricolore da otto anni consecutivi che versa a Maurizio Sarri un ingaggio base da 5,5 milioni di euro. La metà rispetto a quello di Conte.

A tal proposito uan delle frasi più veritiere e spontanee detta da un allenatore è stata quella di Maurizio Sarri che, ai tempi dell’Inter dichiarò: “Sono fortunato mi pagano per fare un lavoro che mi divertirei a fare gratis”.

Sul terzo gradino del podio, c’è Carlo Ancelotti con i suoi 5 milioni (scadenza 2021) che il Napoli gli ha garantito l’anno scorso per prendere in mano la squadra dopo l’addio di Sarri.

Poi c’è il paradosso degli allenatori stipendiati senza lavorare. Infatti,  alle spalle di Conte, si trovano, due tecnici che in questa stagione osserveranno gli altri da casa per scelta delle rispettive società. Il primo è Massimiliano Allegri, l’uomo dei cinque titoli di fila e delle due finali di Champions League che la Juventus ha sollevato dall’incarico alla fine dell’anno scorso al quale spettano ancora dodici mesi di contratto a 7,5 milioni di euro netti. Chi non vorrebbe starsene a casa un anno dedicandosi ai propri affetti e portare a casa uno stipendio di questo tipo alzi la mano!

A seguire ecco Luciano Spalletti, esonerato dall’Inter dopo la qualificazione in extremis alla Champions per fare posto proprio a Conte: nell’estate 2018 il toscano aveva prolungato il suo accordo fino al 2022 sulla base di 4,5 milioni netti.  Spalletti ha appena rifiutato (o gli è stato impedito) di andare ad allenare il Milan ma con tale stipendio  per altri tre anni non avrà certo problemi di stress da mancanza di lavoro.

Juventus e Inter di fatto spenderanno alla voce ‘allenatori’ in questa stagione la bellezza di 28,5 milioni netti con un impatto al lordo intorno ai 50 milioni che in parte potrà essere ammorbidito solo dallo scattare dello sconto fiscale per chi arriva dall’estero, in caso di mantenimento del posto per almeno due anni.

Ma andiamo a “frugare” nelle tasche degli altri allenatori della serie A.

La forbice tra il più ricco (Conte) e il meno pagato (Tudor che, però, ha una parte in bonus legati all’andamento dell’Udinese) è di uno a 22. In generale sedere su una panchina del massimo campionato italiano è un buon affare per tutti: “soltanto” 7 tecnici su 22 (considerando Allegri e Spalletti a riposo forzato) guadagnano meno di un milione netto.

La retribuzione media è di 2,6 milioni di euro per un costo complessivo per i club italiani di 58. 58 che saranno incrementati inquanto a questi vanno ed andranno aggiunti gli stipendi dei nuovi allenatori che Milan e Sampdoria si apprestano ad erogare e statene certi che ne verranno deglia altri prima del la fine del 2019.

Ecco la ‘dorata’ classifica degli ingaggi degli allenatori in Serie A:

Conte (Inter) 11 milioni di euro (2022)

Sarri (Juventus) 5,5 milioni di euro (2022)

Ancelotti (Napoli) 5 milioni di euro (2021)

Fonseca (Roma) 3 milioni di euro (2021)

Mihajlovic (Bologna) 3 milioni di euro (2022)

Gasperini (Atalanta) 2,5 milioni di euro (2022)

Inzaghi (Lazio) 2 milioni di euro (2021)

Giampaolo (Milan) 2 milioni di euro (2021)

Di Francesco (Sampdoria) 1,8 milioni di euro (2022)

Mazzarri (Torino) 1,8 milioni di euro (2020)

Montella (Fiorentina) 1,5 milioni di euro (2022)

Maran (Cagliari) 1 milione di euro (2022)

De Zerbi (Sassuolo) 1 milioni di euro (2020)

Liverani (Lecce) 0,9 milioni di euro (2022)

Semplici (Spal) 0,8 milioni di euro (2021)

D’Aversa (Parma) 0,75 milioni di euro (2022)

Andreazzoli (Genoa) 0,7 milioni di euro (2022)

Corini (Brescia) 0,6 milioni di euro (2020)

Juric (Verona) 0,6 milioni di euro (2020)

Tudor (Udinese) 0,5 milioni di euro (2020)




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