Calcio – Serie A nel segno delle sorprese. Atalanta ko, Juve fermata dal Verona

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Calcio – Serie A – Il calcio prosegue senza tregua (covid permettendo!), Neppure il tempo di chiudere la giornata di campionato con un interessante incontro tra Milan e Roma che già domani ritorneranno le coppe (in campo Atalanta ed Inter).

La prima sorpresa è giunta dalla sconfitta dell’Atalanta. Gasperini “esagera” con i cambi (squadra rivoluzionata in 7 elementi) ed aiuta l’impresa della Samp.
I liguri passano nel primo tempo grazie a Quagliarella che si fa anche parare un rigore da Sportiello. Nella ripresa raddoppio di Thorbsy, Zapata accorcia dagli 11 metri, ma Jankto chiude i giochi nel recupero.
“La squadra ha fatto un’ottima gara ma è stata poco precisa negli ultimi venti metri. Nella prima situazione pericolosa abbiamo subito gol e non è stato facile reagire. Oggi ho voluto fare un po’ di esperimenti e abbiamo perso delle distanze e delle certezze. Per questo motivo mi sento molto responsabile”. E’ il mea culpa di Gian Piero Gasperini che poi aggiunge: “Probabilmente c’è bisogno di alcuni passaggi prima di impostare l’assetto definitivo. Fare molti cambi significa sacrificare un po’ le certezze della squadra, forse sotto questo aspetto le cinque sostituzioni concesse non sempre aiutano. Servono un po’ di mesi per far integrare tutti e questo può essere uno dei motivi per la diversità di prestazioni tra girone di andata e ritorno. Dobbiamo riordinare le idee”.

La Sampdoria infila il terzo successo consecutivo e aggancia in classifica la stessa Atalanta a nove punti. Decisive le reti di Quagliarella, Thorsby e Jankto: “Abbiamo fatto una buona gara anche se abbiamo sofferto troppo nei primi 20′ quando loro attaccavano a un ritmo altissimo – ha spiegato il tecnico ai microfoni di Sky Sport – Poi abbiamo acquistato fiducia e consapevolezza contro una grande squadra. Sono soddisfatto della vittoria ma ancora di più della prestazione”. Poi sugli obiettivi e sul prossimo futuro: “Ci mancano 31 punti per la tranquillità. Quest’anno non vogliamo impelagarci in situazioni di bassa classifica e quindi meglio conquistare al più presto la salvezza. Il derby? Conosciamo il valore di questa partita. L’anno scorso abbiamo perso e vogliamo riscattarci”, ha concluso Ranieri a proposito della prossima partita contro il Genoa.

Pazienza e personalità permettono all’Inter di sbancare 2-0 il Ferraris e di tornare al successo, dopo i due pareggi e la sconfitta nel derby nelle tre precedenti uscite tra campionato e Champions. I nerazzurri creano meno occasioni rispetto alle sfide contro Milan e Gladbach, ma mostrano maggiore solidità difensiva e il giusto cinismo in zona gol contro un coriaceo Genoa. La costante sono i gol di Lukaku che sblocca il risultato nella ripresa, portandosi a sette centri in sei partite stagionali, prima che D’Ambrosio chiuda i conti di testa.

“Abbiamo comandato la partita fin dall’inizio. Siamo scesi in campo cercando di fare la gara e ci siamo riusciti. A volte la sblocchi prima, altre un po’ più tardi. Anche contro il Gladbach ho visto una buona prestazione. Oggi non abbiamo subito un tiro e non abbiamo preso gol. E’ la dimostrazione che la squadra è cosciente”. Antonio Conte analizza con soddisfazione il successo per 2-0 dell’Inter in casa del Genoa: “Problemi in difesa risolti? Se prendi due gol su tre tiri vuol dire che l’equilibrio c’è. Questa è una squadra che lo ha sempre dimostrato”.

Non è la Lazio invisibile di Marassi con la Samp, non è neppure la Lazio attenta e chirurgica del debutto in Champions la squadra che batte il Bologna approfittando delle solite amnesie individuali dei felsinei Ci pensano un perfetto Luis Alberto ed il “solito” Immobile a regalare tre punti importanti ad Inzaghi, Tardivo il gol di De Silvestri.

Avevamo speso tanto in Champions, penso che abbiamo fatto una grandissima prova a livello mentale e fisico. Il Bologna sta raccogliendo poco ma sta giocando bene”. Così Simone Inzaghi dopo la vittoria per 2-1 della Lazio contro il Bologna. “Oggi avevo delle problematiche di formazione, Marusic e Leiva non erano a posto fisicamente e li ringrazio per quei minuti che alla lunga sono stati importanti – prosegue il tecnico – Luis Alberto? Tutti vogliono restare in campo, ma con i cinque cambi e partite ogni tre giorni ci sono delle rotazioni, oggi è toccato a lui: dobbiamo essere bravi e intelligenti a dosare le forze. Muriqi ha avuto il covid e ha rallentato il suo inserimento, Hoedt, Pereira e Fares sono arrivati negli ultimi giorni di mercato. Escalante e’ quello che si e’ integrato di piu’ ma ho fiducia anche negli altri”.

Cagliari- Crotone 4-2, i sardi vincono e convincono. Botta e risposta nel primo tempo tra Messias, Lykogiannis, Simeone, Molina e Sottil. Nel finale, con i calabresi in dieci, il sigillo di Joao Pedro,
Lla svolta decisiva del match ad inizio ripresa quando con il Cagliari che prova a ripartire ci sono due falli a centrocampo, uno dietro l’altro, il primo molto ruvido su Simeone, la palla finisce a Joao Pedro, affrontato in onesto tackle scivolato da Cigarini. Il brasiliano sposta la palla e Cigarini lo abbatte, sgambetto senza troppa cattiveria, Di Martino non è dell’idea: secondo giallo e l’ex di giornata va a fare la doccia.

Eusebio Di Francesco è contento del risultato ottenuto dal Cagliari. “C’è di positiva sicuramente la reazione dopo lo svantaggio: nel finale del primo tempo gli abbiamo concesso troppo spazio e poi loro sono riusciti a pareggiare. Poi siamo stati bravi a tornare in vantaggio, ma dovevamo chiuderla prima”. “Dovevamo essere più determinati e cinici ma devo dire che la squadra ha reagito bene anche soffrendo, ma questo fa parte del nostro dna. Dobbiamo lavorare su alcuni aspetti, che aiutano a migliorare il lavoro in settimana”.

Il derby dei fratelli Insigne (un gol a testa per Roberto e Lorenzo) è stato deciso a metà ripresa da Petagna, che ha completato la rimonta del Napoli (2-1) e messo ko un ottimo Benevento. Emozionante, combattuto e più equilibrato del previsto il derby campano andato in scena allo stadio Vigorito, con la squadra di Inzaghi capace di passare in vantaggio per prima e di dare battaglia fino all’ultimo secondo. Decisiva la parata di Meret su Sau nel recupero. Ma i 3 punti se li sono presi al 90’ gli azzurri di Gattuso, reagendo bene nella ripresa.

I cambi sono stati determinanti per Gattuso: doppio assist di Politano e gol decisivo di Petagna: “Abbiamo provato a inserirlo con Osimhen perché è un giocatore che ci può far comodo. Ha forza, sa giocare, ci piace come viene a legare e difende palla. E’ un finto lento, quando prende velocità non è male”. Più in difficoltà il talento nigeriano: “Oggi non c’era profondità. In questo caso un attaccante deve venire a legare e magari si butta dietro Mertens. Gli altri conoscono Osimhen, sanno la sua velocità e come può far male. Per questo credo che dobbiamo farlo lavorare di più su determinate situazioni”. Sulla partita : “Nel primo tempo siamo stati lunghi e sterili, abbiamo regalato troppi palloni. Nella ripresa c’è stata la svolta, la palla circolava velocemente e li abbiamo messi in grande difficoltà”.

