Calcio – Serie B – 23esima giornata- Frosinone ed Entella in ascesa

Calcio – Serie B – Nella 23^ giornata l’Entella batte il Pescara e ritrova un successo che mancava da tre giornate: il secondo posto ora è distante solo 3 punti. Continua la crisi del Pordenone (2 punti nelle ultime 4), che alla Dacia Arena contro il Livorno fanalino di coda acciuffa il pareggio solo nel finale.

Benevento a vele spiegate verso la serie A. Contro il Cosenza i giallorossi concretizzano la vittoria numero sedici di questo campionato con un eurogol di Insigne nel primo tempo. I calabresi non riescono ad approfittare neppure della superiorità con cui giocano per quasi tutta la ripresa (espulsione diretta per Volta dopo un fallo su Asencio). I rossoblù, dopo uno squillo di Pierini su cross di D’Orazio sul quale Montipò smanaccia, si aggrappano ai guanti di Saracco sulla punizione di Letizia. Al 34′ però il Benevento firma lo 0-1 con un tiro a giro sul secondo palo di Insigne. La squadra di Braglia, con Pierini, spreca una punizione indiretta in area di rigore prima dell’intervallo. Nella ripresa, dopo l’espulsione di Volta all’8′, Montipò sale in cattedra e salva Inzaghi in tre circostanze su Baez (5′) e due volte su Pierini (9′ e 47′).

Il Pisa conquista il quarto pareggio nelle ultime cinque partite. All’Arena Garibaldi contro il Chievo finisce 1-1. Al bellissimo gol degli ospiti al 9′ del primo tempo, segnato da Meggiorini in sforbiciata su cross di Giaccherini, ha risposto Lisi al 12′ della ripresa.

PORDENONE-LIVORNO 2-2

Alla Dacia Arena di Udine il Livorno conquista un punto prezioso in chiave salvezza contro un Pordenone che non vince dallo scorso 29 dicembre. Nonostante le tante le occasioni costruite nel corso del primo tempo, gli uomini di Tesser riescono a sbloccare l’incontro solo a sei minuti dall’intervallo con Gavazzi, che sfrutta al meglio una sponda di Strizzolo. In avvio di ripresa gli amaranto cercano con insistenza la rete dell’1-1 e la trovano al sesto minuto con Bogdan, che sfrutta al meglio un corner battuto da Marras. Proprio quest’ultimo al 22′ completa la rimonta, su cross di Braken. Ma il Pordenone non si arrende e a sette minuti dalla fine del match sigla il 2-2 con il neo-entrato Chiaretti. Il bicchiere però rimane mezzo vuoto perché, in un colpo solo, la squadra di Tesser si ritrova da seconda a quarta. Buono invece l’esordio-bis di Breda.

VENEZIA-FROSINONE 0-1

Una deviazione sotto rete di Rohden, al primo centro in campionato, al 18′ della ripresa regala al Frosinone tre punti pesanti, la terza vittoria consecutiva e il provvisorio secondo posto in classifica mentre un Venezia, davvero sfortunato nel finale, alimenta la “maledizione del Penzo”, che non vede gli arancioneroverdi vittoriosi da quasi tre mesi. Dopo un’ora sonnolenta, con i portieri spettatori non paganti, il vantaggio degli uomini di mister Nesta, risveglia il Venezia. Dionisi getta nella mischia tutte le punte a disposizione e Fiordilino al 83′ e Zigoni allo scadere del corposo recupero, quasi 8′, colpiscono due clamorosi pali a Bardi battuto. Ciociari ora secondi con il Crotone alle spalle del Benevento, Venezia fermo a 27.

CROTONE-CREMONESE 1-0

Il Crotone la risolve nel finale contro la Cremonese, grazie alla decima rete di Simy, e si prende il secondo posto in classifica proprio sul filo di lana, in una partita davvero difficile da sbloccare. Primo tempo scialbo, con la squadra di Stroppa a fare moltissimo possesso palla ma con poco costrutto, e la Cremonese chiusa a riccio con qualche tentativo di ripartenza. All’8′ il colpo di testa di Simy impegna Ravaglia; al 37′ Palombi in scivolata mette sull’esterno della rete. Più vivace la ripresa: all’11’ Ravanelli salva, a portiere battuto, sulla conclusione di Molina; dall’altra parte, al 20′, è Cordaz a mettere un piede sul destro da pochissimi passi di Valzania. Poi, al 42′, Simy approfitta di un black out della difesa ospite e insacca di testa il cross di Mustacchio. Un gol che vale il secondo posto.

