CALCIO – LE PAROLE DI SARRI DOPO LAZIO-CAGLIARI

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Calcio – La Lazio batte il Cagliari 2-0 al termine di una partita piena di difficoltà. Decisivi Isaksen e Zaccagni: ottima la priva difensiva della squadra. È un #Sarri soddisfatto quello che si presenta ai microfoni di Skysport per commentare la vittoria della #Lazio contro il Cagliari.

Vittoria più pesante?

“Vittoria che ci dà segnali di crescita. Il Cagliari non perdeva da agosto in trasferta. Ne siamo venuti a capo da squadra matura, che ha spinto sull’acceleratore quando c’era da spingere, e quando poteva e ce l’ha fatta a spingere. Ha saputo soffrire quando c’era da soffrire. Credo che i ragazzi stiano crescendo, e che il nostro obiettivo di creare una base su cui costruire una squadra competitiva sta prosegundo”.

Cosa scrivi sul taccuino?

“Caxxate. Sono impressioni da campo, mi scrivo il minuto. E domani, a ricostruire la partita invece di cinque ore ce ne metto due. Una volta risposi che scrivevo la lista della spesa per mia moglie”.

Da quando giochi con gli stessi 11 non hai più preso gol…

“Sai che non c’avevo fatto caso (ride, ndr). Ti ringrazio per la notizia. Non possiamo fare tante variazioni, abbiamo 6-7 giocatori in infermeria, c’era anche un po’ di preoccupazione per la terza partita a settimana. Potevamo cambiare veramente poco”.

#Isaksen ha detto che questa squadra è forte e questo è dovuto agli stimoli che Sarri da nello spogliatoio. Ha ragione?

“Di caxxate ne dico tante per riportare un’atmosfera positiva poi me le scrivo altrimenti mi dimentico le bugie dette (ride, ndr). La squadra sta diventando mentalmente forte. Un pizzico di qualità di manca per competere ad alti livelli. Una squadra mi dà gusto allenare, segue e quello che ha lo butta dentro”.

Telefonata da un dirigente della Fiorentina?

“Avevo già firmato con la Lazio. Questa telefonata è arrivata quando questo dirigente era già sicuro che avevo firmato per la Lazio. Intempestiva? Eh sì (ride, ndr)”.

Vorresti Zenga e Gotti in panchina?

“Tienili lì, ma tienili buoni”.

A DAZN ha ribadito: “Ci vuole pazienza sì ma oggi era una prova di maturità, il Cagliari non perdeva da agosto in trasferta, era dura e lo è stata, è stata una partita difficile, abbiamo saputo soffrire in certi momenti. Prova matura, la squadra sta salendo, l’obiettivo era costruire base forte di 7 giocatori che potessero far parte di una squadra più competitiva in futuro, la strada è giusta ma qualche limite c’è. In questa prima parte non abbiamo segnato con facilità, essere solidi e subire poco è fondamentale per arrivare a risultato, la squadra ci crede e difende veramente da squadra.

Uno si aspetta sempre il meglio dai giocatori, si è sbloccato #Isaksen dopo la malattia che gli ha creato non pochi problemi, Zac è già a 3 gol, #Dia non sta segnando molto ma ci sta facendo un grande lavoro con la fase difensiva che è di un livello molto alto. L’ho detto a lui, ha qualità tecniche che può fare qualcosa in più anche in fase offensiva.

Reparto da coprire? #Romagnoli è stato più precauzionale che altro, ha sentito indurirsi il flessore e abbiamo preferito andare alla sostituzione precauzionale. Bisognerebbe prendere un po’ in tutti i reparti, dammi 3 jolly”.

Infine ecco le sue parole a Lazio Style Channel

LA SFIDA – “Partita difficile sicuramente, il Cagliari era un avversario che non perdeva da agosto in trasferta, ha perso solo a Napoli al novantacinquesimo. I numeri nel calcio non si possono discutere, è stata una partita difficile. La squadra ha risposto bene, da squadra matura, è venuta a capo bene della partita con un atteggiamento mentale di livello e questo mi ha fatto contento”.

DIA – “Non sta segnando e si sta rendendo poco pericoloso, ma inviterei tutti a soffermarsi sul lavoro difensivo che fa questo ragazzo che a noi risolve tanti problemi. Se la difesa fa bella figura è anche merito di giocatori di altri reparti. Poi per la pericolosità offensiva lo aspettiamo volentieri perché non ci fa mancare niente nel frattempo”.

CAMPIONATO – “C’è un innalzamento del livello delle squadre di medio-bassa classifica, questo rende difficile vincere le partite tutte le domeniche. Campionato difficile, non bellissimo ma difficile. Outfit? Io avevo chiesto roba sportiva, se è elegante me l’hanno portata sbagliata (ride, ndr)”.




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