Calcio, serie A – La 23esima giornata vede la caduta della Juventus ed il derby di Milano all’Inter, la Lazio passa a Parma, Roma ko con il Bologna

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Calcio – E’ stata una fine settimana di emozioni quella sui campi di gioco della 23esima giornata del campionato di serie A ma, prima, di riformulare insieme quanto avvenuto sui campi di calcio partiamo con la notizia inerente il 12esimo allenatore in arrivo su una panchina di serie A.

Dopo il ko contro il Sassuolo, il terzo consecutivo in campionato, la Spal ha deciso di cambiare allenatore esonerando Leonardo Semplici e affidando la conduzione della Prima squadra a Luigi Di Biagio. L’ex Commissario tecnico della Nazionale Under 21 azzurra, che ha guidato anche la Nazionale maggiore in due partite, ha firmato un contratto fino al termine della stagione.

A dare l’annuncio del nuovo allenatore è proprio la società biancazzurra con un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito web: “S.P.A.L. srl comunica di aver affidato l’incarico di responsabile della prima squadra biancazzurra a Luigi Di Biagio. “Il neo allenatore spallino dirigerà oggi pomeriggio il primo allenamento al Centro Sportivo “GB Fabbri” SPAL, seduta che si svolgerà a porte chiuse.

L’Inter vince il derby di Milano e fin qui niente di strano (il Milan attuale è infatti decisamente inferiore alla compagine guidata da Conte) se non  fosse nell’incredibile modo in cui è maturato il 4-2 per i nerazzurri.  La squadra di Conte soffre per tutto il primo tempo la superiorità del Milan e va all’intervallo sotto di due gol, ma negli spogliatoi l’allenatore tocca le corde giuste e i giocatori si rifanno con gli interessi nella seconda frazione di gioco. Prima l’uno-due Brozovic-Vecino, fondamentali per ritrovare la parità e l’entusiasmo, poi le stoccate finali per via aerea di De Vrij e Lukaku. Per i nerazzurri è il quarto successo consecutivo nel derby e, soprattutto, il 1° posto con un margine di vantaggio di un punto sulla Lazio, prossima avversaria nel posticipo domenica della 24^ giornata. Spazio alle recriminazioni, invece, in casa rossonera, dove non basta un Ibra in versione ‘supremacy’ per spezzare un digiuno da vittorie contro i cugini che dura da oltre 4 anni. Lo svedese si prende la copertina del match nei primi 45 minuti, con un gol (il sesto in carriera contro l’Inter) e un assist che permettono ai suoi di mettere la freccia prima dell’intervallo. Sesto posto provvisorio e prospettive Champions che, però, si rovesciano completamente nella ripresa, quando si concretizza la rimonta nerazzurra che lascia la squadra di Pioli fuori dalla zona Europa. Milan ingenua ma anche sfortunata difatti nel finale Ibra colpisce il palo e pochi secondi dopo Lukaku sigla il 4-2 finale.

Pioli che guarda però il bicchiere mezzo pieno, con 45 minuti splendidi nei quali il suo Milan aveva messo l’Inter in enorme difficoltà: “Abbiamo perso male ma dobbiamo assolutamente ripartire dal primo tempo. La gara va analizzata bene e non ho visto un dominio dell’Inter neanche nella ripresa. Non possiamo però commettere quegli errori in fase difensiva. Con i gol di Brozovic e Vecino loro hanno preso coraggio e noi perso fiducia. Sono amareggiato perchè questa squadra deve capire che se vogliamo arrivare a un certo livello, la determinazione e l’attenzione sono troppo importanti”.

 

Conte: “I ragazzi hanno dimostrato grande forza e grandi attributi. Nel primo tempo siamo andati in difficoltà come mai in questa stagione e potevamo anche prendere un’imbarcata. Invece siamo stati bravi a resistere ai colpi e uscire fuori dalle difficoltà. Merito della squadra che si è dimostrata pronta per prepararsi a qualcosa di buono. Scudetto? E’ assolutamente presto per parlarne, ma possiamo comunque sognare. Adesso ci aspetto un periodo molto intenso a partire dalla gara di Coppa Italia contro il Napoli e in campionato contro la Lazio. Al termine di questo ciclo di 10 partite potremo dire di più sulle nostre possibilità”.

 

Simone Inzaghi è nella storia della Lazio. L’allenatore in questa stagione ha conquistato 18 risultati utili consecutivi, superando il precedente record stabilito da Sven Goran Eriksson nel campionato 1998/99 (17). La Lazio è al secondo posto in classifica a quota 53 punti, uno in meno di Inter e Juventus. I biancocelesti non perdono da un intero girone: l’ultima sconfitta è infatti arrivata lo scorso 25 settembre a San Siro contro l’Inter (1-0), l’avversaria del prossimo turno.