Nonostante la sconfitta Inzaghi guarda il bicchiere mezzo pieno: ‘’Non mi aspettavo di mettere in apprensione Roma, Inter e Napoli. Queste partite ci faranno crescere, anche senza punti’’. Il risultato però lascia l’amaro in bocca: ‘’Nel finale Meret decisivo, meritavamo di più’’.

Sono fuochi d’artificio tra Parma e Spezia nel pomeriggio del Tardini: quattro gol, tre pali, un rigore e tantissime occasioni da una parte e dall’altra. Alla fine è un 2-2 che accontenta più i padroni di casa, che acciuffano il pari al 92.

“Abbiamo fatto meglio a Udine rispetto a oggi, eppure avevamo perso”. Fabio Liverani si gode il pareggio in extremis trovato contro lo Spezia, consapevole che la sua squadra sta attraversando un periodo non certo facile, tra infortuni e casi di coronavirus che hanno decimato l’organico del Parma. “E’ un periodo molto difficile per noi: oggi avevamo 11 assenti, siamo un gruppo nuovo e per diventare squadra c’è bisogno di lavorare tutti insieme sul campo, cosa che al momento non riusciamo a fare. Con il lavoro e la continuità – assicura il tecnico dei ducali – questa squadra potrà diventare di buon livello”.

Lo Spezia esce con l’amaro in bocca dal Tardini: il 2-2 segnato da Kucka al 92′ è una vera beffa, soprattutto considerando i tre pali colpiti nel secondo tempo dai liguri. E il tecnico Vincenzo Italiano non nasconde il proprio rammarico: “Non so se essere arrabbiato o contento. Nonostante una settimana molto complicata tra casi di Covid e ritiro forzato, oggi i ragazzi hanno fatto una grande prestazione. Ho fatto loro i complimenti ma con due gol di vantaggio e tre legni colpiti, bisognava portare a casa tre punti e non uno”.

La Fiorentina soffre, ma torna alla vittoria piegando l’Udinese con un 3-2 che le permette di riscattare il ko con la Sampdoria e vince 3-2. L’Udinese paga l’approccio troppo molle a entrambe le frazioni di gioco e, nonostante le occasioni create soprattutto nella ripresa, incassa il quarto ko in cinque giornate di campionato.

“Avevo detto di volere più presenza sotto porta da Castrovilli: ci abbiamo lavorato e adesso si vedono i frutti. E’ un centrocampista di qualità e deve essere ancora più incisivo”. Giuseppe Iachini sottolinea l’importanza del numero 10 nel successo per 3-2 ottenuto contro l’Udinese e ha una dedica speciale: “La vittoria è per il presidente Commisso, che oggi festeggia 45 anni di matrimonio. Ringrazio i ragazzi per la disponibilità. Callejon è arrivato da poco e si è sacrificato, giocando da seconda punta. Ha margini di miglioramento, così come Martinez Quarta che ha dato il suo contributo. Peccato per l’infortunio di Pezzella, lo abbiamo perso già per tante partite. Regalare agli altri Borja Valero, Ribery e Pezzella non è facile, così come non è facile vederli sul lettino e non sul campo ad allenarsi. Speriamo di recuperare presto qualche giocatore. Credo che questa squadra possa ritagliarsi uno spazio per fare bene in classifica”.

“C’è molto rammarico per la sconfitta. Quando subisci tre gol, di cui due evitabili, devi ragionarci sopra. All’inizio del secondo tempo ero convinto di poterla anche vincere, ma sul 3-1 le cose si sono complicate”. Luca Gotti è rammaricato per la sconfitta per 3-2 incassata dalla sua Udinese contro la Fiorentina. “Quello che voglio è avere i giocatori al massimo della condizione. Stiamo lavorando giorno dopo giorno, non so quando vedrò la squadra che voglio io. Dobbiamo vincere le partite, anche oggi ci abbiamo provato ma siamo troppo imprecisi nelle due aree di rigore. Abbiamo ampi margini di miglioramento, stasera usciamo rammaricati perché il nostro portiere non ha fatto neanche una parata”.
“Il cambio di modulo? I giocatori possibilmente vanno impiegati nelle posizioni di campo a loro più congeniali – aggiunge Gotti ai microfoni di ‘Sky’ – Bisogna trovare gli equilibri di squadra.


