Calcio serie A – Analisi della terza giornata di campionato

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Calcio – Si è conclusa la terza giornata del campionato tra molte polemiche, soprattutto per la partita non
giocata tra Juventus e Napoli. Il Napoli è restato in isolamento a Castel Volturno e non è partito per
Torino. Per questo ci sarà un ricorso o per dare la partita a tavolino alla Juve oppure si potrebbe rinviare
la partita.

Parlando invece delle squadre che hanno giocato, la terza giornata parte dal match di venerdì Fiorentina-Sampdoria 1-2. La partita si sblocca con un rigore assegnato alla Sampdoria segnato da Quagliarella. Nel secondo tempo la pareggia Vlahovic, ma la partita non finirà così: un meraviglioso pallonetto del centrocampista blucerchiato Verre fa vincere la partita alla sua squadra.

Nel post partita l’allenator dei viola Iachini ha dichiarato: “Un passo indietro? Sì, dopo 25 buoni minuti abbiamo sbagliato troppo in mezzo al campo ed è subentrata preoccupazione. Nel secondo tempo siamo riusciti a buttarla dentro e poi non possiamo permetterci di prendere un gol come quello di Verre, che la difesa ha letto male.

Ribery? E’ un giocatore con una certa esperienza e caratura, in ogni squadra sono importanti sotto l’aspetto della personalità. Oggi mancava  non solo lui, ma il altre partite abbiamo sopperito bene alle assenze che possono accadere. Noi dobbiamo essere quelli delle prime due partite, con fraseggio e qualità, a volte lo abbiamo fatto bene
altre oggi siamo stati meno puliti. Non è bello giocare partite impegnative con situazioni aperte intorno che possono creare fastidio ad un gruppo che vuole lavorare per migliorare. Nei prossimi giorni valuteremo”.

Il coach della Sampdoria, Ranieri,  dopo la vittoria ha detto ai microfoni: I ragazzi hanno fatto una grande partita». «Ho rivisto la Samp del post-Lockdown.Una squadra che si aiuta, lotta con determinazione e anche se fa qualche errore cerca di rimediare. Ramirez? Ho un bellissimo rapporto con lui, gli ho chiesto se si sentiva di giocare e lui ha detto sì, rispondendo alla grande da campione qual è. Ma al di là di questo, il mercato con il campionato aperto è una cosa assurda. Lasciamo che gli allenatori possano lavorare». Sul mercato Ranieri dice: “Le trattative però non si
fermano mai. «Adrien Silva? Ha qualità, personalità. E poi al momento giusto sa fare legna. Mi mancava
un giocatore così. Lo volevo già al Leicester e poi lo presero un anno dopo che me ne andai. La squadra?
Sulla carta è migliorata. Con questo piglio e determinazione può fare buone cose. Su Verre dico che ha
qualità e determinazione. Se mai dovesse andare via Gastón potrà aver più spazio». «Peccato che c’è stato
annullato il primo gol di Quagliarella. Davvero, non capisco come mai. Tanto è vero che il portiere ha
cercato di pararla. L’arbitro poteva farsi aiutare dal VAR. Dopo due partite non all’altezza siamo stati
bravi».

Al Mapei Stadium delirio della squadra di casa che vince con un poker, finendo la partita per 4-1
contro il Crotone. Il primo gol è di Berardi, poi la pareggia Simy e dopo c’è il devasto del Sassuolo con
doppietta di Caputo, un gol su rigore e uno con un bel pallonetto e infine oltre i 90 minuti trova il gol
Locatelli. I due allenatori lasciano delle dichiarazioni.

De Zerbi dice: “Oggi ci è capitata una giornata in cui non siamo stati brillanti. Tutti gli aspetti tecnici, dal controllo al passaggio, non sono mai stati puliti, neanche nella scelta. Merito dei nostri avversari, ma non solo. Avremmo dovuto cambiare passo, non eravamo brillanti fisicamente, ma pur senza giocare una partita di spessore, abbiamo vinto. Significa che stiamo maturando. Si parlava di squadre ciniche e sentivo spesso complimenti. Se capita anche a noi,
faccio anche io i complimenti ai miei. Il Crotone non meritava questa punizione, vorrei però che certe prestazioni della mia squadra, su campi difficili, là dove abbiamo subito gol immeritati, fossero viste e analizzate con questa onestà”.

