CALCIO – Il presidente Giuseppe Pasini, a margine del convegno “Facciamo girare il pallone e l’economia” organizzato da Confartigianato Brescia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media presenti.
Dopo un’analisi approfondita sul tema dell’accordo tra Unione Europea e Stati Uniti in materia di dazi – sottolineando le ricadute sull’industria e sull’indotto – Pasini ha colto l’occasione per fare il punto su alcune questioni di stretta attualità legate al mondo del calcio e al progetto Union Brescia, partendo dai calendari di Serie Cufficializzati oggi pomeriggio.
“Nessuna partita è in discesa, non dobbiamo essere troppo presuntuosi. Noi siamo l’Union Brescia, ma poi può capitare che si giochi contro l’Arzignano e si perdano le partite. Bisogna avere umiltà, le avversarie verranno da noi a fare delle partite di contenimento. Sono più rischiose partite come contro l’Arzignano, che quelle contro le big: molto spesso, chi deve salvarsi, non ti fa giocare. Nell’amichevole contro l’Ospitaletto si è visto un bel calcio del mister, mancano ancora alcune pedine: senza nulla togliere ad Avella, che ha fatto molto bene qui l’anno scorso, stiamo cercando un portiere con esperienza. Ci vogliono giocatori che abbiano fame, è una piazza importante e con delle pressioni. Cerchiamo profili come Vido e Cianci: ci sono anche giocatori che hanno fatto la B, è difficile per loro tornare in C, come si è visto con Bisoli. Chi viene da noi dovrà avere la fame di giocarsi la categoria. Il campo del Rigamonti sarà in ottime condizioni, giocheremo lì il match di Coppa Italia Serie C. Vedo i ragazzi molto motivati e responsabilizzati, devono abituarsi a questa mentalità e queste pressioni: alcuni di loro sono abituati ad ambienti focosi. Anch’io mi sento molto responsabilizzato, ma oltre alle buone intenzioni ci vogliono anche i risultati. Sono sicuro che la Curva Nord sarà al nostro fianco per questo progetto, sento la città in fibrillazione. Ci sono tutte le premesse per far bene”.





















