Calcio – La Serie A inizia il 2021 nel segno del Milan

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Calcio – 4 reti e tante emozioni nel rocambolesco pareggio tra Roma ed Inter di scena allo stadio Olimpico. Il Napoli espugna la Dacia Arena nei minuti di recupero (all’Udinese non basta un De Paul in grande spolvero), la Lazio passa a Parma. Importanti successi per Milan, Genoa, Fiorentina, Verona e Juventus.

Il 2021 calcistico italiano parte spedito dopo la breve sosta natalizia. Dopo il turno di campionato appena concluso ecco la settimana di Coppa Italia, venerdi l’anticipo dio campionato con il derby capitolino ed a seguire un sabato e domenica ricchi di appuntamenti che si chiuderanno con l’attesissima sfida tra Inter e Juventus.

BENEVENTO-ATALANTA

Atalanta, straripante nell’anticipo allo stadio Vigorito contro il Benevento di Pippo Inzaghi, travolto per 4-1. Per la Dea un solo momento di black-out, col momentaneo pari subito da Sau in avvio di ripresa. Ma non c’è mai stata storia. “Abbiamo fatto un gran risultato. Abbiamo giocato bene il primo tempo senza subire situazioni pericolose. Dopo il pareggio del Benevento i giocatori sono stati bravissimi e siamo riusciti a costruire tante occasioni. Quando riusciamo a proporci in attacco in questo modo abbiamo ancora più fiducia. E’ un ottimo momento per noi”. Sono le parole di Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta,
Inzaghi è invece rammaricato: “Oggi erano tanti gli assenti, ma la squadra è stata brava. Abbiamo rischiato di essere pericolosi su alcune ripartenze, però il secondo gol non è da prendere. Nel secondo tempo abbiamo chiuso di più gli spazi e siamo stati in partita fino a un quarto d’ora dalla fine. Sono comunque felice perché i ragazzi sono stati bravi e stiamo dando tanto”.

GENOA-BOLOGNA

Il Genoa ritrova il successo in campionato e sul campo di casa, un appuntamento che mancava da sedici giornate. Male gli emiliani, a secco di vittorie da 8 turni (2-0) Ballardini sul suo Genoa: “Un cigno starnazza sotto in modo furibondo” dice. Cosa vorrà dire? Forse la squadra ha capito il messaggio. Col Bologna naviga dietro per quasi tutta la partita, ma … starnazza. Lavora in modo poco appariscente e colpisce in modo chirurgico. “Non abbiamo fatto bene oggi, sono sincero – dice Ballardini – ma forse gli avversari pensa che siamo poco bravi…” Sinisa Mihajlovic non ha parole dopo il ko con il Genoa. Il Bologna non punge, non sbaglia l’approccio, non sbaglia la partita, ma non crea occasioni. Aspetta e prima o poi commette errori. “Io non ho parole – dice MIhajlovic – perchè era quasi impossibile perderla. Ci prendiamo le nostre responsabilità, abbiamo perso nettamente, li abbiamo messi là, ma poi è difficile se loro si mettono tutti lì. Un campo di patate, una vergogna per il calcio nel XXI secolo. Una vergogna per tutti. ma era così anche quando c’ero io, non è cambiato nulla. Questo campo è come il mio di quando ero bambino. Però non cerco scuse”.

MILAN-TORINO

Milan-Torino si chiude sul 2-0 per i padroni di casa. La capolista fa il pieno di punti e di sicurezze voltando in fretta pagina dopo la brutta befana vissuta per mano bianconera; i granata sono di nuovo penultimi in classifica e dovranno affrontare la sfida di sabato in casa contro lo Spezia come uno spareggio-salvezza. Molto soddisfatto Stefano Pioli dopo il 2-0 del suo Milan al Torino. Il ko contro la Juventus è già dimenticato: “Mi aspettavo una risposta del genere, la mia è una squadra giovane ma consapevole. Volevamo dimostrare di essere squadra, abbiamo giocato un primo tempo di altissimo livello e poi abbiamo dovuto gestire e soffrire nel secondo tempo: normale e giusto contro una squadra che sta bene e di qualità”.
Sconsolato il tecnico granata: ‘’Abbiamo giocato soltanto nella ripresa, c’è stato un passo indietro rispetto alle ultime partite. Abbiamo reagito bene nella ripresa, ma abbiamo giocato soltanto 45 minuti. “Il problema non è la disposizione tattica, penso si debba fare un passaggio in più nella metà campo avversaria”.

