Pro Recco: un film sulla gloriosa società di pallanuoto

Pro Recco – Per la prima volta un docufilm racconterà la storia della Pro Recco: i momenti più emozionanti e la testimonianza dei campioni che ne hanno indossato la gloriosa calottina. Sarà realizzato da Lucerna Films, casa di produzione genovese, finanziato da Filse e Regione Liguria e supportato da Genova Liguria Film Commission. La produzione sarà affidata ad APP Eventi, azienda specializzata in logistica e organizzazione generale di eventi e produzioni cinematografiche.
Il docufilm sarà diretto da Giorgio Molteni: “Sono un regista con una lunga esperienza in lavori di cinema e fiction televisiva, ma sono anche ligure e dovermi confrontare con la gloriosa storia sportiva di una squadra della mia terra mi dà enorme gioia e un pizzico di sana tensione”.
Beppe Platania, executive producer, scriverà la sceneggiatura: dalla campagna del cemento, che coinvolse tutta la città e permise alla squadra di iscriversi in serie A1, al primo Scudetto firmato dai ‘sette re di Recco’, simbolo di riscatto di un paese distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fino ad arrivare ai trionfi più recenti in Italia ed Europa.
Nelle scorse settimane è stato ultimato il trailer che ha visto la partecipazione di Maurizio Felugo, presidente della Pro Recco; Eraldo Pizzo, leggenda della pallanuoto e bandiera biancoceleste; Stefano Tempesti, il giocatore più vincente con la calottina recchelina; Pietro Figlioli, capitano del Settebello due volte campione del mondo e attuale pilastro della formazione campione d’Italia. Le riprese cominceranno nei prossimi mesi con l’avvio della nuova stagione sportiva. Il Coronavirus ha posticipato la realizzazione del docufilm che si sarebbe dovuto girare questa primavera e concludere in concomitanza con le finali di Champions League a Punta Sant’Anna, poi annullate per la pandemia.
“Con quest’opera vogliamo celebrare i grandi uomini e atleti che hanno reso famosa una cittadina di appena novemila abitanti in tutto il mondo – dichiara il presidente Felugo -. Il mito della Pro Recco è una delle pagine più entusiasmanti e longeve dello sport italiano: il docufilm sarà una straordinaria occasione per raccontarne l’epopea e, allo stesso tempo, per promuovere la nostra società, e la pallanuoto, a costo zero”.

La Pro Recco è in questo sport la squadra più titolata del mondo con 33 scudetti, 8 Champions League, 14 Coppe Italia, 6 Supercoppe Europee, 1 Lega Adriatica, 1 Scudetto femminile, 1 Champions League femminile, 1 Supercoppa Europea femminile.

La Pro Recco venne fondata con il nome Rari Nantes Enotria nell’estate del 1913, in mare, davanti ai Bagni Enotria a Recco. Con questa denominazione la squadra ottenne nel 1922 l’affiliazione alla Federazione Italiana e partecipò al campionato fino al 1935, quando si sciolse per essere sostituita dal Gruppo Sportivo Fascista. Nel 1946 i vecchi giocatori dell’Enotria decisero di ricostituire la squadra di pallanuoto e scelsero il nome di Pro Recco, come la squadra di calcio cittadina.

Nel 1953 la Pro Recco vinse il campionato di Serie B e ottenne la promozione in Serie A; in realtà era già stata promossa in Serie A l’anno prima, ma dovette rinunciare vista la mancanza di una piscina di gioco: secondo la Federazione Italiana Nuoto, infatti, un arbitro non poteva dirigere, dalla barca, una squadra che giocava le proprie partite in mare aperto. Il regolamento imponeva una passerella fissa su cui il direttore di gara potesse camminare e Antonio Ferro – che fu presidente e sindaco – lanciò la “campagna del cemento” per costruire un molo. Il paese si tassò: c’era chi portava direttamente i sacchi oppure offriva soldi per comprarli. Grazie a questa idea la Pro Recco riuscì ad iscriversi al campionato di serie A.
Nella stagione 1959, sette ragazzi terribili, tutti di Recco, vinsero a sorpresa il primo titolo italiano nella finale di Trieste; l’anno successivo, due cardini della squadra, Franco Lavoratori ed Eraldo Pizzo, detto il Caimano, il giocatore del secolo della pallanuoto mondiale, vinsero la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma del 1960. La formazione vincente del primo Scudetto era composta da sei pallanuotisti di Recco e uno di Genova. Vennero ribattezzati i “Sette re” di Recco. Eccoli: Merello, Guidotti, Maraschi, Pizzo, Cevasco, Giraldi, Lavoratori. Allenatore era Piero Pizzo, fratello di Eraldo, a cui nelle stagioni successive si aggiunsero altri campioni come Ghibellini e Alberani, Guerrini e Lonzi. Fra il 1959 ed il 1974, la Pro instaurò una vera e propria dittatura vincendo quattordici scudetti e una Coppa Italia a cui va aggiunta la Coppa dei Campioni 1964-65 alzata a Milano. La squadra stabilisce un incredibile record di imbattibilità di 153 partite tra il 1965 e il 1973 (11 pareggi).

