Calcio – Neppure il tempo di analizzare i recuperi del campionato di serie A, che la massima divisione italiana di calcio è di nuovo in campo. Nessuna sorpresa dalle prime partite: riparte la marcia a suon di reti dell’Atalanta contro un dimesso Sassuolo, l’Inter liquida già nel primo tempo la Sampdoria (dalla quale ci si aspettava di più essendo invischiata nella lotta per non retrocedere), vince e convince il Verona all’inseguimento di un posto in Europa League, nuova sconfitta per il Cagliari, e si dividono la posta Torino e Cagliari.
Da segnalare polemiche a causa di alcuni giocatori che per esultare si sono inginocchiati in campo alzando i toni e portando la politica in luoghi in cui non dovrebbe esserci (lasciatecelo almeno sognare!).
La squadra di Gasperini ha ricominciato da dove aveva finito, a suon di gol, regalando questa sera un sorriso alla città orobica grazie al 4-1 rifilato agli emiliani. La gara si chiude di fatto nel primo tempo grazie ai gol di Djimsiti, Zapata e a un’autorete di Bourabia. Nella ripresa segna ancora Zapata, mentre l’autore dell’autogol realizza su punizione solo nel recupero.
Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, spiega così il perché, a 20 minuti dalla fine di Atalanta-Sassuolo, l’arbitro Chiffi ha estratto il cartellino rosso nei suoi confronti in un match comunque dominato e vinto dai nerazzurro per 4-1. “Non ero molto contento del Var e forse ero un po’ prevenuto con Abisso, reduci dalla partita col Cagliari. Ma questo non va bene da parte mia. “E’ una vittoria importantissima anche perché quando riprendi dopo tanto tempo hai dei dubbi e delle incertezze. Speravo di ritrovare la stessa situazione di quando abbiamo interrotto a Valencia. Non era facile perché il Sassuolo è un’ottima squadra, agguerrita e con gente veloce. Sapevamo che se riuscivamo a contenere la loro fase offensiva avremo avuto molte possibilità. Eravamo tutti sconcertati, subito dopo Valencia pensavamo che questa situazione poteva durare di meno e invece poi è esplosa in un modo incredibile, in particolare qui a Bergamo con tutta quella sequenza di morti. In quel periodo ci sentivamo con i ragazzi ma abbiamo fatto molto poco. So che loro cercavano di allenarsi per conto loro. Devo dire che sono rimasti sempre tutti a Bergamo e sempre con grande attaccamento. C’è stata sempre una convinzione che poi la stagione sarebbe ricominciata. E’ una storia lunga, sotto l’aspetto psicologico ci sono state tante situazioni diverse”.
All’Inter amano pensare in grande e Conte parla già di 6 punti recuperabili e di corsa allo scudetto. I nerazzurri battono 2-1 la Sampdoria nell’ultimo recupero della 25/a giornata e si avvicinano alla vetta: Juventus e Lazio sono adesso distanti rispettivamente 6 e 5 punti. A segno la coppia d’attacco Lukaku e Lautaro, per i doriani inutile la rete di Thorsby.
Conte è chiaro:”Siamo passati dal possibile 3-0 al 2-1. Quando hai le occasioni devi ammazzare sportivamente l’avversario. Dobbiamo essere cattivi, determinati e cinici, altrimenti andiamo in affanno”. Nonostante la vittoria che avvicina l’Inter a Juventus e Lazio, Antonio Conte è soddisfatto solo a metà per l’eccessiva sofferenza nel secondo tempo. “Guardiamo la partita del San Paolo: hai l’occasione di vincerla, finisce 1-1 e sei criticato – dice a Sky Sport -. Gare come queste sono vitali e non dobbiamo rischiare così. Abbiamo avuto due occasioni clamorose per fare il terzo, poi abbiamo avuto altre palle gol non capitalizzate. Penso che faccia parte di una crescita”. La classifica dà ancora speranze ai nerazzurri: “Se vogliamo rimetterci in gioco, sotto tutti i punti di vista, dobbiamo pensare che siamo a 6 punti e mancano 12 partite da giocare ogni 3 giorni – osserva l’ex ct -. Spero di avere tutti a disposizione presto, vogliamo giocarci le nostre carte”. La Sampdoria deve ripartire ed al più presto. Ranieri chiede più grinta ai suoi: “In allenamento siamo spavaldi e io mi aspettavo una partita del genere. Sapevamo le combinazioni dell’Inter, non mi aspettavo che ci saremmo trovati timidi. Forse ha influito il cambio modulo”. Nessuna polemica con l’arbitro: “Avevo il pathos della partita, lui l’ha capito e non c’è stata alcuna polemica”. Adesso 12 partite per salvarsi, Ranieri evita allarmismi: “Noi siamo partiti che eravamo ultimi. Non siamo preoccupati, sappiamo da dove veniamo e sappiamo che dobbiamo lottare”.
Fosse finito il campionato, il Verona sarebbe in Europa League. Proprio così: quella squadra che, a inizio stagione, quasi tutti davano per spacciata in partenza, continua a stupire e, grazie al 2-1 al Cagliari firmato dalla doppietta di Di Carmine, si posiziona al settimo posto in classifica.
“Non si può iniziare una partita così nei primi venti minuti, primo gol subito con una situazione di facile lettura, l’altro con un errore personale: qui finiscono le cose negative e iniziano le cose positive”. Walter Zenga commenta così la sconfitta del Cagliari al Bentegodi, prima partita rossoblù dopo il lungo stop del lockdown.
“I ragazzi sono stati fantastici. È stata una partita importantissima perché noi dobbiamo conquistare la salvezza il prima possibile. Era da tanto tempo che aspettavamo di tornare a giocare. Abbiamo dominato all’inizio poi l’espulsione, che non ci stava assolutamente, ha fatto vedere un’altra partita. La classifica? Il nostro obiettivo è la salvezza, un traguardo importante per la società. Poi vedremo dove arriveremo ma prima dobbiamo conquistarla. Questo è un gruppo composto da ragazzi che stanno bene tra di loro, dal punto di vista mentale dopo il periodo che abbiamo tutti attraversato non ho trovato problemi, più invece dal punto di vista fisico. Una squadra che fa sognare? Io non escludo niente. Penso intanto alla prossima partita, cercando sempre di dare il massimo. Lasciatemi oggi spendere una parola per Badu: ha passato un anno davvero difficile ed oggi ha dato dimostrazione di grande professionalità” ha dichiarato a DAZN Ivan Juric dopo Hellas Verona-Cagliari 2-1.

Conclusi i recuperi ecco l’intera 26esima giornata di campionato
La rinascita dei bianconeri dovrà passare dal Bologna che, dal canto suo, culla le residue speranze di staccare un pass per la zona Europa. Per farlo, i rossoblù dovranno guardare all’andamento del Napoli, carico a pallettoni dopo il trionfo in Coppa Italia: gli azzurri non nascondono il sogno di centrare addirittura la qualificazione alla prossima Champions League e per farlo dovranno cominciare a battere a domicilio il coriaceo Verona di Juric. Chi c’è già nei primi 4 posti è l’Atalanta, che ospiterà una Lazio a caccia del sogno scudetto forte delle 4 vittorie consecutive ottenute prima della sosta. Incroci bollenti anche nelle zone basse della classifica: riflettori puntati in particolare su Torino-Udinese, match delicato per la zona bassa della classifica,
Lecce-Milan (Lunedì 22 giugno ore 19.30)
Fiorentina-Brescia (Lunedì 22 giugno ore 19.30)
Bologna–Juventus (Lunedì 22 giugno ore 21.45)
Verona-Napoli (Martedì 23 giugno ore 19.30)
Spal-Cagliari (Martedì 23 giugno ore 19.30)
Genoa-Parma (Martedì 23 giugno ore 21.45)
Torino-Udinese (Martedì 23 giugno ore 21.45)
Inter-Sassuolo (Mercoledì 24 giugno ore 19.30)
Atalanta-Lazio (Mercoledì 24 giugno ore 21.45)
Roma-Sampdoria (Mercoledì 24 giugno ore 21.45)





