ROMA-INTER

Ancora 2-2. È il terzo di fila. E nel conto totale degli ultimi scontri fra le due squadre è il sesto pareggio consecutivo, La squadra di Conte va sotto nel primo tempo (gol di Pellegrini), la ribalta con Skriniar e Hakimi ma nel finale si fa sorprendere da Mancini.
“Peccato per qui 20’ iniziali del secondo tempo. Ci sono costati caro”. Recrimina Paulo Fonseca dopo il pareggio con l’Inter. Il tecnico giallorosso non è del tutto soddisfatto della prova dei suoi: “Se vogliamo lottare contro squadre del livello dell’Inter doppiamo capire che bisogna avere maggiore continuità. Abbiamo fatto bene nel primo tempo e nel finale. Nel mezzo siamo mancati, abbassando il livello di aggressività. Questo non va bene perché poi lo paghi contro squadre di questa qualità”. Il calo per Fonseca non è figlio di un problema fisico: “No perché poi abbiamo finito il match così come lo avevamo iniziato… La verità è che l’Inter ha iniziato ad abbassare Vidal e Brozovic e noi abbiamo perso aggressività. Difficile affrontare squadre come l’Inter quando non si è in grado di pressare”.
“Peccato che nel finale ci sia subentrata l’ansia da risultato”. Antonio Conte non nasconde la delusione per non essere riuscito a portare via i tre punti dalla sfida con la Roma all’Olimpico: “Abbiamo disputato una buona partita, per me anche nel primo tempo. Non era facile contro una Roma che è la terza forza del campionato. Eravamo riusciti a ribaltarla e nel finale abbiamo provato a urlare dalla panchina per stimolare i giocatori a tenere la pressione alta. Purtroppo non ci siamo riusciti e siamo stati puniti. “Se vogliamo fare acquisti? Il verbo volere non esiste da agosto per noi. Sin dall’inizio la società mi ha comunicato la linea del club. Lavoro con questi calciatori e sono soddisfatto della rosa. Dimenticate il discorso mercato per l’Inter”.

UDINESE-NAPOLI

Il Napoli si rilancia ad Udine dopo il ko con lo Spezia vincendo nel finale alla Dacia Arena grazie ad un colpo di testa del francese. Nel primo tempo a segno Insigne su rigore e Lasagna. Gattuso: “Oggi non era facile e lo sapevamo dopo la mazzata che abbiamo preso mercoledì, ma questo dimostra che la squadra è viva – sottolinea il tecnico degli azzurri ai microfoni di Sky Sport- e sa che deve giocare sempre al massimo, perché abbiamo degli obiettivi importanti. Ci siamo ripresi quello che abbiamo perso per strada quattro giorni fa”. Gotti mastica amaro: “Non meritavamo di perdere”Il tecnico dei friulani esprime il suo rammarico per la sconfitta interna al 90’ con il Napoli: “Abbiamo tenuto il giusto atteggiamento e concesso poco a un avversario di grande qualità, dispiace uscire battuti dopo aver avuto otto occasioni da gol. Il mio futuro? Non ho segnali dalla società, ho bisogno di fare punti e non di attenuanti”

PARMA-LAZIO

La Lazio infila la seconda vittoria di fila e rovina il ritorno di D’Aversa sulla panchina del Parma dopo l’esonero di Liverani. Per i ducali arriva infatti il quinto ko consecutivo che li lascia al penultimo posto della classifica insieme al Torino. I biancocelesti, dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, prendono campo nella ripresa e segnano prima con Luis Alberto e poi con Caicedo per lo 0-2 definitivo.
“Abbiamo approcciato bene il match e meritato la vittoria. Qualcosa abbiamo rischiato ma la squadra è stata bene in campo, avremmo dovuto sbloccarla prima ma questo risultato ci dà autostima e fiducia”. Così il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi,
D’Aversa è battagliero: “Considerati i tanti infortuni, devo fare i complimenti ai ragazzi. Il rammarico è di aver subito due gol per poca malizia, non si possono buttare via le partite per questi errori”.