Per la stagione 2012-2013 la Pro Recco ricomincia da capo e si affida a Riccardo Tempestini, già allenatore della squadra femminile Campione d’Europa e direttore generale del club, come nuovo allenatore della squadra. La Pro Recco si aggiudica lo scudetto della stagione 2012-2013 pur essendosi classificata seconda al termine della regular season con 60 punti (contro i 61 del Brescia). Nei playoff batte l’Acquachiara in semifinale guadagnandosi così l’accesso alle finali e poi il Brescia aggiudicandosi il suo 27º titolo italiano e l’ottavo scudetto consecutivo.
La stagione 2013-2014 vede il ritorno della Pro Recco alle competizioni europee. Il rendimento non all’altezza delle aspettative porta all’esonero di Riccardo Tempestini e al ritorno sulla panchina di Giuseppe Porzio. La squadra conquista la Coppa Italia superando nella Final Four di Brescia (18-19 marzo 2014) il Posillipo (14-7) e l’AN Brescia (11-6). A maggio arriva anche il ventottesimo scudetto, nono consecutivo: nella serie di tre partite contro l’AN Brescia, la Pro Recco vince a Sori per 7-6 il 10 maggio, viene sconfitta col medesimo risultato il 14 maggio alla piscina Mompiano di Brescia e vince per 12-7 la gara decisiva nella piscina di Sori. Non arriva invece la vittoria in Champions League: nella Final Six disputata a Barcellona la Pro Recco perde il 29 maggio il quarto di finale contro il Partizan Belgrado per 18-19 dopo i tiri di rigore.
Per la stagione 2014/2015 Porzio non viene confermato e viene scelto Igor Milanović capace di vincere al primo tentativo Campionato, Coppa Italia e Champions League. Questo è il 4° Triplete realizzato in 8 anni e sono così 10 i campionati nazionali vinti di fila, per un totale di 29: nessuno in qualsiasi altro sport è riuscito a fare di meglio.
A fine stagione Milanovic viene sostituito da Amedeo Pomilio. Il 5 febbraio l’ex campione della Pro e Dg Maurizio Felugo viene nominato presidente. La stagione si chiude con la vittoria di Supercoppa LEN, Campionato (il trentesimo) e Coppa Italia, mentre in Champions la Pro si ferma in semifinale; in estate Pomilio viene sostituito dall’ex giocatore bianco celeste Vladimir Vujasinović che vince subito la Coppa Italia nel marzo 2017 contro l’AN Brescia.
Il 22 aprile 2017 la vittoria contro il Quinto per 15-1 vale il successo numero 73 di fila in Italia: è il nuovo record per la striscia vincente più lunga dello sport italiano. La Pro Recco supera i 72 successi della Teodora Ravenna, squadra di pallavolo femminile che deteneva il primato.
Un mese più tardi la società di Felugo conquista il 31esimo scudetto a Torino sempre contro il Brescia. A Budapest, nella Final Six di Champions League, la squadra viene battuta dallo Jug in semifinale e finisce al terzo posto.
L’anno successivo i biancocelesti vincono Coppa Italia e Campionato, ma nella Final Eight europea disputata in casa alle Piscine Sciorba di Genova chiudono al secondo posto sconfitti nella finalissima dall’Olympiakos per 9-7.
Pochi giorni dopo il Club annuncia l’arrivo sulla panchina di Ratko Rudic, l’allenatore più vincente nella storia della pallanuoto, quattro volte campione olimpico. Il guru croato vince subito Coppa Italia e Scudetto arricchendo il suo già ricco palmarès. Poi lo stop per il coronavirus e la decisione di Rudic di andare in pensione, ma la Pro Recco non si ferma, la storia continua……



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