Rome Beach Volley Finals: medaglia d’oro per Ludwig-Kozuch e Stoyanovskiy-Krasilinkov

Rome Beach Volley Finals – Trionfo della Germania nel femminile e della Russia nel maschile alle Rome Beach Finals. Laura Ludwig e Margarita Kozuch partivano dalla posizione numero 20 del ranking olimpico e dopo aver giocato un torneo impeccabile, si sono imposte anche sulle brasiliane Agatha-Duda 2-0 (21-19, 21-17) nell’atto conclusivo giocato alla Grand Stand Arena. Un successo che sa di riscatto per Ludwig, campionessa olimpica a Rio 2016 e atleta di livello indiscusso fino al 2017, che torna dopo un anno complicato alla vittoria del World Tour e che sa di scommessa vinta per Kozuch, che dopo una carriera nell’indoor ha deciso di rimettersi in gioco sulla sabbia.
Nel tabellone maschile, invece, si confermano i campioni del mondo russi Stoyanovskiy-Krasilinkov, che nella replica della finale della rassegna iridata, si sono dimostrati ancora una volta superiori dei tedeschi Thole e Wickler 2-0 (21-16, 21-16), bissando il successo ottenuto ad Amburgo e confermando il podio che vede loro in testa, i tedeschi medaglia d’argento e i norvegesi Mol-Sorum sull’ultimo gradino.

Agatha-Duda (BRA) – Ludwig-Kozuch (GER) 0-2 (19-21, 17-21)

Brasile e Germania si affrontano alla pari. Le brasiliane si fanno preferire per un gioco più spettacolare nella prima parte del set, ma le giocate fantasiose della campionessa olimpica Ludwig – già vincitrice del World Tour nel 2016 e nel 2017 – e il servizio sempre velenoso della Kozuch portano le tedesche al primo vantaggio della partita (9-10). L’equilibrio regge fino al 18-18, poi con un muro-punto (Kozuch) e un ace (Ludwig) la Germania sale a +2 (18-20), un margine decisivo per conquistare il set che termina 19-21. Il secondo set è una battaglia senza esclusione di colpi, punto a punto fino al 13-13. Il Brasile gioca a un livello alto, ma la Germania si dimostra più forte e fa entusiasmare il pubblico. Kozuch è un muro invalicabile e Ludwig inven ta delle autentiche magie, come il salvataggio che poi le consente di attaccare successivamente la palla del 17-21. Al Foro Italico è un’esplosione di gioia.

Ludwig: “Per me tornare dopo un 2018 di inattività e conquistare una vittoria così importante è fantastico. All’inizio non me l’aspettavo, non venivamo da risultati positivi in questa stagione e partivamo fuori dalle 15 posizioni valide per il ranking olimpico. A livello personale penso sia un bel riscatto, ma soprattutto a livello di coppia è una vittoria che ci fa sperare per il futuro e ci fa credere di aver fatto la scelta giusta. Adesso andare alle Olimpiadi di Tokyo è possibile”.

Kozuch: “Non ci credo. Non riesco a spiegare l’emozione che sto provando. Vincere una medaglia d’oro in un World Tour, e farlo in Italia che reputo casa mia dopo averci giocato per tanti anni nell’indoor, è la realizzazione di un sogno. Probabilmente ancora non ho realizzato in pieno l’impresa che abbiamo compiuto, sto cominciando a capirla grazie agli abbracci della mia famiglia e del mio ragazzo. È stata una stagione difficile, una strada lunga e complessa, ma la vittoria di oggi ci ripaga di tutti gli sforzi fatti. A livello di classifica ci servivano punti per poter sperare nelle Olimpiadi e questi 1200 ci faranno fare un salto importante nel ranking”.

Krasilnikov/Stoyanovskiy- Thole/Wickler 2-0 (21-16, 21-16)

Nessuna rivincita. I campioni del mondo Krasilnikov-Stoyanovskiy hanno battuto i tedeschi Thole-Wickler anche nell’atto conclusivo delle Rome Beach Finals (dopo averlo fatto ad Amburgo due mesi fa nella finale della rassegna iridata). Sono loro i re del grande evento internazionale di beach volley che si è disputato dal 4 all’8 settembre al Foro Italico, con 5200 persone presenti alla Grand Stand Arena nella giornata conclusiva. A Roma confermato lo stesso podio del campionato del mondo: primi i russi, secondi i tedeschi, terzi i norvegesi Mol e Sorum.
Nel primo set Thole e Wickler reggono l’ondata d’urto della coppia russa solamente fino all’11-11, poi si trovano sempre costretti a inseguire con 3 o 4 punti di svantaggio. Krasilnikov e Stoyanovskiy si fanno preferire in tutte le situazioni di gioco: in attacco, in difesa, a muro e in ricezione. E la chiudono sul 21-16, trovando sempre il modo di conquistare gli scambi anche più combattuti. Nel secondo set la storia si ripete, ma fin dall’inizio. Sul 6-3 la coppia della Germania chiama già time out. Krasilnikov delizia la platea con i suoi colpi, Stoyanovskiy la esalta con il suo strapotere fisico a muro. In forma strepitosa i russi, da mesi in grado di esprimere il miglior livello di gioco possibile. Il finale del terzo set è gestione magistrale del vantaggio da parte dei russi, che chiudono (21-16)

Stoyanovskiy: È una vittoria spettacolare. Siamo campioni del mondo e adesso campioni del world tour. Eravamo preoccupati perché i tedeschi ci conoscono, ma abbiamo giocato alla grande ed è andato tutto bene. Li abbiamo affrontati tante volte, sono una coppia con tanta qualità, quindi sappiamo di aver fatto qualcosa di grande”.