La Lazio dunque non si ferma più: 0-1 a Parma e 18° risultato utile consecutive. Una rete di Caicedo permette alla squadra biancoceleste di vincere al Tardini e di portare a casa tre punti fondamentali, che la proiettano a -1 dalla vetta della classifica. Simone Inzaghi, però, non parla di scudetto: “Abbiamo fatto una grande partita contro un avversario non semplice, l’unico neo è stato non aver fatto il secondo gol che avrebbe chiuso la partita – ha dichiarato l’allenatore della Lazio a Sky Sport – Ma siamo stati attenti, sono soddisfatto. La classifica è sempre più bella, vincere a Parma con tanti nostri tifosi al seguito è un’emozione che ti rimane”. Nella prossima giornata ci sarà la sfida tra Lazio e Inter, a tutti gli effetti uno scontro scudetto: “Faccio i complimenti ai nerazzurri per quello che stanno facendo. Domenica prossima sarà una bellissima partita in una fantastica cornice di pubblico. L’Inter è una grande squadra, anche noi stiamo dimostrando di esserlo”.

In un momento importante, la Lazio ha trovato nuove risorse anche dalla panchina: “Non ho mai avuto dubbi. Parolo è un calciatore straordinario che dovrebbe sempre giocare, il suo problema è che ho giocatori come Luis Alberto e Milinkovic. Poi Acerbi ha fatto il terzo benissimo, anche Patric è stato bravissimo. Con questa compattezza di squadra si va avanti. C’è grandissima alchimia con tutti i ragazzi, altrimenti non avremmo fatto questo tipo di percorso. Discussione con D’Aversa? Roberto è un amico, non c’è stata nessuna schermaglia. È normale che a loro dispiacesse per la sconfitta, ma credo che la Lazio abbia meritato la vittoria. Loro protestavano per un rigore, però ce n’era uno ancora più netto per noi”.

 

Brutto passo falso per il Napoli sconfitto 3-2 in casa dal Lecce. Al San Paolo era tornato l’entusiasmo come dimostravano gli oltre 45mila tifosi presenti, ma alla fine è arrivata la sesta sconfitta casalinga in campionato. Il quarto posto dell’Atalanta – e quindi la zona Champions – dista ora 12 punti: “La squadra è stata fragile – ha spiegato Gattuso nel post gara a Sky Sport – Lapadula, nonostante tre o quattro giocatori in marcatura, riusciva sempre a mettere la palla giù e a far salire la squadra. Anche se non fai gol quando ne hai la possibilità, la partita deve finire 0-0. Il problema è che in questo momento c’è troppa passività. Ci manca la cattiveria, non si può non andare con veemenza e organizzazione. Sulla pressione degli avversari riusciamo a fare il solletico”. Un’occasione persa, perché il Napoli poteva continuare nella sua risalita: “Rivedremo la partita insieme, bisogna lavorare sulla compattezza, sull’annusare il pericolo, sulla voglia di non farci saltare. Nei primi 30 minuti abbiamo avuto sei palle gol, ma poi al primo pericolo non si possono perdere tutte le sicurezze. Invece in questo momento accade spesso”. Non si dà pace Gattuso per i gol subiti e per aver deluso i propri tifosi: “Abbiamo dato loro un’altra mazzata, questa è la cosa che dispiace di più. Non basta solo la tecnica, giocando per 30′. Ne servono 90′, concentrati in entrambe le fasi di gioco. In otto contro due non si può mai prendere gol e invece a noi accade”.

 

Importantissima vittoria in chiave salvezza del Genoa, trascinato da Pandev contro il Cagliari: rossoblù che svoltano dopo 4 partite senza gioie, Maran non vince da 10 turni e si allontana dall’Europa. Ben 4 infortuni muscolari nel corso del match. Brescia beffato al 92′ al Rigamonti, 1-1 contro l’Udinese frenata dalle traverse (Lasagna e De Paul) alle parate di Joronen. Bisoli illude Lopez all’esordio in panchina, rimedia De Paul al 92′

 

La Juventus cade al Bentegodi, battuta dall’Hellas che in settimana aveva già fermato la Lazio. Nel primo tempo i bianconeri colpiscono due legni con Douglas Costa e Ronaldo, poi CR7 la sblocca nella ripresa con una grande azione personale (decima partita di fila in gol con la Juve). Borini risponde, Pazzini su rigore ribalta il risultato.