CITTADELLA-EMPOLI 1-2

L’Empoli sbanca il Tombolato e batte 2-1 il Cittadella. La squadra di Marina sfrutta al massimo due azioni di rimessa ottenendo il massimo. La partita si sblocca subito, al 6′ Mancuso raccoglie di testa un traversone e insacca portando in vantaggio gli ospiti dopo che il Cittadella era andato vicino alla marcatura in almeno un paio di occasioni. La reazione granata non è veemente ma immediata. I toscani chiudono bene gli spazi bloccando sul nascere le iniziative di Diaw e Stanco. L’occasione del raddoppio capita sui piedi di Henderson che mette fuori da distanza ravvicinata. Il pari arriva al 38′ grazie a una staffilata al volo di Adorni da 25 metri che si insacca all’angolino. La ripresa si apre con i padroni di casa all’arrembaggio che creano tre occasioni nitide con interventi decisivi di Brignoli. Alla mezz’ora però è l’Empoli a tornare in vantaggio su azione di rimessa che trova Bajrami smarcatissimo in area. Gli azzurri salgono a 30 staccandosi dalla zona play-out, veneti fermi a 33.

PERUGIA-SPEZIA 0-3

Pesante sconfitta per il Perugia di Serse Cosmi, che al Curi – in cui è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo dell’ex presidente Luciano Gaucci, scomparso sabato scorso a 81 anni – perde 3-0 contro lo Spezia: ospiti in vantaggio al 41′ con un rigore di Matteo Ricci. La reazione degli umbri non arriva e nella ripresa i liguri chiudono la partita: al 60′ Nzola firma il raddoppio e al 73′ il secondo dei gemelli Ricci, Federico (subentrato a Ragusa), firma il definitivo 3-0, ancora dal dischetto. Non è la prima volta che i gemelli Ricci, cresciuti nella Roma, segnano nella stessa partita: era già accaduto il 18 novembre 2018, ma in quell’occasione i due erano avversari. Matteo giocava già nello Spezia, che vinse 3-1 contro il Benevento in cui in quella stagione militava Federico. Con questa vittoria, lo Spezia scavalca in classifica il Perugia, portandosi al quinto posto in classifica a quota 34.

ASCOLI-JUVE STABIA 2-2

Il suo compito primario è quello di impedire agli avversari di segnare, ma stavolta Ivan Provedel ha salvato la Juve Stabia dalla sconfitta mettendo lui il pallone in fondo al sacco. Nell’anticipo della 23esima giornata del campionato di Serie B le Vespe pareggiano infatti 2-2 al “Del Duca” di Ascoli Piceno grazie ad un gol di testa all’ultimo secondo del loro portiere, salito in area per l’assalto finale. Una prodezza che rovina l’esordio sulla panchina marchigiana di Roberto Stellone: l’Ascoli, per due volte avanti, fallisce la chance di agganciare il trenino play-off e si porta a 31 punti, mentre sale a quota 29 la formazione campana.

I bianconeri erano passati in vantaggio con Scamacca (10′), lesto ad approfittare di un disimpegno non felice di Fazio. La Juve Stabia chiede un rigore con Bifulco (27′), ma per Pezzuto è simulazione. La gara si accende nella ripresa con gli ospiti subito alla ricerca del pareggio. Al 2′ il colpo di Forte testa finisce fuori a porta vuota, mentre tre minuti dopo Leali salva su un gran tiro di Bifulco. L’Ascoli si rivede con Trotta (8′), ma Provedel devia in angolo. Il pari è nell’aria e arriva al 17′ st con il rigore di Forte dopo il fallo di Ferigra su Bifulco.

Al 24′ gli ospiti raddoppiano con Vitiello, ma l’arbitro annulla per offside. Un minuto dopo Provedel salva su un colpo di testa a botta sicura di Trotta. Stellone tenta anche la carta Ninkovic, assente da quattro partite. Proprio il serbo al 37′ riporta in vantaggio il Picchio con un preciso rasoterra al termine di una grande azione di Brlek. Però allo scadere del recupero ci pensa poi Provedel a siglare il definitivo pareggio.