Krasilnikov: “Siamo molto felici. Lo speravamo, ci credevamo e siamo arrivati pronti a questo appuntamento. Roma è fantastica, ci ha accolto alla grande e ci ha sostenuto per tutto il torneo. Stasera abbiamo giocato la nostra miglior partita, non era facile ma siamo sempre stati avanti nel punteggio. Ora finalmente andiamo un po’ in vacanza dopo una stagione pazzesca”.

L’ALBO D’ORO DELLE FINALS
2015 Fort Lauderdale: Alison Cerutti/Bruno Oscar Schmidt e Talita Antunes/Larissa Franca, Brasile
2016 Toronto: Alison/Bruno, Brasile e Laura Ludwig/Kira Walkenhorst, Germania
2017 Amburgo: Phil Dalhausser/Nick Lucena, Stati Uniti e Laura Ludwig/Kira Walkenhorst, Germania
2018 Amburgo: Anders Mol/Christian Sorum, Norvegia e Agatha Bednarczuk/Eduarda “Duda” Lisboa, Brasile
2019 Roma: Krasilnikov-Stoyanovskiy, Russia e Ludwig/Kozuch, Germania

FINALE per il BRONZO

Sono ancora i norvegesi Mol-Sorum a prendersi la scena sulla sabbia del Foro Italico di Roma, dove hanno conquistato un’altra medaglia in quella che per loro è definitivamente la stagione della consacrazione. I due scandinavi, infatti, hanno saputo imporsi abbastanza nettamente sugli statunitensi 2-0 (21-16, 21-15) nella finale 3°-4° posto, portandosi a casa altri 960 punti nella corsa verso Tokyo 2020. Stesso risultato raggiunto dalle brasiliane Ana Patricia Rebecca, che hanno saputo riscattare almeno in parte la sconfitta di ieri sera contro le connazionali Agatha-Duda, vincendo al tie-break in rimonta contro le svizzere Heidrich-Vergè-Deprè 2-1 (19-21, 21-18, 16-14).

Ana Patricia/Rebecca- Heidrich-Vergè-Deprè 2-1 (19-21, 21-18, 16-14)

Arriva in rimonta e dopo aver annullato un match point la medaglia di bronzo delle Rome Beach Volley Finals per la coppia brasiliana Ana Patricia/Rebecca, che nella finale 3°-4° posto ha superato al tie-break le svizzere Heidrich-Vergè-Deprè 2-1 (19-21, 21-18, 16-14).
Una gara emozionante, che ha visto il successo della coppia numero uno del ranking olimpico, che con questa medaglia ha messo in cassaforte altri 960 punti nella corsa verso Tokyo 2020 e che in parte riscatta la sconfitta di ieri sera per mano delle connazionali Agatha-Duda, che sta sera alle 20.20 si giocheranno la medaglia d’oro contro le tedesche Ludwig/Kozuch.
Una gara nella quale ha pagato la pazienza che le due brasiliane sono riuscite a conservare nei momenti topici. La formazione verde-oro, infatti, si è trovata a rincorrere per buona parte del match, ma senza mai dare l’impressione di soccombere di fronte alla qualità messa in campo dalle svizzere e dopo aver concesso il primo parziale e aver giocato punto a punto lunghi tratti del secondo, sono riuscite a dare la zampata finale portando il match al tie-break. Qui, poi, hanno soffiato la medaglia sotto al naso delle avversarie, annullando un match point e trovando un + 3 in rapida sequenza che ha chiuso il match sul (16-14) dopo la schiacciata di Rebecca.

Mol/Sorum-Crabb/Gibb 2-0 (21-16, 21-15)

Con il bronzo conquistato alle Rome Beach Volley Finals grazie al successo sugli statunitensi Crabb/Gibb 2-0 (21-16, 21-15), prosegue la stagione ricca di medaglie della coppia norvegese Mol/Sorum, che ormai non fa più notizia quando sale sul podio di una manifestazione internazionale.
Se è vero che erano probabilmente la coppia più in forma ai nastri di partenza, è anche vero che il bronzo di questa sera si colloca all’interno di un percorso nel quale i due giovani norvegesi (Mol 22 e Sorum 24 anni) hanno sfoderato diverse prestazioni importanti, commettendo l’unico “passo falso” nella semifinale di ieri, ma arrivato al termine di una gara combattuta dall’inizio alla fine e conclusa al tie-break contro i campioni del mondo in carica Stoyanovskiy-Krasilinkov. Questi ultimi, scenderanno in campo alle 21.50 contro i tedeschi Thole e Wickler in quella che sarà la replica della finalissima dei Campionati Mondiali di Amburgo.
Il bronzo di Roma, dunque, si inserisce nella stagione della vera consacrazione per Mol-Sorum, che ha toccato il suo apice con la vittoria dei Campionati Europei ma che è costellata di tante medaglie importanti nel circuito internazionale, come gli ori nei Mejor di Gstaad e Vienna, ma anche nei 4 stelle di Nanchino, Itapema, Tokyo e Ostrava. Successi che, arrivati nella stagione pre-olimpica, rendono semplice far pensare a Mol-Sorum come una delle coppie seriamente accreditate al massimo risultato ai giochi di Tokyo.




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