Calcio – Emozioni ve ne sono state nelle due partite più attese della giornata calcistica. Mentre però a Torino la partita si è praticamente chiusa in venti minuti, nella capitale Lazio e Milan si sono affrontate a viso aperto regalando agli amanti del calcio una bella partita. Pali, parate, gioco maschio, pochi falli fischiati dall’arbitro Orsato e tre gol hanno fatto di questa partita una bella “battaglia sportiva”.
TORINO-NAPOLI 0-2
A Torino ci sono voluti soltanto 11 minuti per sbloccare il risultato. Bakayoko apre le danze: l’ivoriano controlla al limite dell’area, quindi accelera verso il limite e trova lo spazio per scaricare un destro diagonale che non lascia scampo a Sirigu.
Trascorrono due minuti, un erroraccio di Nkoulou a centrocampo spinge il Napoli in mare aperto: il difensore camerunense si fa intercettare palla da Osimhen a centrocampo, e il nigeriano accende il turbo, inutilmente rimontato da Bremer: il suo tocco finale in controtempo coglie Sirigu a metà strada, impreparato. Due a zero e partita virtualmente chiusa.
Intendiamoci, il Torino non si perde d’animo ma sono più i rischi che corre rispetto ai pericoli che produce alla difesa del Napoli.
L’occasione per riaprirla il Torino l’ha costruita con Ansaldi che, rubata palla a Politano, si è avvicinato al limite, ha finto di attendere Verdi e poi con una finta ha fatto fuori Rrahmani per volare fino a Meret. Il tiro però permette anche al portiere ospite di svolgere il suo lavoro e guadagnarsi un voto in pagella.
Il Torino non pecca di generosità ma rimane anche in dieci nel finale (doppio almeno una partite importante per il discorso salvezza).

Il Napoli prosegue il silenzio stampa nel Torino invece ecco le parole di Nicola: “Bisogna fare i complimenti al Napoli perché abbiamo incontrato una squadra forte, ma noi non abbiamo mai mollato. Il primo gol è stato un gran gol loro, sul secondo potevamo fare meglio noi, anche se loro sono stati premiati da un rimpallo. Dopo un uno-due così un’altra squadra avrebbe potuto non crederci, noi non l’abbiamo fatto. Abbiamo avuto l’opportunità di riaprirla e non abbiamo mollato fino alla fine. Il Napoli ha meritato di vincere, ma noi abbiamo fatto la nostra partita. Nelle ultime tre partite abbiamo fatto 4 punti contro squadre forti. Ci può stare perdere contro una squadra qualitativa come il Napoli. La cosa intelligente da fare stasera era non rischiare tutti, i cambi sono cinque. I ragazzi hanno fatto di tutto, dispiace per chi non ci sarà alla prossima, ma ci sono gli altri”.
Timori per la classifica? “A me non preoccupa nulla. Siamo consapevoli che dovremo lottare fino alla fine. Per essere qui abbiamo dovuto fare risultati importanti, siamo stati bravi a tirare dentro altre squadre. Ad ogni partita c’è la possibilità di migliorare la nostra classifica, il nostro focus è su questo. La sconfitta col Napoli non ci fa credere di meno in noi stessi. Volevamo fare risultato pieno, ma riconosciamo i meriti dell’avversario. Mi sarei preoccupato se non avessi visto una squadra che ci crede fino alla fine, ma non è così. Mi sarebbe piaciuto segnare un gol. Ora stacchiamo, poi lavoreremo per la prossima”.
Lazio-Milan 3-0
All’Olimpico la Lazio vince e convince, il Milan gioca bene ma si trova di fronte Correa e Lucas Leiva in serata stellare. Ha vinto la squadra più in forma e più lucida: la Lazio ha confermato il suo ottimo momento (10° successo di fila in serie A all’Olimpico) facendo la differenza grazie alle perfette verticalizzazioni per i propri attaccanti e le chiusure del centrocampo in aiuto della difesa.
Recuperati in extremis Leiva e Luis Alberto, Inzaghi, al ritorno in panchina dopo il Covid, ha deciso di attuare un solo cambio rispetto alla sconfitta di Napoli: dentro Lulic a a sinistra a centrocampo al posto di Fares. Pioli, costretto a fare ancora a di Ibrahimovic ha lanciato Mandzukic dal 1’ al centro dell’attacco, arretrando sulla trequarti Rebic, preferito a Leao. Poi ha restituito una maglia da titolari ai rientranti Hernandez e Bennacer rispedendo in panchina Dalot e Meité.
L’inizio gara ha rappresentato un momento importante, forse decisivo. Calhanoglu dopo appena 20” ha mancato una buona occasione, facendosi parare una conclusione da Reina, sul capovolgimento di fronte Correa ha segnato prendendo d’infilata l’intera retroguardia rossonera, scattando alla perfezione su una bella verticalizzazione di Immobile. Il Milan ha accusato psicologicamente il colpo e la Lazio ha cercato di colpire: Immobile da pochi passi non ha sfruttato una carambola in area calciando addosso a Donnarumma, Correa con una bella girata volante ha mandato di poco alto un destro dal limite dopo una corta respinta di Hernandez. Quindi il Milan si è riorganizzato e ha ripreso fiducia arrivando a calciare in diverse occasioni verso l’attento Reina. La palla-gol più nitida l’ha sciupata Calhanoglu che, smarcato davanti alla porta, ha tardato a tirare di destro e quando l’ha fatto col sinistro ha spedito il pallone centralmente tra le braccia del portiere biancoceleste. A forza di insistere il Milan si è sbilanciato e al 44’ ha rischiato di incassare il 2-0: a salvarlo ha pensato il Var che ha cancellato un bel gol di Lazzari, partito mezzo piede più avanti di Kjaer su un lancio in verticale di Correa.
Nel secondo tempo Il Milan ha provato a ripartire forte in avvio di ripresa ma ha subito il raddoppio (51’). Orsato ha giudicato regolare (anche dopo averlo rivisto al Var) un contatto apparso falloso di Leiva a Calhanoglu e la Lazio ne ha approfittato per far scattare la sua micidiale ripartenza: Luis Alberto ha innescato al limite Correa che ha saltato in dribbling Tomori e ha infilato sulla sinistra Donnarumma. Il gol ha tagliato le gambe al Milan che, con i cambi di Pioli (soprattutto l’uscita di Mandzukic per Leao), ha perso anche peso specifico in attacco. La Lazio ha controllato senza eccessivi patemi (unico brivido per Reina un sinistro di poco largo di Tonali) e all’87’ ha chiuso definitivamente i conti con un bel diagonale dal limite di Immobile che si è rifatto dopo aver centrato un clamoroso palo in contropiede con un pallonetto ai danni di Donnarumma.