Salernitana-Trapani 1-0

La Salernitana soffre ma batte il Trapani di misura e vola al quarto posto. La formazione di Giampiero Ventura supera per 1-0 i siciliani grazie a un gol di Djuric e agguanta il Pordenone a quota 36 punti in classifica, a una lunghezza dal duo Crotone-Frosinone che occupa la seconda piazza del campionato di Serie B. La prima chance per sbloccare il match capita al Trapani con Pettinari: grande risposta di Micai. Immediata la risposta della Salernitana, che con Djuric passa in vantaggio su assist di Cicerelli. L’ex Cesena sfiora il bis – bravo Carnesecchi – e poi è Gondo, di testa, ad andare vicinissimo al raddoppio. Gli ospiti giocano con personalità e nella ripresa, specialmente nel finale, mettono alle corde la Salernitana, che chiude la porta con Micai. E quando non arriva il portiere è il palo a salvare i campani: legno colpito in pieno da Evacuo. Il Trapani chiede il rigore in un paio di occasioni nel recupero: prima una trattenuta sospetta, poi un presunto fallo di mano che scatena la rabbia di Castori, furioso con l’arbitro. Giannetti si divora il 2-0 in contropiede ma finisce così: Salernitana in piena scia promozione. Il Trapani rimane al penultimo posto.

PERUGIA-SPEZIA 0-3

Non conosce ostacoli questo Spezia! Anche il Curi viene espugnato dal team di mister Italiano. Un rigore di Matteo Ricci, già decisivo nella sfida dello scorso turno col Pordenone, nel primo tempo, poi il raddoppio di Nzola e un nuovo penalty, questa volta del neoentrato Federico Ricci nella ripresa, e gli aquilotti piegano il forte Perugia rilanciandosi nella affollata zona playoff di questo equilibratissimo campionato di Serie B. Davvero strano vedere i due gemelli andare a segno… e nello stesso modo, roba da almanacchi.

Per quanto riguarda le formazioni all’avvio, mister Italiano deve fare subito i conti con il forfait di Erlic durante il riscaldamento, oltre allo squalificato Maggiore, sostituito da Bartolomei, mentre torna a sinistra Mora dopo lo stop del giudice sportivo. Dall’altra parte mister Cosmi si affida alla coppia di attacco Melchiorri-Iemmello. Grande intensità fin dai primi minuti, ma la prima vera occasione arriva al 18′, ma Mora che,clpisce di testa a centro area su un cross dalla destra, manda direttamente sul fondo. Non trova la deviazione vincente né Ragusa né Nzola, sull’invitante Gyasi che recupera la palla e mette il traversone dalla destra. Di poco alta la palla scagliata su calcio di punizione da Bartolomei al 31′. Lo Spezia passa in vantaggio al 41′: Rajkovic atterra Ragusa in area e Matteo Ricci, dal dischetto, la piazza all’angolo basso alla sinistra di Vicario, che non ci arriva. È lo 0-1.

Dopo l’intervallo corre ai ripari Serse Cosmi visto che il suo team ha davvero fatto poco nel primo tempo, senza tirare neanche una volta verso la porta spezzina: subito dentro Rosi al posto di uno spento Falasco. E così si fanno vedere i padroni di casa al 4′ con l’incornata, da posizione defilata, di Gyomber che però Scuffet blocca a terra. Ragusa deve uscire e lasciare il posto a Federico Ricci, a causa di problemi fisici, poi Gyasi viene ammonito e, diffidato, sarà squalificato per il prossimo match casalingo con la Cremonese. Continua a premere il team ligure e il raddoppio è nell’area: giunge al 16′ dopo una prorompente discesa sulla sinistra (la fascia più sofferta dai perugini) di Bartolomei, poi l’assist centrale per Nzola che, con il piatto destro, la mette alla sinistra di Vicario, con un pizzico di fortuna, visto che la sfera passa tra le gambe di Gyomber nella traiettoria. È lo 0-2. E poteva essere tris due minuti più tardi, ma Vicario respinge la gran conclusione di Federico Ricci. Si fa vedere anche il bomber del campionato, l’ex aquilotto Iemmello, ma Scuffet e Ferrer, al 21′, lo chiudono bene, così come, sessanta secondi più tardi, ancora il portiere d’intesa con Mora. Ma ecco arrivare un nuovo penalty per gli aquilotti quando Gyasi viene steso in area da Gyomber in scivolata: a battere il calcio di rigore (28′) va questa volta Federico Ricci, che non sbaglia spiazzando Vicario. È lo 0-3.

PISA-CHIEVO 1-1

La sfida con il Chievo è stata giocata con grande intensità, e dopo una grande occasione per i nerazzurri al 3’(gran deviazione di Semper su punizione di Gucher) si è messa subito in salita perché all’8’ Giaccherini (ignorato dall’assistente Pagnotta il suo fuorigioco di partenza) ha lavorato un gran pallone all’altezza del vertice sinistro dell’area e pennellato un cross sul quale Meggiorini si è esibito in una spettacolare rovesciata che non ha lasciato scampo a Gori.

Il Pisa ha reagito, ha mancato il pari con Benedetti, ma il Chievo giocava in scioltezza e costruiva diverse palle gol: clamorosa quella, doppia, al 26 quando su cross di Renzetti dalla sinistra, Segre staccava a colpo sicuro, Gori respingeva e Ceter, da due passi, metteva alto; e dopo un recupero di Birindelli su Garritano, al 34’Caracciolo salvava sulla linea un pallonetto di Ceter e appena prima dell’intervallo Djordjevic metteva fuori un grande invito di Giaccherini.

Gara difficile, ostica, oltretutto il Chievo giocava duro, da squadra che voleva assolutamente fare il pieno. Ma il Pisa non si è perso d’animo e all’inizio della ripresa, dopo aver sfiorato il pari con Masucci al 6’(colpo di testa alzato in angolo da Semper), pareggiava all’11’: Lisi servito da Pinito fintava su Dickmann per rientrare sul destro e sparava un missile nell’angolo opposto, palo interno e gol.

La gara era sempre in bilico: al 41’ Dionisi Pisa in dieci perché Soddimo rifilava un pestone a Garritano. Due minuti dopo, il salvataggio di Gori (con ko) su Djordjevic, e quasi alla fine del lungo recupero toccava a Gucher diventare il salvatore della patria respingendo sulla linea un tiro a botta sicura di Vignato dopo un corner. Punto pesante, applausi meritati, prossima tappa a Empoli domenica alle 21.

COSENZA-BENEVENTO 0-1

Vittoria pesantissima per il Benevento che conquista tre punti davvero importanti, su un campo molto complicato. I giallorossi hanno sbloccato il risultato nel primo tempo, precisamente al 33′, grazie a un bellissimo gol di Roberto Insigne. Nella ripresa la gara è stata condizionata dall’espulsione di Volta, giunta al 53′ per fallo su Asencio. In superiorità numerica i calabresi hanno provato in tutti i modi a evitare la quinta sconfitta consecutiva, ma il Benevento ha chiuso bene gli spazi. Incredibile nel finale la parata di Montipò su Pierini che ha salvato il risultato e che permette alla Strega di incrementare a +17 il vantaggio sulla seconda e terza in classifica.

I primi dieci minuti scivolano via senza l’ombra di un tiro in porta. A rompere la noia arriva Moncini al 14′, ma spedisce la palla in curva dopo uno schema su calcio d’angolo. Al 23′ ci prova Letizia, che impegna Saracco, bravo a respingere con i piedi. Il duello si ripropone 3′ dopo con la punizione dello stesso esterno giallorosso, ancora pari e patta. Al 34′ si sblocca la partita: gran gol di Insigne che, con un destro a giro all’incrocio dei pali, non lascia scampo al portiere del Cosenza e regala ai suoi lo 0-1. Per la prima conclusione dei padroni di casa bisognerà aspettare il 37′, quando viene concessa ai calabresi una punizione in area per il retropassaggio di Caldirola bloccato con le mani da Montipò. Sulla punizione successiva Pierini spara alto sulla traversa, beccandosi i fischi del “Marulla”. L’ultima emozione del primo tempo la regala Moncini che salta secchi tre avversari regalando uno splendido assist per Insigne: Idda anticipa in maniera prodigiosa.

Nella ripresa Braglia schiera un 4-3-3 a trazione anteriore e al 50′ arriva la prima vera occasione del Cosenza: Montipò è bravo sull’azione personale di Baez, poi è fondamentale la chiusura di Hetemaj che evita il tap-in di Pierini. Passano 3′ e il Benevento resta in dieci uomini per l’ingenuità di Volta che stende Asencio e si “guadagna” il rosso diretto con Inzaghi che corre ai ripari e toglie Moncini per inserire Del Pinto. Nonostante l’uomo in più il Cosenza non preme e anzi, è Viola a sfiorare il raddoppio con una conclusione da ottima posizione, troppo debole per impensierire Saracco. All’80’ Pierini spreca malamente non trovando neanche la porta da posizione favorevole. Subito dopo ci prova ancora Machach per il Cosenza, senza esito. I padroni di casa giocano meglio, ma peccano di finalizzazione: all’ultimo minuto il Benevento deve ringraziare Montipò, autore di un miracolo su Pierini che tiene a galla Inzaghi.

SPEZIA- CREMONESE




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *