Volley – Oggi per Romanews intervistiamo Elena Rolando, libero classe 1999 in forza all’Akademia Sant’Anna Messina per la stagione 2026/2027.

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VOLLEY – A TU PER TU CON ELENA ROLANDO
By RaffaeleLug 18, 2026, 16:48 pm0
Nata ad Alba in provincia di Cuneo il 16 luglio 1999, Rolando cresce pallavolistamente nell’Alba volley nella quale muove i primi passi; fin da giovanissima dimostra ottime qualità difensive e una grande predisposizione al ruolo di libero.
Nel 2014 arriva il trasferimento alla LPM Bam Mondovì dove affronta inizialmente il campionato di serie B1, sono anni fondamentali per la sua crescita tecnica e caratteriale; con il club piemontese conquista la promozione in serie A2 nella stagione 2015/2016, contribuendo al ritorno della squadra nella seconda serie nazionale. Dopo la promozione rimane a Mondovì anche nelle stagioni 2016/2017 e 2017/2018 facendo esperienza in serie A2 e consolidandosi come uno dei giovani liberi più interessanti.
Conclusa l’esperienza a Mondovì sceglie di continuare il proprio percorso di crescita tornando in serie B1: nella stagione 2018/2019 veste la maglia del Volley Pisogne vivendo un campionato importante, che le permette di accumulare ulteriore esperienza, successivamente torna nella sua Alba dove disputa due campionati con l’Alba volley. É proprio qui che arriva un’altra soddisfazione significativa: la promozione in serie A2 conquistata al termine dei play-off del campionato 2020/2021, ancora una volta il suo contributo risulta determinante grazie a continuità e affidabilità in seconda linea.
Dopo la promozione viene ingaggiata dalla Green Warriors Sassuolo per la stagione 2021/2022 di serie A2, in Emilia trova spazio e continuità confermandosi come un libero affidabile e molto apprezzato dagli allenatori per professionalità e spirito di squadra; l’anno successivo passa alla Tecnoteam Albese volley Como e anche in Lombardia disputa un campionato di alto livello contribuendo alla crescita della formazione comasca sfiorando l’accesso alla serie A1 attraverso i play-off. In queste stagioni diventa uno degli interpreti più solide nel ruolo della categoria.
L’estate del 2023 rappresenta il periodo di svolta, la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 decide di puntare su di lei per completare il reparto dei liberi, per Elena arriva così il debutto nella massima serie italiana, un traguardo seguito per anni e raggiunto con un percorso senza scorciatoie. Con Chieri vive due stagioni di altissimo livello allenandosi quotidianamente con giocatrici di esperienza internazionale e confrontandosi sia nel campionato italiano sia nelle competizioni europee.
La stagione 2023/2024 si conclude con la conquista della CEV Cup, il primo trofeo internazionale della sua carriera, mentre nell’annata successiva la squadra raggiunge anche la finale di Challenge Cup, confermandosi tra le protagoniste del volley europeo. Nel 2025 decide di affrontare una nuova sfida trasferendosi in Francia al Racing Club de Cannes, una delle società più prestigiose della pallavolo europea; l’esperienza rappresenta il suo primo campionato all’estero e le consente di arricchire ulteriormente il proprio bagaglio tecnico e umano giocando in un contesto internazionale.
L’ntervista di Marco Boldini
1)Dopo l’esperienza in Francia al Racing Club de Cannes cosa ti ha convinta ad accettare il progetto di Messina?
Messina é in serie A da tanti anni, é una società ben organizzata e seria e questi sono stati fattori rilevanti. Le persone che ci hanno giocato parlano bene anche dell’ambiente, poi l’allenatore (Leonardo Barbieri) ha un curriculum che parla da sé e quindi non ho avuto dubbi.
2) Arrivi in Sicilia con un bagaglio di esperienze importante, quale pensi possa essere il valore aggiunto che porterai alla squadra?
É una squadra giovane con molto potenziale, io nel mio piccolo porto esperienza, professionalità e serietà che mi contraddistinguono come giocatore.
3) Ogni stagione rappresenta una nuova sfida. Quali sono gli obiettivi personali che ti sei prefissata per questo campionato?
Un obiettivo é giocare i playoff, sara un campionato molto competitivo.
4) Messina ha costruito un roster molto ambizioso, quali sono state le tue prime impressioni sulle compagne di squadra e sull’ambiente?
É un roster molto giovane e con potenziale e voglia di lavorare, perciò ci toglieremo molte soddisfazioni.
5) La serie A2 si preannuncia molto competitiva, quali pensi saranno le maggiori difficoltà da affrontare e cosa servirà alla squadra per essere protagonista?
Sarà competitiva e difficile perché il livello sarà molto alto, si dovrà lavorare bene e affrontare al meglio le partite, a maggior ragione quelle in trasferta che saranno per noi più complicate.
6) L’esordio in serie A1 con Chieri è stato il coronamento di tanti anni di lavoro. Che emozione hai provato entrando in campo nella massima serie?
É stato il sogno coronato di tutte le ragazze che iniziano a giocare a pallavolo, io ci sono arrivata più tardi, a 23 anni. Giocare in quel palazzetto è in una competizione europea é stata un’emozione che tengo ancora nel cuore; aver conosciuto giocatrici di alto livello mi ha svoltato il modo di giocare e di vivere le partite.
7) L’esperienza in Francia ti ha permesso di confrontarti con un campionato diverso, quanto ti ha fatto crescere dal punto di vista tecnico e umano?
Il campionato francese è stata un’esperienza molto positiva, per la prima volta mi sono sentita “straniera”. É stato un anno particolare, perché lì c’è l’obbligo di una giocatrice francese e poi il resto solitamente vengono da altri paesi, hai più possibilità di conoscere altre culture, altre abitudini, mentre in Italia anche se c’erano ragazze straniere metà squadra rimaneva italiana. A livello tecnico ho potuto incontrare giocatori che arrivavano da tutto il mondo e provare il loro stile di gioco.
8) Hai qualche hobby o passione che ti aiuta a rilassarti dopo una partita?
Mi piace moto passeggiare, leggere, fare shopping e guardare serie tv.
9) Se si può dire, qual è la tua routine giornaliera prima di una partita importante?
Molto semplicemente dopo la colazione c’è la rifinitura, poi passeggiata, leggo un libro, pranzo, riposo e si comincia la partita. Magari poi, dopo la partita, andare a mangiare una pizza.
10) Se non fossi diventata una pallavolista professionista quale professione avresti praticato?
Io sono amante dei bambini, se non avessi iniziato la pallavolo avrei fatto ostetricia.
11) Quanto è stata ed è importante la tua famiglia nel tuo percorso sportivo?
La famiglia è sempre stata importante, specialmente quest’anno che è stato un po’ difficile personalmente. Gioco a questo livello anche per questo, perché mi sono sempre stati vicini, mi hanno sempre accompagnato e quindi devo essere loro grata per la loro pazienza nei miei confronti, specie dopo una partita andata male o dopo un allenamento insoddisfacente.
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