L’allenatore bianconero ha raccontato le proprie sensazioni nel post partita del Bentegodi: “Dobbiamo capire che vincere non è scontato. In questo momento il campionato ce lo giochiamo punto a punto e bisogna lottare di più senza avere alcun calo di attenzione. La testa è uno degli aspetti fondamentali e in questo momento non ci rendiamo conto che non possiamo sprecare punti”. Sarri che ha analizzato anche il diverso rendimento tra le gare in casa e quelle in trasferta, soprattutto nell’ultimo periodo: “Era un qualcosa di cui avevamo parlato ma stasera non siamo riusciti a risolverlo. Sapevamo di trovare delle difficoltà in questa gara, ma dopo averla sbloccata non possiamo concedere dei gol per errori di leggerezza. E’ difficile parlare di come abbiamo preso il primo gol, il Verona ha grandi meriti per come ha impostato la partita, ma nel finale ci sono grossi demeriti nostri. La squadra si allena nel modo giusto, ma al momento ci sono dei problemi che dobbiamo risolvere al più presto”.

L’allenatore del Verona Juric e raggiante: “”A volte mi commuovo ma stasera no, sono soltanto felice perchè abbiamo fatto un’altra grande partita. Non credevo di poter fare così bene con tanti giovani. Pazzini è sempre decisivo, anche quando non gioca. E’ entrato benissimo nel finale e la sua presenza è importantissima per tutti noi”. Juric ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi per essere andati oltre alla fatica. Una vittoria quella contro la Juve che arriva infatti al termine di un ciclo terribile di tre partite in sei giorni: “Stasera è servito soprattutto il cuore, siamo riusciti ad andare oltre alla fatica. Abbiamo fatto bene sin dall’inizio e nei primi trenta minuti siamo stati poco concreti nelle occasioni create. Comunque non abbiamo mai mollato, neanche quando siamo andati in svantaggio e alla fine siamo riusciti a ribaltarla”.

Cristiano Ronaldo il giorno suona la carica su Instagram: “Non era il risultato che volevamo, ma lavoriamo sodo per i nostri obiettivi”.

“#FinoAllaFine” è anche il commento scelto da Leonardo Bonucci a corredo di tre foto postate su Twitter per commentare il ko della Juventus al Bentegodi.  Il  difensore bianconero e’ stato l’autore del fallo di mano che ha poi determinato il rigore della vittoria per l’Hellas, siglato da Pazzini. Analisi social della partita anche per Juan Cuadrado: “Non è stato un buon risultato – spiega il laterale colombiano nel suo post  pubblicato su Instagram – ma dobbiamo continuare con la nostra mentalità vincente ed essere più uniti che mai”.

 

Il Sassuolo batte la Spal in rimonta a Ferrara. La squadra di Semplici gioca un buon primo tempo e riesce a passare in vantaggio con Bonifazi, che sfrutta un’indecisione di Consigli. Dopo il vantaggio la Spal gioca compatta e ordinata e riesce a resistere alla reazione del Sassuolo. A inizio secondo tempo però De Zerbi rischia e mette in campo Defrel al posto di Traorè. Aumenta la pressione dei neroverdi che al 65′ pareggiano con il rigore conquistato da Boga (fallo di Tomovic) e realizzato da Caputo. La Spal reagisce subito e va vicinissima al gol del vantaggio con Murgia, ma la conclusione del centrocampista viene deviata sul palo da Consigli. Al 90′ l’azione che decide la partita, Berardi vede il taglio di Boga e serve la palla per l’attaccante che di testa realizza il gol vittoria. Quarto risultato utile consecutivo per la squadra di De Zerbi, che supera il Torino in classifica.

 

Atalanta sempre più da record: a Firenze un’altra vittoria, 42 punti in 23 giornate (mai così bene in Serie A) e 61 reti (bisogna risalire alla Juventus del 1959/60, per ritrovare uno score simile a questo punto del campionato). “Tutti i successi contano, compreso questo”, esulta Gian Piero Gasperini ai microfoni di Sky Sport al termine del 2-1 in casa della Fiorentina. “Da tanti anni non si vinceva al Franchi e riuscirci in rimonta, senza aver mai mollato, è un segnale che mi dà grande soddisfazione”. Rovesciare una situazione di vantaggio è ormai fra le specialità della casa: dal 2016, da quando c’è Gasperini in panchina, l’Atalanta ha guadagnato così 68 punti. Più di ogni altra squadra dei maggiori cinque campionati europei. “Ci sono tante componenti dietro a questi numeri”, spiega l’allenatore. “A Bergamo arrivano sempre giocatori con entusiasmo, anche se poco conosciuti, e messi in condizioni di migliorare costantemente. La società mette le infrastrutture, il pubblico chiede le prestazioni più del risultato. Così riusciamo a superare le aspettative”. A Firenze è tornato decisivo Zapata, poi il solito Gomez ha dato il la al gol partita: “Il Papu svaria su tutto il fronte d’attacco, la sua mobilità ci garantisce tante alternative. Mentre Duvan ha bisogno di giocare: il gol gli fa bene e potrà solo migliorare ancora”.

