Calcio – Prima frazione piuttosto vivace soprattutto in avvio, una grandissima occasione per parte prima del vantaggio firmato Gündüz al 12′, rete di pregevolissima fattura. L’Unione prende ulteriore slancio e sfiora ripetutamente il raddoppio, cestinando un paio di gigantesche opportunità a tu per tu con Tommasi e vedendo impegnato Matosevic una sola volta poco prima dell’intervallo, chiuso su un 1-0 decisamente stretto.

Serie CSPORT SOLO CALCIO
CALCIO – TRIESTINA FERMATA DA TRENTO
By RaffaeleNov 16, 2025, 14:03 pm0
In avvio di ripresa il Trento spaventa l’Unione ma la gara presto torna equilibrata, con la Triestina che fallisce un paio di ghiotte situazioni mancando l’ultimo passaggio e sfiorando il raddoppio in mischia intorno al 20′. Gli ospiti alzano progressivamente il baricentro creando però poco o nulla per impensierire Matosevic se non un paio di mischie. A ridosso del recupero il portiere alabardato è invece decisivo nell’alzare in angolo un’incornata sottomisura di Pellegrini, corner dal quale arriva il beffardo pareggio in mischia di Dalmonte, punizione eccessiva per una Triestina che avrebbe ampiamente meritato i tre punti.
Primo tempo
7′ Spunto sulla trequarti di Silvestro, che dribbla un avversario e calcia un po’ sporco dalla media distanza, palla di poco a lato alla destra di Tommasi.
8′ Chinetti ruba palla in pressing alto e si invola verso l’area, converge e lascia partire un mancino che lambisce l’angolo alto alla destra di Matosevic.
10′ Vicario supera Corradi in dribbling ai trenta metri lanciandosi a tu per tu con Tommasi, che vince però il duello respingendo in uscita il destro rasoterra dell’attaccante alabardato poco dentro l’area.
12′ GOL TRIESTINA: Gündüz con una fucilata di destro sotto la traversa dal limite sfrutta al meglio una palla vagante su azione di rimessa laterale, rete di splendida fattura.
35′ Gran palla profonda dalla trequarti di Pedicillo, splendido controllo in area di Vicario con virata che disorienta il diretto avversario, diagonale mancino a colpo sicuro deviato con un gran tuffo da Tommasi.
41′ Kljajic di prima intenzione lancia Gündüz tutto solo nella trequarti avversaria, Tommasi salva per l’ennesima volta i suoi respingendo in uscita il tocco sotto del giocatore alabardato.
42′ Chinetti converge e calcia potente a rientrare col mancino dal limite, Matosevic c’è e sventa in tuffo.
Secondo tempo
47′ Pellegrini fa passare un assist rasoterra all’indietro dal lato corto di destra, Sangalli arriva a rimorchio in area chiudendo troppo il diagonale, che si perde a lato di un paio di metri.
63′ Gran cross di Vicario dalla sinistra per lo stacco all’altezza del dischetto di Vertainen, che complice l’ostacolo di un difensore non riesce ad inquadrare lo specchio mandando alto sopra la traversa.
64′ Fantastico spunto di Gündüz sul lato corto di destra, cross teso dal fondo con mischia furibonda in area piccola, sbrogliata in qualche modo dalla retroguardia ospite.
75′ Gran giocata nello stretto sull’asse Vertainen-Gündüz, tocco sotto porta per Jonsson il cui destro da posizione leggermente defilata viene deviato in angolo da un difensore.
90′ Capone crossa teso da sinistra, Pellegrini impatta in tuffo di testa a pochi passi da Matosevic, che con un riflesso prodigioso la alza in angolo.
93′ Gol Trento: Dalmonte in mischia su azione d’angolo si ritrova fortuitamente tra i piedi il pallone e con una puntata supera Matosevic.
96′ Vertainen cerca il destro radente dai diciotto metri, Tommasi blocca in presa bassa.
Triestina 1-1 Trento
Marcatori: 12′ Gündüz, 93′ Dalmonte
Triestina (4-3-1-2): Matosevic; Silvestro (84′ Kiyine), Moretti, Anzolin, D’Amore; Crnigoj (77′ D’Urso), Jonsson, Pedicillo (60′ Voca); Gündüz, Vicario (77′ Kosijer), Kljajic (60′ Vertainen).
A disposizione: Borriello, Neri, Ellertsson, Faggioli.
Allenatore: Attilio Tesser
Trento (4-3-3): Tommasi; Triacca (88′ Fedele), Trainotti, Corradi, Fiamozzi; Aucelli, Sangalli (62′ Fossati), Giannotti (73′ Benedetti); Chinetti (73′ Dalmonte), Pellegrini, Capone.
A disposizione: Barlocco, Rubboli, Fontana, Muca, Genco, Corallo, Calza.
Allenatore: Luca Tabbiani
Arbitro: Spina (Barletta)
Assistenti: Peloso (Nichelino) e Palermo (Pisa)
Quarto uomo: Drigo (Portogruaro)
Operatore FVS: Della Mea (Udine)
Ammoniti: Crnigoj (Ts), Triacca (Tn)
Recupero: 1′ e 6′
Al termine della partita Triestina-Trento, sono intervenuti in sala stampa Attilio Tesser e Domen Crnigoj.
