Pallanuoto paralimpica: scudetto alla Lazio

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Pallanuoto – Si è concluso con il successo della Lazio il primo campionato di pallanuoto paralimpica. Lo sport si fa portavoce di un inclusione sociale in un mondo dove per poter mettere in atto un cambiamento di mentalità, occorre diffonderne prima la cultura dimostrando che l’impossibile è possibile . La pallanuoto c’è!

La Lazio Nuoto scrive un’altra pagina di storia dello sport italiano vincendo lo scudetto del primo campionato italiano nazionale di pallanuoto paralimpica. Nella finale, che si è disputata al Centro Preparazione Paralimpica Tre Fontane di Roma, i biancocelesti hanno battuto 9-6 la Waterpolo Ability Lombardia. La Lazio Nuoto ha vinto una partita molto tirata grazie all’ottima prestazione di gruppo e al termine di un confronto acceso ma corretto, come dimostra il grande gesto degli avversari che, con il capitano Capobianco, si sono complimentati con i biancocelesti già pochi secondi prima del termine della partita.
Nel corso della manifestazione la squadra di Giordano Silvestri ha superato 6-3 il Portici e 15-2 il Palermo nel girone eliminatorio e 13-8 la Florentia nella semifinale.
Questi i ragazzi del primo scudetto biancoceleste nella pallanuoto paralimpica: Daniele Ruffelli, Giacomo Boccia, Claudio Faretra, Roberto Pasquini, Alessandro Paulon, Christian Fares, Angelo Fonte, Lorenzo Alibrandi, Danilo Ambrosini, Fabrizio Giliberti, Gianluca Cacciamano, Karmin Sorrentino. All. Giordano Silvestri.

Il capitano della Lazio Pallanuoto Paralimpica, Roberto Pasquini: “Un’emozione enorme vincere questo scudetto. E’ stata una soddisfazione incredibile. Siamo riusciti a mettere su una squadra di pallanuoto in pochi giorni, che è stata composta da ragazzi che venivano dal nuoto e dalla pallanuoto, ma soprattutto da ragazzi che volevano giocare. Ad un certo momento siamo stati in acqua con tre ragazzi su cinque con disabilità evidente. Questo vuol dire andare oltre ai propri limiti e crederci sempre. Abbiamo disputato questo campionato con grande orgoglio e grande gioia. La pallanuoto è un gioco bellissimo, di fatica e di grandi soddisfazioni. Non si vince mai da soli, ma in cinque. Questo scudetto è il coronamento di uno sforzo corale”.

L’allenatore della Lazio Pallanuoto Paralimpica, Giordano Silvestri: “I ragazzi sono stati spettacolari. Eravamo già contenti di essere riusciti a partecipare, poi è stata una cavalcata pazzesca. La squadra è stata costruita in pochi giorni, con pochi allenamenti nelle gambe. Alcuni giocatori non sapevano neanche cosa fosse la pallanuoto e ‘hanno conosciuto l’acqua’ solo per fare la riabilitazione. Ringrazio l’allenatrice Valentina Falzarano e le ragazze della squadra di pallanuoto femminile che, durante gli allenamenti, ci hanno dato una mano per prepararci al meglio”.

Il presidente della Lazio Nuoto, Massimo Moroli: “Un altro titolo che si aggiunge alla lunga lista di successi della nostra gloriosa società, che ci rende ancor più orgogliosi in quanto si tratta della prima competizione in questo settore così inclusivo e in cui noi crediamo molto”.

Dunque c’è un posto dove accadono le magie, dove si possono realizzare sogni impossibili e dove tutti sono uguali senza distinzioni fisiche. E una magia perché avvenga ha bisogno anche di un mago, che trasformi un sogno in realtà e di una bacchetta magica, attraverso la quale il mago diffonde l’energia necessaria perché tutto si avveri. Questo posto magico è l’acqua della piscina, e la forza di volontà di genitori ed atleti hanno deciso di realizzare il sogno di una Pallanuoto Paralimpica ed il successo del primo campionato conclusosi tra emozioni e gioia sono il miglior regalo per tutti




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