VERONA-CROTONE

Verona-Crotone 2-1: Kalinic e Dimarco regalano gtre punti preziosi al Verona ed affossano il Crotone. Juric: “Abbiamo fatto sette punti in tre partite, contro squadre del nostro calibro. Molto bene, direi, perchè ogni partita è una lotta, in ogni partita le differenza tra vincere, pareggiare o perdere sono minime. Bisogna sempre stare attenti”.
I viola ritrovano il successo casalingo dopo oltre due mesi. Oltre all’attaccante serbo, decisivo anche il portiere che ha parato un rigore all’attaccante brasiliano. Per gli ospiti quarto ko consecutivo, Commenti? Prandelli: Vittoria importante che aumenta l’autostma. Deluso Di Franmcesco: “Potevamo svoltare”.

JUVENTUS-SASSUOLO

Infine la Juventus ha avuto la meglio su un Sassuolo in dieci dalla fine del primo tempo causa espulsione di Obiang. Nella ripresa Juventus subito in vantaggio con Danilo ma ecco il pareggio di Defrel. Ma nel finale Ramsey e Ronaldo regalano i tre punti ai bianconeri di Pirlo.

Il quarto uomo era già pronto con il tabellone dei cambi e i numeri 38 e 8: fuori Frabotta e Ramsey, dentro il 9 (Morata) e il 33 (Bernardeschi). Ma il calcio vive di attimi, il pallone non esce e le sostituzioni non si possono fare. La Juventus gira il pallone, Rabiot alza la testa e serve Frabotta, solo a sinistra: forse era un passaggio per Ronaldo, forse no, ma la sfera passa. Il terzino mette in mezzo, Chiriches fa sfilare, Kyriakopoulos si addormenta, Ramsey no e da due passi batte Consigli. Il destino di Juventus-Sassuolo si consuma in pochi secondi, in due cambi pronti e mai avvenuti che consentono ai bianconeri di arrampicarsi al quarto posto, a -7 dal Milan primo ma ancora con una gara da recuperare, quella contro il Napoli.

“Siamo la Juventus, abbiamo la pressione di dover vincere sempre e non ci deve interessare la classifica, visto che siamo un po’ distanti”. Andrea Pirlo predica calma ma è consapevole del ruolo che la Juventus dovrà recitare da qui a fine stagione. I bianconeri, dopo il successo con il Sassuolo, dovranno vedersela con l’Inter in una sfida che promette scintille: “Queste sono belle partite da giocare, siamo abituati a farlo visto che abbiamo tanti campioni e sappiamo che le motivazioni saranno altissime. Siamo cresciuti nell’autostima, negli automatismi, abbiamo recuperato alcuni giocatori sul piano fisico ed è stato importante. Il secondo tempo con il Torino ci ha dato grande forza, sappiamo che se non ci mettiamo la massima concentrazione rischiamo brutte figure. Sul piano del gioco si può migliorare sempre ma la voglia di vincere deve esserci a prescindere”.
“Non ci deve più bastare la prestazione”. Roberto De Zerbi lascia lo Stadium con la convinzione di aver lasciato punti per strada. Il Sassuolo, nonostante un tempo in inferiorità numerica, ha tenuto testa alla Juventus, venendo però piegato nel quarto d’ora finale: “A un certo punto del secondo tempo volevo vincere la partita, senza presunzione. Poi al massimo la perdi, ma vedevo i presupposti. In alcune fasi potevamo essere più cattivi nel cercare la porta. Questo è un campionato equilibrato dalla prima all’ultima, si può vincere e perdere con tutti. Davanti il Milan è la più convincente, forse non sulla carta ma di sicuro nella testa. La Juventus mi piace, sta facendo un grande calcio e non è facile partire senza ritiro e senza avere modo di dare un’identità. Ancora i valori non sono venuti fuori nella totalità anche se siamo a un terzo di stagione”.




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