 

Esordio amaro per Moreno Longo sulla panchina del Toro, che sale a quota quattro sconfitte consecutive in campionato (16 gol subiti nella serie). Sblocca la partita Verdi, poi Ramirez ribalta il match con una splendida punizione e un destro in area su assist di Quagliarella. Nel finale proprio Quagliarella cala il tris su rigore (nell’azione che porta all’espulsione di Izzo). La Samp torna a vincere dopo tre gare senza successi.

A entrambe serviva una ripartenza, e la marcia l’ha ingranata la Sampdoria. Da 1-0 a 1-3, in dieci minuti. Una rimonta lampo, e nel finale, che fa sorridere Ranieri e i suoi giocatori. Nel segno di Ramirez (splendida la punizione del pari) e di Quagliarella, che fa assist, si guadagna rigore (e il rosso di Izzo) e segna. Sempre più difficile, invece, è proprio il momento dei granata, alla prima di Longo in panchina ma ancora ko, come nelle ultime tre della gestione Mazzarri. Sedici gol subiti nelle ultime quattro, tutte perse. Cinque contando anche la Coppa Italia contro il Milan, il prossimo avversario con cui provare a risorgere al prossimo turno. La Samp conquista invece tre punti pesantissimi, uno scatto ad allontanarsi dalla zona calda della classifica.

 

Per la Roma non è un momento facile. Con il Bologna è arrivata la seconda sconfitta consecutiva, che ha chiuso una settimana complicata. Sette gol subiti in 180′ fra rossoblù e Sassuolo, una sola vittoria nelle ultime sei giornate. La classifica dice che il quarto posto è sempre lì, ma serve reagire quanto prima. Per questo la squadra si è ritrovata subito a Trigoria dopo il ko dell’Olimpico. Prima dell’allenamento c’è stato un confronto, doveroso considerando il momento di estrema difficoltà. Confronto guidato dall’ad Guido Fienga, con Petrachi e Paulo Fonseca, per arrivare alla decisione di non ricorrere al ritiro. Il ritiro non viene considerato uno strumento utile per analizzare con la giusta freddezza questi problemi: ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità per uscire da questo momento insieme. Quindi i giallorossi prepareranno normalmente l’ostica trasferta di Bergamo, vero spareggio Champions in programma sabato sera: “In questo momento il problema è emotivo”, ha spiegato Fonseca nel post Bologna. Il momento di involuzione è chiaro e i numeri lo certificano: nessuno, fino a questo momento, ha perso più della Roma nel 2020 (quattro ko, come Brescia e Spal). I giallorossi, inoltre, prendono gol da otto gare di fila e l’ultima volta che avevano incassato almeno tre reti in due partite consecutive di Serie A risaliva al febbraio 2013. Una vita fa.

 

RISULTATI SERIE A: 23^ GIORNATA

RISULTATO FINALE Spal Sassuolo 1-2 – 23′ Bonifazi (Sp), 65′ rig. Caputo (Sa), 90′ Boga (Sa)

 

RISULTATO FINALE Brescia Udinese 1-1 – 81′ D. Bisoli (B), 92′ De Paul (U)

 

RISULTATO FINALE Genoa Cagliari 1-0 – 43′ Pandev

 

RISULTATO FINALE Napoli Lecce 2-3 – 29′ Lapadula (L), 48′ Milik (N), 56′ Lapadula (L), 82′ Mar. Mancosu (L), 90′ Callejon (N)

 

RISULTATO FINALE Parma Lazio 0-1 – 41′ Caicedo

 

RISULTATO FINALE Inter Milan 4-2 – 40′ Rebic (M), 45’+1′ Ibrahimovic (M), 51′ Brozovic (I), 53′ Vecino (I), 70′ De Vrij (I), 93′ R. Lukaku (I)

 

CLASSIFICA SERIE A

 

Inter, Juventus 54, Lazio 53, Atalanta 42, Roma 39, Verona 34, Bologna 33, Cagliari, Parma, Milan 32, Napoli, Bologna 30, Sassuolo 29, Torino 27, Fiorentina, Udinese 25. Sampdoria 23, Lecce 22,

Genoa 19, Brescia 16, Spal 15




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