Calcio Serie A: Atalanta frenata dallo Spezia, la Juve sconfigge il Cagliari

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Calcio – Oltre alla vittoria della Lazio a Crotone, negli altri due anticipi l’Atlanta è stata fermata sullo 0-0 a La Spezia mente, la Juventus ha sconfitto il Cagliari per 2 reti a 0.

Così l’ l’Atalanta a Cesena, non va oltre lo 0-0 contro uno Spezia caparbio, attento e generoso. Dopo un primo tempo non certo esaltante, ma con un palo per parte (Farias e Zapata), nella ripresa gli ospiti cercano in tutti i modi di vincere e segnano anche un bellissimo gol con Gosens, annullato poi dal Var per offside di Zapata, l’autore dell’assist. Nel finale gli orobici sprecano tanto, anche per merito di Provedel, tanto che portano a casa un solo punto che li porta a quota 14 in classifica, mentre lo Spezia di Italiano si conferma ad alti livelli e sale a 9 punti.

Italiano fa esordire in A Vignali, mentre in attacco schiera il tridente formato da Gyasi, Znola e Farias. Gasperini invece ritrova Gollini e de Roon dopo gli infortuni e davanti piazza Zapata con Ilicic e Gomez a supporto. Lo Spezia comincia alla grande con Farias che dal limite esplode un destro a giro, ma il palo lo ferma. Poco dopo il brasiliano ci riprova, ma manca la mira. Poi l’Atalanta prende possesso del campo e inizia a palleggiare come sa alla ricerca di varchi. E uno lo trova al quarto d’ora quando Zapata che lancia Gosens che però in area se la allunga troppo, poi recupera ma calcia a lato da ottima posizione. Al minuto 25 Gasperini perde Depaoli per infortunio: esordio nerazzurro per Piccini. La gara prosegue con lo stesso copione: bergamaschi superiori nel palleggio, ma Spezia ben chiuso e sempre pronto sui contrasti. Prima della fine del primo tempo, Zapata pareggia i conti dei pali con un preciso destro che supera Provedel.

Ad inizio ripresa, Gasperini cambia Gomez con Pasalic in vista del match di Champions contro il Liverpool, mentre Italiano dà fiato a Pobega e butta nella mischia Maggiore. L’Atalanta spinge sull’acceleratore e Toloi dal limite va vicino al gol ma il suo destro termina sul fondo. Al 57′ gli ospiti passano: cross di Piccini dalla destra, assist di testa di Zapata per Gosens che insacca con un meraviglioso collo di esterno destro. Check Var piuttosto lungo e la rete viene annullata per un offside del colombiano. Al 63′ l’unico vero tiro in porta dello Spezia con Farias, ma Gollini respinge. Gasperini mette dentro anche Lammers al posto di Zapata e l’olandese si presenta con un bel destro che Provedel respinge in angolo. Nel finale orobici tutti all’attacco, ma Provedel salva ancora su Gosens, ma soprattutto l’estremo difensore ligure dice di no per due volte a Pasalic in un minuto: clamorosa la seconda chance del croato che si presenta solo davanti al portiere ma non riesce a superarlo.

“Il Genoa? Mi ha fatto piacere la stima di Faggiano, è stata un’enorme soddisfazione essere contattato ma qui è nato un qualcosa di unico come legame con piazza, giocatori e società. Sposare questo progetto è stato semplice, la salvezza per me sarebbe come i campionati consecutivi della Juventus. Ci tengo a far bene ed è il mio obiettivo”. Parla così il tecnico dello Spezia, Vincenzo Italiano, dopo il pareggio contro l’Atalanta. Dobbiamo dare sempre tutto e uscire a testa alta dal campo e ci siamo riusciti”.

Il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, si difende dall’accusa di fare troppo turnover dopo il pareggio a reti inviolate della sua squadra sul campo di Cesena contro lo Spezia.

“L’ampliamento della rosa significa allargarla, il rinforzo degli undici è un’altra cosa – ha detto il tecnico nerazzurro a Sky Sport – Ho sempre pensato che le nazionali fossero un riconoscimento per i giocatori ma non è mai successo che tornassero di venerdì per giocare di sabato. E’ chiaro che è una difficoltà per alcune squadre, ho visto ieri otto giocatori dopo l’Inter e oggi hanno giocato in quattro. Non è una situazione ideale ma noi non possiamo farci nulla, non siamo noi a dover modificare queste cose”.

“Non era un match facile, in difesa siamo stati molto attenti. Abbiamo costruito diverse situazione pericolose che potevamo concretizzare – ha spiegato il tecnico di Grugliasco – Il nostro è un percorso buono, è un campionato molto equilibrato. Abbiamo bisogno di recuperare al meglio i punti certi della squadra. Stiamo inserendo nuovi giocatori, sono tutti di prospettiva e bisogna provarli. Storicamente questo periodo arrivano pochi risultati? Siamo solamente all’ottava giornata di campionato, dobbiamo capire chi può essere in grado di far parte della cerchia dei titolari”, ha concluso Gasperini.

Nella partita serale Ronaldo regala tre punti preziosi alla Juventus. Prestazione convincente della formazione di Andrea Pirlo, che inizia a trovare meccanismi collaudati e la regia sapiente di Arthur in mezzo al campo. Segnali confortanti anche da Bernardeschi, oltre alla solita prova positiva di Cuadrado. I sardi pagano l’emergenza e forse l’eccessiva prudenza della prima frazione: nella ripresa è stato vano il tentativo di tornare al sistema abituale, con la Juve ormai padrona del campo e vicina a più riprese al 3-0.