Il mister del Crotone Stroppa dichiara la sua amarezza: Un risultato sicuramente troppo severo ma una prestazione da serie A, certo con qualche ingenuità. Devo comunque fare i complimenti ai ragazzi perché non è da tutti venire qui e giocare con questa mentalità, bisogna però concretizzare al meglio le occasioni. La sosta arriva al momento giusto perché bisogna crescere e migliorare anche lo spessore individuale, non è una questione di fase difensiva. Oggi abbiamo dimostrato che come l’anno scorso abbiamo una fase offensiva importante e che possiamo fare tanti goal. Come già detto non abbiamo avuto la possibilità di disputare amichevoli quindi dovremo migliorare giocando queste partite, che però fanno già parte del campionato di una categoria che è un altro sport rispetto alla serie B! Dispiace per l’episodio del 2-1 che ha cambiato mentalmente l’inerzia della partita: è rigore netto ma in precedenza c’era stato un altro episodio analogo molto dubbio che non era stato rivisto al VAR.”

Sabato sera la Roma prende i primi tre punti a Udine con un gran gol di Pedro. Al terzo tentativo, e con qualche affanno di troppo, la Roma riesce finalmente a cogliere la prima vittoria stagionale. Per passare (0-1) a Udine ha avuto bisogno di un gran gol dalla distanza di Pedro, bravo a sfruttare un errore in disimpegno di Becao. Per il resto però, più ombre che luci per la squadra di Fonseca che, dopo un discreto primo tempo, nella ripresa si è completamente addormentata dopo il vantaggio e ha rischiato in più circostanze di essere raggiunta. Per la seconda volta di fila nella Roma è mancato Dzeko, apparso svagato e avulso dal gioco, mentre ha giganteggiato Ibanez.

Fonseca può tirare un sospiro di sollievo dopo la vittoria di Udine. “L’Udinese contrattaccava bene ed è stato difficile, ma abbiamo creato buone situazioni anche nel primo tempo. Era importante vincere e la squadra ha difeso bene il risultato, anche se a volte abbiamo sbagliato scelte e l’ultimo passaggio.La squadra sta giocando bene con Pellegrini mediano, oggi Lorenzo ha fatto benissimo. Ibanez bene? Sì, ma non possiamo restare tutto l’anno con 3 difensori centrali anche se Ibanez ha fatto una partita enorme. Vediamo che succede in queste ultime 48 ore di mercato. Su Smalling sono comunque fiducioso. Pedro? Bravo ragazzo e gran professionista, sono contento che sia con noi”.

Dal canto suo l’Atalanta “asfalta” il Cagliari. In ordin per le due squadre segnano: Muriel, Godin, Gomez, Pasalic, Zapata, Joao Pedro e Lammers.

Dopo la partita Gasperini parla della sua squadra: “La squadra sta attraversando un’ottima condizione, qualche sbavatura ci può stare. Sotto questo aspetto siamo molto soddisfatti. La squadra non ha subito molto, il nostro portiere è stato poco impegnato. Il risultato poteva essere molto più ampio, ma va bene così”. Invece Di Francesco dopo la sconfitta dice: “Abbiamo fatto sicuramente bene nei primi 25′, abbiamo ribattuto colpo su colpo e abbiamo tenuto testa all’Atalanta. Appena abbiamo allentato la tensione, loro ne hanno approfittato. Abbiamo affrontato una squadra forte, dovevamo essere messi meglio in campo. Abbiamo affrontato una squadra che conosce determinati meccanismi. Abbiamo alternato delle cose buone a delle cose da rivedere”.

Il Benevento stupisce ancora battendo il Bologna con gol di Lapadula e arrivando a 6 punti totali in classifica. Seconda vittoria in tre partite, immediato riscatto dopo il k.o. casalingo con l’Inter: il Benevento batte il Bologna grazie a un gol di Lapadula, al 66′, e brinda al primo successo stagionale tra le mura amiche. Festa grande al “Vigorito” per i mille tifosi giallorossi presenti. Alla ripresa, dopo la sosta per le nazionali (18 ottobre, ore 20,45), la sfida all’Olimpico contro la Roma.

All’Olimpico partita equilibrata, ma con molte tensioni per l’espulsione di Immobile e Sensi. L’Inter passa in vantaggio con Lautaro, ma nel secondo tempo pareggia Milinkovic-Savic.

Inzaghi parla della grande prova di forza della Lazio: “Un punto non cambia tanto. Più del risultato sono contento della prova dei ragazzi, che hanno avuto un grandissimo cuore. Con la squadra n emergenza, abbiamo reagito a tre infortuni e all’espulsione di Immobile .Sugli infortuni in difesa abbiamo delle problematiche, dovremo recuperare pedine e inserire dei nuovi giocatori. Abbiamo finito con Parolo difensore centrali, bisogna fargli i complimenti. Ha
giocato un ottimo secondo tempo. Non ho parlato ancora con i medici, ma penso che Radu abbia accusato lo stesso problema di mercoledì. Bastos ha avuto un problema all’adduttore, mentre per Marusic si tratta di una distorsione”.

