Calcio – La Lazio di Sarri e Lotito

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Lazio-  Presentazione del Sarri bis!

Maurizio Sarri ha sostenuto la prima conferenza stampa del suo secondo mandato in biancoceleste. L’evento, iniziato alle 18 e terminato alle 20, oltre a Sarri ha avuto come protagonista anche Claudio Lotito. Entrambi si sono messi a disposizione dei giornalisti presenti in sala stampa e hanno risposto a tutte le domande parlando degli obiettivi della squadra, del blocco del mercato e di molti altri temi cari ai tifosi biancocelesti.

La dedica per Sarri

La conferenza stampa inizia con un video dedica per il ritrovato tecnico biancoceleste. Sarri è stato infatti accolto da un montaggio di alcuni dei suoi momenti più felici sulla panchina della Lazio, proiettato sugli schermi della nuova sala multimediale di Formello.

Lotito: “Il rapporto con Sarri non si è mai interrotto”

Il presidente Claudio Lotito ha aperto la conferenza stampa parlando della sua recente scelta di richiamare Sarri: “La prima parte dell’esperienza di Sarri sulla panchina della Lazio non si è mai interrotta. Tutto quello che è successo è avvenuto indipendentemente dalla volontà della società e del mister. Ma ci siamo lasciati con un arrivederci perché non volevamo separarci da lui, abbiamo solo compreso le richieste dell’allenatore fatte al tempo, dovute a necessità familiari. Questa è una scelta fatta con cuore e stima da parte mia e della società tutta verso un uomo che ha dato molto al calcio e che ha ancora da dare. Lui è l’uomo giusto per insegnare alla nostra squadra come rendere al 100%

Sarri: “Se non possiamo migliorarci con il mercato lo faremo con l’allenamento”

Queste le prime parole di Sarri alla sua seconda esperienza alla guida della Lazio: “Ho attraversato un momento in cui i problemi personali erano superiori a quelli professionali e quindi è stato giusto fermarsi un attimo. Si riparte, con difficoltà ma si riparte. Come ho spiegato ai ragazzi le difficoltà si possono affrontare in maniera negativa, con gli alibi, e in maniera positiva, facendo gruppo. Veniamo da due settimi posti consecutivi e dobbiamo migliorarci, non potremo migliorarci tramite il mercato, allora lo faremo con l’allenamento

Sarri: “Il blocco del mercato? Il presidente mi ha fregato”

Cosa ho pensato dopo il blocco del mercato? Che il presidente mi ha fregato. Ma ormai la decisione l’avevo presa e quindi poi lasciare per un momento difficoltà mi sembrava brutto verso l’ambiente tutto. Ho avuto un’arrabiatura di un’ora e poi è passato tutto. Ho letto sui giornali che sono tornato perché non avevo alternativo ma mi hanno contattato dalla Serie A, dall’Arabia e dal Sud America ma alla fine ho scelto la Lazio per ciò che mi lega a questa squadra“.

Lotito: “Sarri è un fuoriclasse, renderanno tutti al meglio”

Pensiamo di aver allestito una squadra capace di competere e lo ha anche dimostrato nella prima fase della passata stagione. Poi siamo calati perdendo contro squadre abbordabili anche in casa. Questa è la prova che è mancato un po’ di spirito battagliero. Ieri un giocatore mi ha fatto ridere perché mi ha detto che avrebbe fatto la foto solo se il mister l’avesse fatta con lui.

Questa è la prova che il gruppo l’ha già riconosciuto come un elemento trainante. La nostra scelta, anche se non pensavamo di avere il mercato bloccato, è dovuta proprio al pensiero che mister Sarri fosse il più idoneo per la Lazio. Abbiamo una rosa extralarge quindi spetterà al mister decidere chi potrà tornargli utile. Il campo sarà il nostro giudice, noi mettiamo a disposizione tutto il possibile per la squadra. Abbiamo scelto di non andare in ritiro fuori perché riteniamo che questo centro sportivo abbia tutto quello che serve per far lavorare al meglio la squadra anche in estate.