Di Francesco deve fare di necessità virtù, manca Godin in difesa e soprattutto Nandez a centrocampo, entrambi travolti dal focolaio uruguaiano: positivo l’ex difensore di Inter e Atletico Madrid, negativo ma ad alto rischio il motorino della mediana rossoblù. Il tecnico reinventa dunque il Cagliari con un 3-4-2-1 un po’ più abbottonato, nel tentativo di negare ampiezza alla Juventus. I bianconeri puntano al rapido giro palla per trovare un uomo libero sulle corsie, Bernardeschi agisce larghissimo sulla sinistra mentre Kulusevski si accentra per dare spazio a Cuadrado, terzino solo nominale nel 4-4-2 ibrido di Pirlo. La prima mezz’ora è bloccata, il Cagliari si appoggia molto a Simeone ma fatica a creare pericoli, la manovra juventina è fluida ma non sempre funzionale alla conclusione: Arthur e Rabiot muovono bene il pallone, il centro dell’area è però spesso sovraffollato. I campioni d’Italia riescono a far paura solo quando cambiano in fretta il fronte d’attacco: Bernardeschi va a segno all’11’ ma il gol è viziato da un fuorigioco di Morata e immediatamente annullato, poi è Kulusevski ad avere la grande chance per il vantaggio, mettendo di poco a lato col mancino uno scarico semplice ma fatto con i tempi giusti da Cuadrado. Lo spartito funziona soprattutto quando viene coinvolto Ronaldo. Ancora una volta Juve in attacco da destra a sinistra, Morata pesca il portoghese che si accentra e fa partire un destro imparabile per Cragno. Tanti meriti al fuoriclasse bianconero per il gol del vantaggio, altrettanti demeriti alla difesa del Cagliari nell’occasione del raddoppio: Ronaldo viene dimenticato sul secondo palo sugli sviluppi di un corner, Demiral devia di testa e serve al lusitano l’assist del facile 2-0.

Con due gol di vantaggio, è la Juventus a gestire i ritmi nella ripresa. Di Francesco prova a infondere coraggio ai suoi lasciando negli spogliatoi Tripaldelli per inserire Sottil con il ritorno al 4-2-3-1, la traversa colpita da Demiral sugli sviluppi di un angolo da destra è uno spavento che toglie ulteriori certezze ai rossoblù. Gli ospiti si allungano nel tentativo di riaprire il match, i padroni di casa hanno anche la qualità per distendersi in contropiede, sfiorando il tris con Bernardeschi e Morata. Pirlo richiama lo spagnolo per mettere minuti nelle gambe di Dybala, con l’argentino in campo la Juve cambia conformazione. Il numero 10 si abbassa molto, vuole la palla sui piedi, non è portato a strappare o ad attaccare la profondità come Morata. Il momento della gara non lo aiuta, perché la Juventus pensa soprattutto a non ripetere gli errori dell’Olimpico: ha due mezze chance sul mancino, in nessuno dei due casi riesce a inquadrare i pali difesi da Cragno, che in pieno recupero risponde a Bernardeschi. Il Cagliari si era fatto vivo con Klavan: gol annullato per un fuorigioco iniziale di Marin. Nel finale si rivede anche Alex Sandro, al debutto in campionato dopo i problemi fisici della prima parte della stagione: è stata anche la notte del rientro di de Ligt, impeccabile.

“Avevamo bisogno di fare un’ottima partita e stasera, specialmente nel primo tempo, l’abbiamo fatta, dominando il gioco. Ci serviva una partita così”. Andrea Pirlo è soddisfatto, contro il Cagliari ha visto la Juventus che voleva: “I giocatori che rientravano dalle nazionali hanno fatto bene, siamo stati bravi fin dal primo minuto a entrare con lo spirito giusto: dovevamo e volevamo vincere. Abbiamo molti giocatori in grado di strappare palla al piede, anche se dopo questi strappi si rischia di non essere pronti per andare alla riconquista del pallone”.

“Di qualità ne abbiamo tanta, per avere il dominio del gioco bisogna giocare a due tocchi e muovere la sfera velocemente. Stasera lo abbiamo fatto e i giocatori si sono anche divertiti, queste partite ti danno sicurezza. La pressione è quella che cerchiamo da inizio anno, deve essere un input immediato quando si perde palla. Dobbiamo avere sempre noi il pallone nella metà campo avversaria”. La chiusura è su Dybala e Ronaldo, che hanno giocato insieme nei 20 minuti finali della sfida: “Dybala è una seconda punta, appena sarà al top della condizione lo metteremo nella sua posizione ideale. Ha lavorato bene, si è rivisto con un po’ di gamba che gli è mancata nell’ultimo periodo. Ronaldo è sempre disponibile al massimo in allenamento, è un esempio per tutti, lo dimostra anche durante le partite”.

Eusebio Di Francesco riconosce i meriti della Juventus nel successo dell’ottava giornata di campionato. “Volevamo essere aggressivi ma la Juventus e la sua qualità hanno avuto la meglio. Per poter sopperire alle carenze tecniche bisogna correre un po’ di più, lo abbiamo fatto a tratti e non con grande continuità. Se avessi voluto una squadra rinunciataria non avrei tenuto le tre punte, siamo stati timidi a tratti ma è venuta fuori la qualità del palleggio della Juve, ci è stata superiore. Difendersi a oltranza non era il nostro intento, nella seconda metà del primo tempo ci hanno abbassato parecchio e alla fine fanno gol lo stesso”.




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