Tesser
“Soprattutto nel primo tempo abbiamo avuto almeno quattro palle gol nitide, pulite, sviluppate bene, ne abbiamo concretizzata solo una. Abbiamo poi un po’ subìto il loro ritorno nel secondo tempo pur concedendo poco o niente, a parte un tiro di Sangalli ad inizio secondo tempo e una grande parata di Matosevic al novantesimo. Il problema principale è stato quello di non aver davvero più cambi, senza difensori laterali, dovendo adattare a interni di centrocampo Kiyine e D’Urso, arretrando Jonsson basso a destra e togliendolo da metà campo dove ha un peso importante. Non c’era stavolta una panchina dalla quale attingere ma avevamo tenuto botta bene.
Spiace perché sinceramente in queste quattro partite qualche punto in più, anzi tanti punti in più, li avremmo meritati. Tuttavia coi se e coi ma non si va da nessuna parte, rimane la prestazione contro una squadra forte, facendo decisamente meglio noi soprattutto nel primo tempo, subendo poco e creando tanto. C’è grosso rammarico anche questa sera, è un anche che continua considerando le precedenti tre prestazioni.
Stiamo giocando con una buona pressione, fatta in modo forte e molto alta, l’abbiamo fatta a Vercelli per tre quarti di partita pagando un calo mentale dopo aver subìto un eurogol quando si stava giocando in una sola metà campo, per poi prenderne un altro subito dopo all’incrocio tirato senza nemmeno guardare. Stasera avete visto tutti com’è andata, la condizione atletica magari in qualcuno impiegato meno può aver un minimo influito, mancavano poi Ionita e Silvestri oltre allo stesso Moises, che avrei potuto inserire al posto di Silvestro senza togliere Jonsson dalla linea mediana. Ma non mi aggrappo a questo perché la prestazione è stata fatta, non è un calcio d’angolo al 93′ a cambiare quello che i ragazzi hanno fatto. Spiace perché quando fai buone partite nelle quali meriti molto di più e porti a casa poco, fa molto male.
Come si tiene la barra dritta dopo queste mazzate? Il gruppo la sta tenendo e prestazioni come quella di stasera lo certificano, così come quelle precedenti nelle quali singoli episodi hanno indirizzato l’esito finale. Ad esempio contro la Dolomiti Bellunesi l’arbitro mi ha detto che non era rigore, ne parla col quarto uomo e lo concede comunque a dieci minuti dalla fine e perdi, tutto ci stava meno che perdere ma non ci siamo mai abbattuti. Perché le prestazioni che stanno facendo questi ragazzi sono decisamente positive, lottano, ci provano fino in fondo, quindi vuol dire che la barra riusciamo a tenerla dritta. E ci deve essere ancora questa coesione, questa fiducia. Sappiamo benissimo quanto è difficile, ma sappiamo che abbiamo il dovere di onorare la maglia che indossiamo e sappiamo che è un dovere crederci, perché ci sono ancora i punti per raggiungere i playout.
Un po’ di fortuna in più per invertire il trend di risultati? Per me è più importante che continuino ad arrivare le prestazioni, perché quando queste ci sono, se si riesce a finalizzare un briciolo di più i risultati poi arrivano. Chiaramente anche un pizzico di sorte in più può aiutare, serve nella vita e serve anche nel calcio ma non è su quello che dobbiamo basarci, dobbiamo basarci sulle prestazioni e una volta fatte puoi sperare che arrivi anche l’episodio favorevole”.
Crnigoj
“Chi ci segue, chi ci guarda, sicuramente sa che i punti conquistati dovrebbero essere molti di più, ma alla fine è il rettangolo di gioco che conta e stiamo facendo abbastanza fatica pur dominando le partite. Peccato per tutti i punti persi, perché secondo me la penalizzazione sarebbe stata tranquillamente già azzerata. Questo sicuramente ci avrebbe reso le cose più facili rispetto alla situazione attuale.
Oggi sicuramente la squadra era molto corta a livello di panchina ma chi entra però secondo me deve spingere di più, i cambi loro nella partita di oggi sono quelli che hanno permesso loro di rimontare. Noi abbiamo ricevuto un contributo un po’ più molle, quindi bisogna guardarsi dentro individualmente valutando se ognuno stia facendo il massimo delle sue possibilità.
Le prestazioni sono comunque in costante crescita a partire dalle occasioni create, non stiamo però portando sufficienti punti a casa ed è questo che conta, quando meriti molto di più e porti a casa poco fa particolarmente male. A volte sarebbe bello in un certo senso giocare male e portare a casa il risultato pieno, giocassi male sarebbe più semplice andare a trovare gli aspetti sui quali migliorare. Qui c’è poco da dire per trovare questi aspetti, c’è da lavorare e basta, spingere ogni allenamento più forte possibile, le partite passano e bisogna iniziare a vincere”.
(Ph. Stefano Quarantotto per US Triestina Calcio 1918)
Messaggio precedentePALLANUOTO - .LAZIO NUOTO: SPETTACOLO DI RETI A CATANIA, MA VINCONO GLI ETNEI
Next PostVOLLEY - NOVARA PASSA A MILANO



