Se i giocatori daranno tutta la loro disponibilità, come hanno dimostrato fino a questo momento, e reciperanno tutti i dettami del mister poi vedremo che risultati arriveranno. Sono convinto che il valore aggiunto possa essere Sarri, perché è un fuoriclasse e farà in modo che i giocatori rendano al meglio“.

Sarri: “Dobbiamo lavorare con umiltà e convinzione”

L’obiettivo è quello di costruire una base da migliorare in futuro. Non sono preoccupato dal blocco del mercato, è chiaro che servirebbe qualcosa per fare un salto di qualità ma non potendolo fare dobbiamo far crescere i giocatori che abbiamo. L’importante sarà l’umiltà e la convinzione. Non dobbiamo pensare ad altro perché è solo uno spreco di energie. Ho chiesto una determinazione feroce non solo per le partite ma per ogni singolo giorno. Così si migliora“.

Lotito: “Indice di liquidità? Spiego tutto”

Queste le parole del presidente biancoceleste riguardo il blocco di mercato impostogli dalla Fifa: “Quando si parla del blocco del mercato sorrido perché penso di rapportarmi a persone che sanno leggere e scrivere. Otto anni fa, dopo la vicenda del Parma, è stato istituito l’indice di liquidità. Oggi i parametri dell’indice sono cambiati e ci è stata fatta un’analisi del 31 di marzo, quindi dissimile da quella di fine stagione. La Lazio è l’unico contribuente in Italia che da 21 anni paga la rata del fisco con 6 mesi di anticipo.

Scadeva il primo aprile e noi pagavamo a novembre. Abbiamo innumerevoli spese e le abbiamo sempre pagate tutte eppure non abbiamo mai ritardato un pagamento, senza mutui o leasing. Questo significa che paghiamo sempre puntuali. Se così non facessi potrei riempire la società di debiti, come fanno altre squadre che poi hanno l’indice di liquidità in regola. Questo succede perché spostano il debito dal breve termine al medio/lungo termine.

Dal primo luglio l’indice di liquidità non esiste più, infatti i costi che abbiamo registrato il 31 marzo erano calcolati per non andare in conflitto con quanto previsto dall’indice di liquidità, sarebbe bastato spostarli al 5 aprile per non avere problemi. Ma il tilt sta nel fatto che una norma abolita il primo luglio venga fatta valere sul mercato estivo della stagione che è appena iniziata. Si tratta di una sanzione illogica. E aggiungo che alcune di queste sentenze, quando sono state impugnate, sono poi state annullate, quindi immaginate cosa potrebbe succedere se decidessi di fare ricorso.

Abbiamo accettato e non faremo niente, siamo rimasti in silenzio. Ma è chiaro che se si renderà necessario fare degli interventi più avanti la società non si tirerà indietro”.

Sarri: “Degli altri deve importarci poco”

Sarri ha preso parola anche su quello che potrebbe essere il futuro piazzamento della squadra: “Tutte le considerazioni che si possono fare in questo momento sono teoriche. Il rischio che le squadre che sono arrivate subito dietro ti possano agguantare esistono. Però questo ci deve interessare fino a un certo punto. L’obiettivo è costruire una base che con due o tre innesti ci permetta di essere competitivi. Noi se ragioniamo sulle altre squadre ci facciamo del male da soli, dobbiamo pensare solo a lavorare“.

Lotito: “Non devo chiedere scusa a nessuno”

Interrogato nuovamente sul blocco del mercato della Lazio, Claudio Lotito ha chiarito ancora una volta la sua posizione: “Non devo chiedere scusa a nessuno. L’indice di stupidità non conta niente, conta l’indice di solidità. La nostra società non è a rischio fallimento ma ci hanno fermato e questo ci causa un danno. Perché questo non ci aiuta a recuperare. Il limite serve per evitare il fallimento della squadra, oggi invece questi limiti non mi permettono nemmeno di portare in prima squadra un ragazzo della Primavera. Vogliamo fare il conto di tutte le squadre della Serie A e vediamo qual è la loro situazione debitoria“.

Sarri: “Tavares è diverso da ciò che pensavo, Dele Bashiru…”

Quello che dice il presidente è vero fino a un certo punto. Una squadra si può portare al limite ma non è detto che questo sia sufficiente per vincere. L’aspetto economico è importante e lo dicono i fatti. Nuno Tavares non è quello che mi aspettavo tatticamente, secondo me l’esperienza al Benfica gli ha lasciato tanto. Dele-Bashiru è un libro da scrivere. Noi questa settimana abbiamo lavorato su qualche modulo alternativo ma poi abbiamo deciso di posticipare il tutto per evitare di mandare in confusione i giocatori. Lo faremo solo dopo che avranno assunto la giusta consapevolezza“.

Lotito: “Nessuna offerta per la squadra”

Lotito: “Non ho ricevuto richieste per l’acquisizione della Lazio. Ho già fatto una denuncia alla procura perché si può configurare l’agiotaggio. Non sono arrivate offerte, si tratta solo di fantasie di qualcuno che vuole turbare la società e soprattutto il sottoscritto. Io non consentirò a nessuno di utilizzare mezzi impropri per creare problemi alla società“.

Lotito: “Situazione Flaminio? Stiamo facendo il possibile”

Sto facendo il possibile per mandare la Lazio a giocare al Flaminio. Non parlo, lavoro. Siamo al servizio della collettività, perché il nostro investimento avrà una ricaduta di 140 milioni per il territorio. Noi riteniamo che il Flaminio serva a riqualificare una zona di Roma e diventi un punto di riferimento per la Città. Vogliamo uno stadio da 50mila spettatore, abbiamo dato delle soluzioni tecniche e godiamo di uno staff di altissimo livello. Non sta a noi decidere, deve farlo l’amministrazione che sta dimostrando disponibilità perché ha visto la qualità della prosposta e l’interesse civico che questa comporta. Stiamo seguendo il giusto iter, in maniera trasparente, nessuno è agevolato. Il Flaminio è nato come uno stadio di calcio quindi non ci sono favoritismi. Lo dico chiaramente perché deve finire questa campagna denigratoria finalizzata per evitare che la Lazio torni a casa propria. Si parla di un investimento di ben oltre 400 milioni. Se si realizzerà staremo a vedere, noi stiamo facendo tutto il necessario“.

Lotito: “La vittoria non è questione di denaro ma di qualità. Per Milinkovic ho rifiutato cifre elevatissime”

Vendendo i giocatori al loro apice avrei fatto arrabbiare i tifosi. Se non li vendi invece ti contestano la scelta opposta perché monetizzi meno. L’esperienza fatta con alcuni giocatori verrà considerata e utilizzata per le prossime valutazioni. Noi facciamo le squadre non sui nomi o sui soldi, perché abbiamo pagato poco giocatori che hanno reso molto e viceversa. Non condivido sul fatto che il campionato lo vinca chi spende più degli altri. Non è questione di denaro, ma di organizzazione e di qualità dei giocatori ma non è detto che i migliori li paghi più degli altri. Il tema sono le qualità effettive. All’epoca per accontentare Inzaghi non ho venduto Milinkovic nonostante l’offerta importantissima ricevuta. Accadde anche perché quell’anno il mercato chiudeva l’uno agosto e il tempo a disposizione per rimpiazzarlo non c’era. Ma non mi sono stracciato le vesti, ho fatto una scelta per la squadra e per i tifosi. Quando Milinkovic mi ha chiesto di andare via io gli ho detto che se avesse fatto il massimo lo avrei lasciato andare“.

Lotito fa chiarezza sugli sponsor: “Non svilisco il marchio”

Abbiamo allestito delle strutture per attirare sponsor. Stiamo lavorando per ottenere i risultati importanti. Se devo dare lo spazio sulla maglia per 1 o 2 milioni preferisco non farlo, perché svilisco il marchio della Lazio. Secondo voi è giusto che la Lazio partecipasse alla Conference League? Io, e credo condivida anche il mister, penso che non sia la competizione che merita questa squadra. Non lo so se questa sia una rosa da settimo posto, ma questa è la posizione in cui abbiamo concluso l’ultimo campionato“.

Lotito e la possibile cessione della società: “Non credo che accadrà. Vi spiego perché”

Non si è mai presentato e sono convinto che non si presenterà mai nessuno per comprare la Lazio. La società ha un patrimonio immobiliare di oltre 300 milioni e altrettanti di patrimonio di calciatori, quindi già l’acquisizione è proibitiva. Gente che affitta aerei per dire che Lotito deve liberare la Lazio… Io ho messo i soldi per questa squadra quando nessuno avrebbe messo 1 euro. Ho preso una squadre con 550 milioni di debiti, me ne sono fatto carico e adesso la Lazio è stata sanata. Anche Cragnotti si è compiaciuto di quanto ho fatto. Io non credo che potrei vendere la società, sia perché non voglio, sia perché non credo convenga ai tifosi. C’è una sparuta minoranza che non gradisce la mia presenza ma credo che se ne faranno una ragione. La Borsa di New York vorrebbe che la Lazio venisse quotata da loro e un giorno potrei pure farlo, così finiranno tutte queste chiacchiere“.

Sarri: “Non ci sono gerarchie”

Alla domanda sull’undici ideale della Lazio, l’allenatore ha risposto in maniera netta: “Non si può giocare in 14 quindi è normale che ci siano dei ballottaggi. Non so già chi saranno i titolari, sarà il percorso a dirci chi giocherà più degli altri. Pensare di avere già una gerarchia a luglio è sbagliato. Provstgaard ha una grande attitudine al lavoro incredibile, lavora in maniera quasi maniacale e potrebbe arrivare lontano. Ovviamente anche lui deve migliorare tanto“.

Lotito: “Sento la responsabilità del mio ruolo”

Io ascolto le critiche, se sono sensate le ascolto. Sento la responsabilità di essere un presidente che sta seguendo il percorso iniziato da grandi predecessori. Ho una grande responsabilità, quella di portare avanti i valori storici della Lazio, una società che ha fatto tantissime cose importanti. Il calcio, con il suo potere mediatico, deve trasmettere dei valori importanti come il rispetto. Io ho grande stima di Sarri perché è una persona di grande valore umano, con cui ci può interfacciare in maniera seria da un punto di vista umano. I laziali possono stare tranquilli, non devono chiedere l’intervento di nessuno perché chi c’è adesso può già fare ciò che serve. Spero di raggiungere anche risultati sportivo di un certo tipo, ci siamo difesi bene fino a qui, vorrei fare un ulteriore salto“.

Il parere di Sarri sul ritiro a Formello

La tendenza generalizzata è quella di fare il ritiro nel centro sportivo, sono cambiate anche le richieste dei giocatori. Hanno una serie di necessità che sono completamente diverse rispetto a 10 anni fa e solitamente negli ambienti dei ritiri non si riesce ad avere tutto quello che serve per le loro richieste. Non è una cosa che ha fatto solo Lazio, è una tendenza che si sta generalizzando. Noi ci stiamo trovando bene, è chiaro che farebbe bene avere anche più contatto con il pubblico nella settimana“.

Sarri su Cataldi, il capitano, gli alibi e il divertimento per il pubblico

La fascia di capitano a Cataldi? La do a chi ha più presenze nel club. Cataldi è cresciuto qui e ci teneva più di Marusic e quindi l’ho data a lui ma non è una scelta specifica, è una cosa a cui non do nemmeno troppo peso. Darsi alibi non permette di tirare fuori il 100% delle proprie capacità. Arrivarci poi non significa essere i migliori e vincere ma fare il massimo a nostra disposizione. Dobbiamo essere umili e avere la consapevolezza che ci sono squadre migliori di noi e dobbiamo essere determinati perché dobbiamo appigliarci al lavoro. I giocatori devono divertirsi, perché se qualcuno non si diverte poi contagia i compagni e i tifosi. Divertirsi in campo ha una prerogativa: il lavoro. Io mi diverto se ho il controllo della partita e per averlo serve un equilibrio mostruoso. Si tratta di un percorso lungo che, quando riesce, fa divertire tutti. Però non succede sistematicamente tutti gli anni, altrimenti sarebbe facile“.




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