Calcio – La Nasitana tra salvezza e sogni di gloria

Nasitana – Se il raggiungimento di una tranquilla salvezza rimarrà la priorità nell’arco dell’intera annata, contemporaneamente l’impressione è che un pensierino alla zona play-off la società possa anche pensarlo di poterlo coltivare. La riconferma di Peppino Magistro alla guida tecnica della squadra durante il periodo estivo, ha rappresentato il primo tassello nella costruzione di un mosaico che dia splendore a quanto realizzato. Il tecnico brolese (è ormai risaputo), ha dalla sua la perfetta conoscenza dell’ambiente, lui che due stagioni fa ha riportato la Nasitana in Prima Categoria dopo il duello con il Mistretta e ha contribuito alla permanenza in Prima Categoria nella scorsa stagione.

La riconferma di Vito Praticò, Francesco Passalaqua e Lorenzo Curasì, ha poi permesso alla squadra di porre un ulteriore tassello sulla nuova stagione, visto che i tutti e tre (arrivati nel mercato di dicembre), hanno permesso alla formazione nasitana di alzare il livello qualitativo dell’undici titolare e di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica.

Al tempo stesso, la dirigenza azzurra ha portato a termine, durante la sessione estiva di calciomercato, gli innesti di Alex Tuccio e Fabio Salpietro. Entrambi ex Sfarandina, hanno deciso di sposare la causa nasitana perché attratti dal progetto ed entusiasti di poter vestire la maglia della Nasitana. Nel caso di Alex Tuccio, siamo in presenza di un esterno destro di centrocampo che fa della corsa e della forza fisica i due punti di forza più importanti. In più reduce dall’ottimo girone d’andata disputato la scorsa stagione con la maglia sfarandina, simbolo evidente di un elemento che in Prima Categoria può garantire quel quid alla squadra. Nel caso di Salpietro si tratta invece di un ritorno a casa. Perché Naso rappresenta il luogo dove è Fabio ha nato, cresciuto e mosso i primi passi da calciatore. Dopo i dieci campionati disputati con la Sfarandina, contribuendo anche alla vittoria di Seconda Categoria con Salvuccio Conti alla guida della squadra, il centravanti ha quindi deciso di ritornare ad esibire le proprie prestazioni nell’ambiente amico di Naso. Il suo identikit non presenta il ruolo dell’attaccante d’area in grado un numero elevato di reti, di contro fa della velocità il suo punto di forza. Caratteristica che può tornare utile soprattutto nelle gare in trasferta, dove l’arma del contropiede può essere un elemento importante per portare a casa dei punti per il proprio campionato.

Che, è bene precisarlo, per la Nasitana è partito (guarda caso) con una bella prestazione in trasferta dove il rammarico è grande per non aver portato a casa il bottino pieno. In tal senso, il non aver saputo gestire il doppio vantaggio maturato a Rodi Milici è stato un demerito che ha negato alla Nasitana di iniziare con il botto la propria stagione. La netta vittoria maturata domenica sul neutro di Brolo con lo Stefano Catania, ha però riscattato, almeno in parte, il mezzo passo falso di Rodì.

Domenica nella gara di Galati la sensazione è che dalla Nasitana si possa avere un’altra riprova sull’effettivo valore tecnico e qualitativo della rosa. Perché si andrà a giocare su un campo ostico, un ambiente caldo, al cospetto di un’ottima squadra e reduce da una vittoria netta e schiacciante con la Futura Brolo (maturata due giorni fa), che ha permesso ai mamertini il passaggio al turno successivo della Coppa Sicilia.




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