Pareggio 1-1 tra la Juventus ed un indomito Verona. Difficile giocare contro i veneti ma nonostante questo la Juve nel finale va vicina alla vittoria.

Il pareggio con il Verona non soddisfa il tecnico bianconero Pirlo: “Abbiamo fatto un primo tempo troppo attendista, pur creando le occasioni migliori. Quando giochi contro il Verona è difficile, ti prendono uomo contro uomo a tutto campo, ci si basa molto sui duelli. Abbiamo sbagliato spesso la scelta sull’ultimo passaggio ma il lavoro sullo stretto di prima è andato bene. Potevamo fare sicuramente meglio”.

L’allenatore dell’Hellas Juric applaude i suoi: “Questi ragazzi stanno andando oltre le loro possibilità, ci tengono molto e finiscono anche per farsi male. Siamo andati molto bene nella prima parte, nel finale ci siamo abbassati troppo. Meglio che non parlo di mercato sennò mi esonerano, ma questo gruppo sta andando veramente bene, con tanti classe 2000 e 2001, hanno personalità e lavorano. C’è un grande spirito, li devo ringraziare perché stanno facendo benissimo”.

Questa sera l’atteso Milan-Roma, u a grande occasione per entrambe le compagini di dare soddisfazione alla propria classifica.

Pioli vede il duello come un’occasione da non sprecare: “E’ un esame difficile, perché l’avversario è tecnicamente forte. La Roma non è solo Dzeko, anche se dovremo limitare i rifornimenti a lui. Sono fiducioso perché la società mi ha permesso di avere una rosa in cui il livello della competizione interna si è alzato. Sono arrivati giocatori giovani e forti e questo è un fattore utilissimo: quando sai che devi essere più bravo del tuo compagno per giocare, e il tuo compagno è molto forte, hai ancora più stimoli”.

L’effetto della concorrenza potrebbe già vedersi subito: con Rebic sulla via del recupero ma ancora indisponibile e Çalhanoglu in dubbio, sono Krunic e Diaz a contendersi il ruolo di trequartista centrale nel 4-2-3-1, se il numero 10 non dovesse farcela: “ Di sicuro, come ha detto Gasperini, i nuovi vanno inseriti, devi dargli la possibilità, perché se sono stati presi vuol dire che valgono. Ma devi anche mettere in preventivo che qualcosa nell’identità di squadra possa saltare. In questo senso credo che la nostra intelaiatura sia bella chiara e che quindi i nuovi arrivato sappiano come muoversi”.

VERONA, ITALY – FEBRUARY 08: Edin Dzeko of AS Roma looks on during the Serie A match between Chievo Verona and AS Roma at Stadio Marc’Antonio Bentegodi on February 8, 2019 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

A Milano per vincere. Parola di Paulo Fonseca che chiede una grande prestazione alla sua Roma: “Loro sono in forma, l’allenatore sta facendo un lavoro bellissimo ma anche noi stiamo bene, siamo motivati, la squadra è fiduciosa. Sarà una partita tecnicamente interessante, entrambe vorranno vincere. La Roma vuole dimostrare che è una grande squadra e vuole vincere”.

“Giocherà Mirante. Poi deciderò di partita in partita”. Non ci sarà Smalling: “Sta bene ma non è pronto per giocare. Penso che sarà disponibile per la prossima partita di Europa League”. Appuntamento dunque contro il Cska Sofia per il difensore inglese. Ultima battuta sulla corsa scudetto: “Credo che le favorite siano Inter e Juventus, poi ci sono altre squadre che possono fare bene. Quello che sta succedendo nelle prime giornate è una dimostrazione dell’equilibrio del campionato. Non è facile vincere, è sempre complicato sia contro la prima che contro l’ultima”.




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