Calcio serie A: le curiosità sulla terza giornata

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Calcio – Appena archiviata l’infinita partita del Milan che è riuscito a qualificarsi per l’Europa League al termine della “battaglia” di Vila do Conde eccoci pronti a rituffarci nel campionato con la terza giornata ormai alle porte.

Sarà una giornata ancora una volta “infastidita” dal covid che non consentirà il programma completo delle partite.

La terza giornata di Serie A è orfana di Genoa-Torino, rinviata su decisione del Consiglio straordinario di Lega per via del contagio da Covid-19 diffuso nello spogliatoio del Genoa. Il turno inizia con l’anticipo tra Fiorentina e Samp e si chiude con la grande sfida Juve-Napoli, in programma domenica sera. Considerando i tre recuperi della prima giornata che si sono disputati mercoledì e la trasferta del Milan in Portogallo (playoff di Europa League) sono sette le squadre chiamate a scendere in campo per la seconda volta nel giro di 4 giorni. Dopo questo turno, però, la Serie A si prenderà una pausa per permettere alle Nazionali di mantenere il doppio impegno per la Nations League.

A proposito del caso Genoa il Consiglio di Lega ha dunquec deciso il rinvio di Genoa-Torino. Introdotta la norma UEFA: una squadra con 12 giocatori disponibili (+1 portiere) deve giocare, pena lo 0-3 a tavolino. La richiesta di rinvio, utilizzabile solo una volta, può essere avanzata nel caso in cui una squadra registri in settimana almeno 10 positività. Intanto il Genoa, che ha registrato un altro positivo, Mattia Destro, è tornato ad allenarsi a piccoli gruppi.

Ogni squadra, però, avrà anche a disposizione un bonus – uno solo – da giocarsi nel corso della stagione. Con almeno dieci giocatori positivi al Covid 19 nell’arco della stessa settimana, potrà chiedere infatti il rinvio della partita. E’ esattamente questo il caso in cui rientra il Genoa che, a questo punto, ha speso il suo bonus stagionale in serie A.

Le quattro squadre che si qualificheranno alle semifinali di Coppa Italia, potranno contare su un secondo jolly. Da utilizzare, all’occorrenza, solo nelle partite decisive della Coppa. Quindi in semifinale o in finale.

Ma torniamo al calcio giocato con la presentazione e le curiosità sugli incontri previsti esclusa Fiorentina-Sampdoria che si è conclusa ieri in tarda serata.

SASSUOLO-CROTONE, sabato ore 15

De Zerbi affronta con fiducia un Crotone che viene dalle sconfitte contro Genoa e Milan: l’ottimismo degli emiliani è giustificato dalla bella vittoria sullo Spezia (nel 4-1 di Cesena sono anche stati annullati tre gol a Ciccio Caputo) la cui formazione iniziale potrebbe essere confermata in blocco. Ancora indisponibili Rogerio, Raspadori e Magnanelli, oltre al lungodegente Romagna, non ci aspettiamo grandi novità dal 4-2-3-1 dei neroverdi: come al Manuzzi, dovrebbe essere il trio Berardi-Defrel-Djuricic a supportare l’unica punta Caputo.

Da verificare le condizioni di Cigarini che mercoledì non si è allenato. Nel caso è pronto Vulic. Molto probabile l’esordio dal primo minuto di Reca a sinistra (uno dei pochi a salvarsi contro il Milan), con Pedro Pereira a destra e Molina che farebbe l’interno di centrocampo. In attacco non recupera Riviere, spazio a Dragus. Difesa quasi obbligata.

UDINESE-ROMA, sabato ore 20.45

Il ko casalingo contro lo Spezia complica il lavoro a Gotti, ridotto a lavorare sotto pressione dopo sole due giornate di campionato. Contro i giallorossi difficilmente torneremo a vedere dal 1′ i giovani Palumbo e Coulibaly (perlomeno non assieme). Più probabile vedere Forestieri, con Ouwejan esterno di sinistra. In attacco Lasagna sarà affiancato da uno tra Nestorovski e Okaka, col macedone favorito. Recuperato Arslan.

Fonseca deve sciogliere due dubbi: per la corsia di destra è aperto un ballottaggio tra Bruno Peres e Santon. A centrocampo invece Lorenzo Pellegrini favorito su Diawara. Non si discute la presenza di Veretout, mattatore nella sfida con la Juve, così come in avanti Pedro, Mkhitaryan e Dzeko sono delle certezze. Conferme sulla difesa vista contro i bianconeri, con Mancini, Ibanez e Kumbulla.

ATALANTA-CAGLIARI, domenica ore 12.30

Quattro gol al Toro e quattro alla Lazio. La Dea non è bendata, la legge del gol è applicata senza fare sconti. Pasalic e Malinovskyi, che sono partiti dal 1′ nel recupero della prima giornata, dovrebbero tornare a sedersi in panchina per entrare a gara in corso. Anche Romero, Mojica e Lammers, rappresentano soluzioni alternative su cui Gasperini può contare per dare respiro ai titolari nel secondo tempo. La custodia dei pali è sempre affidata a Sportiello, il portiere titolare finché Gollini non rientrerà dall’infortunio.
Eusebio Di Francesco può finalmente far esordire con la maglia del Cagliari il top player portato in Sardegna dal presidente Giulini. Diego Godin guiderà la difesa davanti a Cragno, con tutta probabilità al fianco di Klavan. In settimana è tornato ad allenarsi regolarmente con la squadra Andrea Carboni, non convocato contro la Lazio. Hanno svolto lavori personalizzati, invece, Bradarid, Ceppittelli e Cerri. Ancora out Gaston Pereiro.

PARMA-VERONA, domenica ore 15

Indisponibili Cornelius, Inglese e Scozzarella. Gagliolo sta rientrando, giusto in tempo per sostituire Darmian diretto all’Inter. Al centro della difesa, al posto dello squalificato Iacoponi, il favorito è Dermaku. In attacco ballottaggio Karamoh-Siligardi.

Andrea Favilli, si candida per comandare l’attacco della capolista di questo campionato (insieme a Napoli, Atalanta e le milanesi). A supportarlo ci saranno Zaccagni e Barak, dal momento che Benassi non è ancora a disposizione dell’allenatore (ne avrà per un po’). Juric ha speso parole di elogio per Lovato, che ci aspettiamo di rivedere nella difesa a tre assieme a Cetin e Gunter. Pochi dubbi sull’impiego di Faraoni, straripante sulla fascia destra.

LAZIO-INTER, domenica ore 15

La squadra di Inzaghi vuole rialzare la testa dopo il magro mercoledì in cui è stata l’Atalanta a fare la parte del leone. Da valutare Radu e Correa, entrambi in dubbio: in caso di forfait del Tucu non ci sono dubbi sull’impiego di Caicedo, che si è fatto trovare pronto segnando il suo primo gol stagionale all’Olimpico e potrebbe giocare dal 1′ a prescindere dalle condizioni fisiche di Correa. Per quanto riguarda Radu, se non dovesse farcela toccherà a Bastos o Parolo in difesa. Confermata la linea di centrocampo a 5 con Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto e Marusic.

Contro il Benevento Conte ha fatto un po’ di turnover, potendosi permettere di tenere in panchina Barella, Lautaro, Brozovic, Perisic ed Eriksen, subentrati nella ripresa. Difficile pensare che si privi di Hakimi dal 1′, come aveva fatto un po’ a sorpresa in occasione di Inter-Fiorentina: detto ciò, la possibile formazione che ne deriva potrebbe vedere davanti ad Handanovic il trio difensivo composto da Skriniar, l’ex De Vrij e Bastoni. Sulla corsia di sinistra potrebbe agire Kolarov, che all’Olimpico è di casa. Barella e Lautaro verso la titolarità, Lukaku non si discute.

BENEVENTO-BOLOGNA, domenica ore 15

Contro l’Inter è rimasto a guardare dalla panchina, comprensibile essendo stato ufficializzato come nuovo acquisto soltanto il giorno prima. In occasione della sfida col Bologna, però, il numero 44 a disposizione di Pippo Inzaghi può fare il suo esordio con la maglia giallorossa: è in ballottaggio con Insigne. In attacco c’è anche il dubbio Lapadula-Moncini, mentre difficilmente verrà sacrificato Caprari, autore di una doppietta all’Inter. Glik e Caldirola sono certezze. A centrocampo Hetemaj favorito su Dabo.

La bella prova di lunedì contro il Parma può valere una conferma al 18enne scozzese Hickey, insidiato da Dijks per ricoprire il ruolo di terzino sinistro. Sull’altro versante c’è De Silvestri, mentre al centro Tomiyasu, Danilo e Bani si giocano due maglie. Solito ballottaggio a centrocampo tra Medel e Poli. La buona prestazione condita dal gol di Skov Olsen potrebbe mettere in difficoltà Mihajlovic al momento della scelta tra il danese e Orsolini.

MILAN-SPEZIA, domenica ore 18

Rientrati dall’epica battaglia di Vila do Conde – la città portoghese in cui i rossoneri hanno guadagnato la fase ai gironi di Europa League – i ragazzi di Pioli sono al tempo stesso provati e “gasati” dai 120′ (diventati 150 con i calci di rigori). Non partecipare alla competizione continentale che era stata inseguita con l’imbattibilità post lockdown sarebbe stata un’amara beffa per Donnarumma e compagni. Con il cuore in pace, la testa torna al campionato dove l’avversario di turno è uno Spezia reduce dalla bella prestazione di Udine. In attacco Pioli non può contare sui due uomini di peso: Ibra e Rebic sono indisponibili, quindi toccherà ancora a Colombo o Leao, impiegati a partita in corso nel playoff di giovedì. Ambiscono a un posto da titolari anche Saelemaekers e Brahim Diaz, che si sono ben comportati in Portogallo. La difesa è obbligata: Gigio tra i pali, con davanti la linea formata da Calabria, Gabbia, Kjaer e Theo. Ballottaggio tra Bennacer e Tonali (con il primo favorito) per affiancare Kessie.

Reduce dal primo storico successo in Serie A, con Galabinov attore protagonista, lo Spezia è ospite a San Siro del Milan. In porta giocherà Rafael, che mercoledì sera si è fatto trovare prontissimo per sostituire Zoet dopo l’infortunio. In difesa non ci sarà Terzi, espulso a Udine: giocherà Erlic, molto probabilmente affiancato da Chabot. A centrocampo Pobega si candida per un posto da titolare.

JUVENTUS-NAPOLI, domenica ore 20.45

Pirlo non può contare su Rabiot, espulso contro la Roma: a centrocampo vedremo Bentancur e Arthur. A disposizione McKennie. Sulle corsie esterne confermato Cuadrado a destra e rispolverato Frabotta a sinistra. Il reparto offensivo è affidato alla coppia Kulusevski-CR7, alle loro spalle opererà Ramsey.

Un infortunio alla coscia ha fermato il capitano del Napol Insignei, che dovrà osservare uno stop di una ventina di giorni (salterà gli impegni con la Nazionale e poi la sfida con l’Atalanta). Elmas si candida per sostituirlo dal 1′. Lozano  dovrebbe essere confermato titolare ai danni di Politano. Il Napoli alla ricerca dl colpaccio a Torino.

 




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