VOLLEY – A tu per tu con Barbara Bacciottini

220

Volley – Oggi per Romanews intervistiamo Barbara Bacciottini, palleggiatrice classe 1994 in forza alla Tonno Callipo Vibo Valentia in serie B1 girone D, allenata da coach Stefano Saja. Giocatrice nativa di Firenze, vanta un’altezza di 181 centimetri.

La carriera di Barbara è un vero e proprio viaggio nel panorama della pallavolo femminile italiana e internazionale. Palleggiatrice di grande esperienza, nel corso negli anni ha vestito numerose maglie portando ovunque ordine di gioco, leadership e la profonda conoscenza del ruolo.
Il suo percorso nei campionati di vertice inizia in serie A1 difendendo i colori della Riso Scotti Pavia nella stagione 2010-2011, nella stagione 2012-2013 si trasferisce nella serie cadetta vestendo la maglia della Sanitars Metalleghe Mazzano avendo come compagna di squadra Sara Alberti, centrale attualmente in forza a Chieri; nella stagione 2013-2014 rimane in serie A2 difendendo i colori della prestigiosa società della Savino del bene Scandicci, a metà stagione però fa ritorno nella massima divisione italiana difendendo i colori di Ornavasso. Per la stagione 2014-2015 va in terra calabrese per giocare con il Volley Soverato in serie A2; per la stagione 2015-2016 indossa la maglia del Beng Rovigo, sempre nella serie cadetta. Dopo una stagione intensa in terra veneta si trasferisce a Cisterna; nella stagione 2017-2018 torna a Soverato con maggiore esperienza, mentre nella stagione 2018-2019 si trasferisce in terra di Sardegna difendendo i colori dell’Hermaea Olbia vivendo una stagione da protagonista. Nella stagione 2019-2020 si trasferisce in Ungheria, più precisamente per giocare con la casacca del Nyregyhaza, sua prima esperienza all’estero in Extra Liga; nella stagione 2020-2021 fa ritorno in Italia indossando i colori della Blu Volley Quarrata, paese tra Prato e Pistoia in serie B1; nella stagione 2021-2022 si trasferisce in Sicilia, più precisamente a Modica facendo ritorno in serie A2 giocando con giocatrici del calibro di Marika Longobardi, schiacciatrice attualmente alla Futura Volley Busto Arsizio. Nella stagione 2022-2023 continua il suo percorso in serie B1 vestendo i colori dell’Olimpia Volley San Salvatore Telesino.
Partecipa a diversi collegiali con la nazionale under 18, arrivando a disputare le qualificazioni al campionato europeo di categoria nel 2011.
L’intervista di Marco Boldini
Domande:
1) Cosa ti aspetti da questa esperienza in terra calabrese con la maglia della Tonno Calipo Vibo Valentia?
2) Perché hai deciso di accettare la proposta della società calabrese?
3) Avete un roster di tutto rispetto per la categoria, ma qual è l’obiettivo della squadra in questa stagione e quali sono i tuoi obiettivi personali?
4) Hai esordito in serie A1 molto giovane, cosa ricordi dell’impatto con la categoria?
5) La tua carriera hai vissuto molte esperienze diverse, quanto è stato difficile adattarti a sistemi di gioco e allenatori differenti?
6) Il ruolo di palleggiatrice richiede tante responsabilità, come è cambiato il tuo modo di guidare la squadra nei diversi anni della tua carriera?
7) L’esperienza all’estero in Ungheria cosa ti ha dato dal punto di vista umano e dal punto di vista pallavolistico?
8) Negli ultimi anni hai giocato in serie B1, che valore ha per te mettere la tua esperienza a disposizione di vari progetti nelle varie stagioni vissute?
9) Avendo già fatto un’esperienza a Soverato prima di questa a Vibo Valentia, cosa ti ha dato questa regione in questi anni vissuti?
10) Quanto è importante la comunicazione durante una partita con le proprie compagne di squadra per una palleggiatrice? Ti senti un leader in campo?
11) Quanto incide l’esperienza nelle scelte veloci durante le fasi decisive in una partita?
Risposte:
1) La società ha obiettivi molto ambiziosi e, per come sta andando il campionato, mi aspetto grandi risultati. Si lavora ogni giorno della settimana a un livello altissimo e questo ci consente di migliorare quotidianamente
2) Ho accettato la proposta della Tonno Callipo perché conoscevo già la serietà e le ambizioni della società. Sapevo che si lavora molto bene e, per me, è stato un onore e un piacere poter dare il mio contributo alla squadra in un momento di difficoltà.
3) La società punta al salto di categoria, con l’obiettivo di vincere il campionato ed essere protagonista anche in Coppa Italia. A livello personale cerco ogni giorno di migliorarmi e di dare un contributo positivo alla squadra.
4) Sì, ero molto giovane e ricordo come fosse ieri le emozioni che ho provato. C’è una grande differenza tra l’A2 e l’A1, sia dal punto di vista fisico che tecnico. Per me è stato come vivere un sogno: ogni giorno lavoravamo su ogni minimo dettaglio tecnico e tattico e si aveva tutto ciò che serviva per poter dare il massimo.
5) Non è sempre facile cambiare ma credo anche che questo permetta di arricchire la propria esperienza e di imparare molto da allenatori e compagne di squadra diverse.
6) Sì, il palleggiatore è il ruolo che comporta maggiori responsabilità. L’esperienza aiuta sicuramente a gestirle e a incanalarle nel modo giusto, in maniera propositiva. Con il passare degli anni diventa sicuramente più semplice reggere le pressioni che questo ruolo comporta e guidare la squadra verso gli obiettivi
7) L’esperienza all’estero è stata davvero positiva. A Nyíregyháza ho trovato una società molto strutturata che ci permetteva ogni giorno di esprimerci al meglio. Eravamo seguite in ogni dettaglio. Lì ho potuto confrontarmi con nuovi modi di fare pallavolo e, dal punto di vista umano, sono entrata in contatto con atlete e persone provenienti da culture diverse e questo credo sia un arricchimento davvero prezioso. Inoltre, quella stagione siamo arrivate a giocare la semifinale scudetto che poi però è stata annullata a causa del Covid che è scoppiato proprio quell’anno.
8) Sì, nelle ultime stagioni ho sempre cercato di mettere a disposizione della squadra la mia esperienza ed è stato bello e stimolante affrontare un campionato diverso come quello della B1
9) Le due stagioni a Soverato mi hanno lasciato tanto, sono cresciuta come atleta e mi sono innamorata del Sud. Il clima fantastico e le persone sempre solari, mi hanno conquistata
10) La comunicazione è fondamentale sia in partita che in allenamento. Per un palleggiatore è importante capire come si sente una compagna durante la gara e saperla supportare nei momenti di difficoltà. Io, con la mia esperienza, cerco di portare serenità e ordine in campo.
11) L’esperienza è un aiuto prezioso in tutti i ruoli. Durante il gioco si ha davvero poco tempo per prendere decisioni e l’esperienza permette di capire cosa fare e quando farlo. È un valore aggiunto nel bagaglio di ogni giocatrice un po’ più grande



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *