Calcio – Serie B – Il Pordenone dei ‘sogni’ ne segna tre al Perugia e vola al secondo posto

Pordenone sogna e vola al momantaneo seecondo posto in classifica che significherebbe serie A diretta.

Una squadra che continua a sorprendere e che diverte nel sempre più interessante campionato di Serie B. Una squadra capace i imporsi su squadre come il Frosinone, Empoli e fermare sul pareggio Chievo e soprattutto la capolista Benevento.  Passaggi a vuoto contro Livorno e Juve Stabia ma non complesso una prima parte di stagione sorprendente, 13 giornate di vero spettacolo.

L’ultima vittima dei veneti il Perugia, schiacciato da tre pesanti reti e salvato anche dal suo portiere e da una traversa clamorosa. Sedici tiri e tre gol  in poco più di mezzora ad un frastornato Perugia ed ancora giocando le partite casalinghe da ospite dell’Udinese nelal Dacia Arena.

Pordenone sempre padrone del campo dove avrebbe meritato il vantaggio già nel primo tempo con Pobega che colpisce la traversa e con Strizzolo che spreca due nitide occasioni da rete ma è nel primo quarto d’ora del secondo tempo che i Ramarri costruiscono la vittoria con un pressante gioco offensivo che ha trovato impreparata la difesa umbra e  finalizzato dapprima da Gavazzi al 55′ e poi con il ritorno al gol del fante Ciurria al 62′. La terza rete di Mazzocco al 87′.

Un primo tempo difficile, per i grifoni, con il Pordenone che inizia a mille e che si fa pericoloso più volte dalle parti di Vicario. I padroni di casa esultano per il gol al 36′ ma la traversa blocca la testata di Pobega a Vicario stavolta battuto. Il Perugia ha un paio di spunti con Falzerano che a due passi dalla porta non riesce a trovare il tempo giusto e con un gran tiro di Rosi, ma oggettivamente è poco.

Ci si aspetta un Grifo più arrembante nella ripresa e invece ecco la mazzata: Gavazzi dopo dieci minuti, Ciurria al 17′ e Mazzocco al 42′ della ripresa chiudono i giochi. Il fischio finale certifica la seconda sconfitta consecutiva del Grifo. Dopo il blitz di Crotone, che aveva proiettato il Perugia al secondo posto, sono bastati 180 minuti per cambiare completamente le carte in tavola: la squadra scivola in classifica, con molte rivali che devono ancora giocare, e i tifosi sono infuriati. Sia quelli sugli spalti della Dacia Arena che quelli rimasti a casa non hanno perso tempo a manifestare rabbia e delusione.

Settimo risultato utile consecutivo casalingo e Dacia Arena ancora inviolata, vero fortino per  i neroverdi di mister Tesser con cinque vittorie e due pareggi.

Da segnalare le 150 presenze in neroverde per il capitano Michele De Agostini.

Prossimo turno nel posticipo del lunedì in trasferta a Pisa per continuare a sognare.

L’allenatore dei veneti, Attilio Tesser, sprizza soddisfazione: “Sono soddisfatto della prestazione, ma si può sempre far meglio. Sicuramente è stata una prestazione molto importante. La posizione in classifica fa piacere, i ragazzi meritano tutti i complimenti, ma continueremo a pensare partita per partita come la scorsa stagione. L’importante rimane lavorare bene in settimana e mettere sul campo nel weekend quanto di buono fatto in allenamento. Sono contento per la rete di Ciurria. Un ragazzo straordinario che lavora benissimo. Pasa ha fatto una grandissima partita, non ha sbagliato nulla. Sono contento per l’esordio di Zanon, l’unico che aveva ancora 0 minuti in stagione.

Mazzocco autore del terzo gol neroverde, in sala stampa dopo Pordenone-Perugia: ““Il gol è una grande soddisfazione personale, ma sono contento perché è stata la vittoria del gruppo, della squadra. Abbiamo affrontato una squadra importante e ce la siamo giocata al meglio. Abbiamo creato tanto, non li abbiamo lasciati giocare, stiamo dimostrando di essere una grande squadra che può stare in B. Non dobbiamo perdere la concentrazione, questa categoria ti punisce al primo errore. Rimaniamo uniti, umili e concentrati.”

A Simone Pasa è toccato l’arduo compito di sostituire lo squalificato Burrai. Sicuramente tra i migliori in Pordenone-Perugia. Le sue dichuiarazioni in sala stampa: “Ringrazio il mister per i complimenti, io penso solo a farmi trovare pronto per scendere in campo. Nel secondo tempo c’erano più spazi e siamo riusciti a trovare la profondità ed esprimere meglio il nostro gioco. Potevamo fare anche più gol, se riusciremo a mettere tutte le partite in questo modo possiamo toglierci delle soddisfazioni. Dobbiamo parlare solo di salvezza. Pensiamo partita per partita, conquistiamo la quota salvezza e poi vediamo.”

Da parte umbra l’analisi dell’allenatore è molto chiara. «Dobbiamo migliorare tanto, essere molto più squadra» dice Oddo a fine gara ai microfoni di Tef Channel. «Quanto possono aver condizionato la squadra le dichiarazioni di Goretti secondo cui se non si va in serie A è un fallimento? Non lo so – continua Oddo -. Ognuno ha il suo punto di vista. Bisonga conoscere i propri giocatori. Evidentemente questra non è una squadra matura che può sopportare certi pesi. Bisogna sempre dire la verità: se mi si chiede ci se credo alla serie A dico di sì perché credo nel mio gruppo e sono ambizioso. Però dico al tempo stesso che ci sono tante squadre che sono sicuramente superiori. Questo gap lo puoi colmare con il lavoro, con la crescita del gruppo sotto tutti i punti di vista, però creare false aspettative diventa complicato perché perdi due partite di fila e diventa, come dice Goretti, un fallimento. Ma non è così. In serie B ci sono momenti di difficoltà per tutti, e questi momenti vanno superati soprattutto con la forza del gruppo. Noi siamo una squadra estremamente giovane, siamo la più giovane del torneo. Quando ti viene a mancare poi un giocatore come Angella, e non dico da un punto di vista tecnico perché Gyomber e Falasco hanno fatto una grandissima partita, ma a livello di presenza, le cose si fanno più difficili. In questa squadra c’è qualcuno che ha vinto campionati o trofei, anche di B? No. L’unico è Angella che ha giocato ad alti livelli. Ci sono giocatori che hanno ottime potenzialità ma che devono crescere dal punto di vista tecnico e di squadra. E per crescere come squadra servono i singoli che ti fanno crescere».




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