Un pareggio che può lasciare rammarico, per le occasioni e il periodo in superiorità numerica. Ma Antonio Conte esce dall’Olimpico soddisfatto del punto conquistato. “Nel nostro miglior momento, quando raramente ci siamo abbassati, abbiamo subito gol su un’azione tipica della Lazio, con un cross dagli esterni dove tanti giocatori attaccano l’area. Abbiamo subito poi per un po’, ma abbiamo ripreso a giocare e potevamo essere un po’ più fortunati. Sono contento della prestazione, del fatto che siamo venuti a fare calcio con personalità qui a Roma contro un avversario che ci ha fatto soffrire l’anno scorso. Dobbiamo continuare a lavorare” ha spiegato l’allenatore intervistato da Sky Sport. Conte si è poi soffermato sulle rotazioni del reparto avanzato: “È capitato che abbiamo giocato con Sanchez e Lautaro, Alexis può giocare benissimo con entrambi. Ci saranno sicuramente delle rotazioni, specialmente dopo la sosta. Lautaro e Lukaku sono più realizzatori rispetto a Sanchez che ha più inventiva, ma chiedo anche a lui di fare gol”.

Il Parma batte il Verona e passa in vantaggio dopo solo 25 secondi con Kurtic. La partita è stata decisa dalla rete lampo di Kurtic, a segno dopo neanche trenta secondi. I veneti di Juric hanno messo le tende nella metà campo del Parma ma non sono riusciti a concretizzare.
Liverani, mister del Parma, dopo la vittoria ha dichiarato: “Se possiamo essere protagonisti? Me lo auguro. Abbiamo
intrapreso un percorso nel quale in venti giorni c’è stato un cambio di proprietà, di direttore sportivo, di allenatore e di alcuni giocatori e questo, in una stagione particolare come questa, credo sia stata una negatività per poter lavorare con serenità. La squadra però ha delle capacità di tecniche che umane per poter lavorare bene e poterlo fare con una vittoria in questi 15 giorni e con un gruppo che da martedì sa di essere quello definitivo per me è un vantaggio”.

Infine l’ultima partita è quella tra Milan e Spezia, finita per 3-0 con doppietta di Leao e gol di Theo Hernandez. La stanchezza non annebbia il Milan che, dopo la fatica compiuta giovedì in Portogallo per eliminare il Rio Ave, impiega un tempo per capire come scardinare la difesa dello Spezia ma poi s’impone per 3-0 e resta saldamente in vetta alla classifica. Era dal 2006 che i rossoneri non centravano 3 successi dopo 3 giornate e dal 1971, dai tempi di Nereo Rocco, che dopo 270′ non subivano reti. Se a ciò aggiungiamo che è arrivato anche il 19° risultato utile consecutivo tra campionato e coppe ecco sottolineato il grande momento della squadra di Pioli che dopo il lockdown ha decisamente cambiato volto e passo.

Il tecnico del Milan parla in conferenza stampa: “Abbiamo ottenuto ciò che ci eravamo prefissati prima dell’inizio della stagione: entrare in Europa League e vincere tutte le partite prima della sosta. Non fa nessun effetto essere in testa, è un campionato molto lungo”. La gara di Leao? “La fiducia nei miei giocatori, credo che il mio sia un lavoro dal punto di vista psicologico e Rafa ha risposto bene. Sa benissimo di non essere al 100%, ma ha le qualità per fare
bene e aiutare la squadra”.

Il mister dello Spezia Italiano invece dopo il 3-0 narra la sua delusione: “Quello di oggi è un risultato evitabile, perchè per lunghe fasi di gioco abbiamo retto bene il campo e siamo riusciti a mettere in difficoltà una squadra come il Milan, che era in formissima. La sconfitta di oggi ci fa riflettere: non sto chiedendo di venire a San Siro e far chissà che, ma sono sicuro che possiamo fare di meglio. Miglioreremo e presto o tardi faremo vedere delle cose diverse, però i ragazzi sono rimasti in gara a lungo”. A oggi, se caliamo di condizione e lasciamo prendere spazio a una formazione come quella di Pioli, lo paghiamo caro. Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo creato i presupposti per fare gol, ora affrontiamo la sosta allenandoci e provando a crescere”. (T. Dicembrino)




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