Simone Inzaghi è raggiante ma anche polemico: “E’ stata una vittoria netta, schiacciante. Abbiamo fatto una grande partita. Dispiace che si parli di episodi dopo una vittoria così netta… Avevo buonissime sensazioni: sapevamo che per noi era una finale perché era l’ultima chance per rimanere attaccati ai primi posti e di solito noi le finali le giochiamo così. A Napoli è stata una partita strana dove ci siamo trovati sotto con due episodi strani, ma ci siamo lasciati tutto alle spalle. Abbiamo reagito nel migliore dei modi. Noi dobbiamo cercare di arrivare alla fine senza problematiche. Adesso avremo due partite e poi le ultime tutte ravvicinate, dovremo essere bravi a gestire le prossime. Guardiamo avanti e pensiamo che saremo in Europa per il 5° anno di fila, speriamo di essere in quella dei primi 4 posti ed è senz’altro un grande obiettivo. Nel gruppone davanti mi sembra che siano tutte attrezzate; ho visto il Milan che ha trovato una grande Lazio”.

Felicissimo Ciro Immobile: “Avevo detto prima della gara che era l’ultima chance per noi. Abbiamo affrontato una squadra in salute, molto forte, che lotta per il nostro stesso obiettivo. Bisognava dare una scossa dopo la sconfitta di Napoli. C’è ancora una speranza per la Champions: dobbiamo vincerle tutte e sperare che qualcuno faccia un passo falso. Noi non molliamo e vogliamo divertirci fino alla fine”.

Stefano Pioli si lamenta per la rete del raddoppio laziale: “La Lazio è stata più brava ma non capisco come non si faccia a fischiare il fallo su Calhanoglu in occasione del 2-0. Orsato è andato anche a rivederlo ed è impossibile che non abbia notato re che Leiva prenda il nostro giocatore…. Detto questo riconosco anche che noi dobbiamo fare di più. Ora dobbiamo dimostrare di essere forti reagendo subito perché questa è una sconfitta pesante. La rincorsa alla Champions si complica, ma siamo lì e non dobbiamo piangerci addosso. La Lazio è stato più cinica e determinata negli episodi. Nel primo tempo avremmo dovuto anche pareggiare, ma nel complesso mi aspettavo di più dalla squadra perché abbiamo le qualità per far meglio”.
Poi aggiunge il mister del Milan: “Abbiamo avuto delle occasioni dove bastava poco per tradurle in gol e invece siamo stati poco lucidi. Dopo il raddoppio tutto è diventato più complicato. Sul gol preso eravamo anche messi bene anche se potevamo sicuramente chiudere meglio. Voltiamo pagina: dobbiamo tornare a vincere, ora i punti sono molto pesanti, non vogliamo che finisca con delle delusioni. Siamo lì, ce la giochiamo con grandi squadre e abbiamo l’occasione per dimostrare che lo siamo anche noi. Ibrahimovic contro il Benevento? Abbiamo bisogno di tutti. Ovvio che lui è stato fuori tanto tempo e non ci voleva, dovrebbe essere ok e disponibile per la prossima. Vediamo nei prossimi giorni”.





















